Ecco la Faraday Future FF 91

Faraday Future FF 91

Ecco la Faraday Future FF 91.  Il quadro delle “super elettriche” da produrre negli USA si fa più affollato ma, al tempo stesso, più definito. Alla guida del gruppo c’è sempre Tesla che nel corso del 2016 ha prodotto 83.922 vetture e ne ha venduto 76.230 (con un risultato leggermente inferiore alle previsioni benché rispettabilissimo) ma si candidano a insidiare il suo primato la Fisker che propone la EMotion, la Lucid Motors con la Air ed ora La Faraday Future con la FF 91, tutte “new entries” che si pongono l’obiettivo di fare concorrenza a Tesla nel campo delle EV ad elevate prestazioni. Alcuni di questi marchi sono il risultato di nuove denominazioni e passaggi di proprietà di società già esistenti, quasi tutti hanno partecipazioni azionarie asiatiche e tutti puntano a soluzioni innovative nel campo dell’alimentazione elettrica, con batterie sempre più sofisticate e di maggiore capacità e, soprattutto, con prestazioni in fatto di accelerazione da fermo che farebbero pensare a dei dragster.

Faraday Future FF 91
Il motivo luminoso sulla coda ripropone all’infinito il marchio Faraday Future.

Subito dopo la Lucid Air, apparsa a dicembre, è stata la volta della presentazione della FF 91, con un’anteprima il 3 gennaio e poi il “battesimo” ufficiale il 5 gennaio, in occasione del Consumer Electronics Show 2017 che si tiene al Las Vegas Convention Center, manifestazione che riscuote un crescente interesse mondiale. Alla sua prima apparizione pubblica la FF 91 non ha risposto alla prova del parcheggio assistito, peraltro brillantemente superata in una seconda dimostrazione nel corso della giornata; ironia della sorte, il fiasco iniziale è stato attribuito al fenomeno noto come “gabbia di Faraday”, causato dall’interferenza con il telecomando da parte delle pesanti strutture metalliche sul luogo della prova…

Faraday Future FF 91
Il sensore del lidar, la cui scansione su 360° è interrotta solo dal padiglione dell’auto.

Lo show della FF 91 è stato probabilmente anticipato anche per dare un’immagine di solidità del marchio (del quale la stampa specializzata americana parlava di debiti, contratti per lo sviluppo dell’auto, tra 100 e 300 milioni di dollari). La proprietà della Faraday Future (il nome si rifà allo scienziato inglese Michael Faraday che nell’ottocento fece importanti scoperte sull’elettromagnetismo, ma si può leggere anche come “far-a-day”, in un giorno lontano) di Los Angeles dovrebbe fare capo al miliardario cinese Jia Yueting che sta dimostrando un particolare interesse per questa categoria di auto. Sempre a Yueting ed al suo socio Lei Ding, infatti, si ascrive anche la Le Eco che ha costruito in Cina uno stabilimento nel quale realizzare la LeSee. La Le See, peraltro, non sembra essere una concorrente diretta della FF 91 che si presenta molto diversa e, semmai, consentirà al magnate cinese di ampliare la sua offerta in questo campo. I problemi di finanziamento ora sembrano essere superati e i lavori per la costruzione dello stabilimento a North Las Vegas potrebbero procedere.

Faraday Future FF 91
Il falso retrovisore nasconde una telecamera, soluzione non ancora approvata dal codice della strada americano.

Ma veniamo all’auto, che si può descrivere in modo sintetico come un crossover elettrico plug-in di alta gamma, con capacità completa di guida autonoma. Il suo prezzo non è stato rivelato ma sono già aperte le prenotazioni, con deposito di 5.000 dollari, per una prima serie di 300 macchine chiamate Alliance Edition che potranno essere consegnate nel 2018. Le agenzie di stampa hanno parlato di 64.124 prenotazioni in 36 ore ma in realtà si tratta solo di email d’intenzione, cioè prenotazioni gratuite e non vincolanti.

La carrozzeria può far venire in mente nelle proporzioni quella della francese DS5 anche se le sue dimensioni sono maggiori: la FF 91 è lunga 5,25 m, larga 2,28 m, alta 1,61 m ed ha un passo di 3,20 m. Ha quattro porte con un robusto montante centrale: le due anteriori sono come d’uso controvento mentre le posteriori sono state definite in America (da una stampa che non risparmia il tono dei commenti) “suicide doors”; i posti sono cinque ed il volume interno è di 4,28 m3. La resistenza aerodinamica è molto bassa, con un coefficiente di penetrazione di 0,25.

Faraday Future FF 91
Il pianale della FF 91 mostra il motore elettrico per le ruote anteriori e la coppia di motori per quelle posteriori.

La motorizzazione offre 1.050 HP (783 kW), con una coppia di 1.800 Nm; sul tipo dei motori non è stato detto nulla ma dovrebbero essere tre (il comunicato stampa recita “multi-motor”), dei quali uno per le ruote anteriori e due per quelle posteriori, con un ripartitore di coppia; le quattro ruote sono tutte sterzanti.

L’alimentazione avviene tramite un battery pack “a sogliola” prodotto dalla LG Chem con elementi a ioni di litio dall’alta densità di energia ed erogazione di 130 kW/h. La ricarica avviene con le normali prese a 120 o 240 volt ed il 50% si ottiene in quattro ore e mezza; tempi più rapidi saranno possibili quando saranno disponibili le prese da 200 kW.

Faraday Future FF 91
Il cavetto per il collegamento alla presa di corrente per la ricarica.

Dal punto di vista delle prestazioni, il responsabile tecnico del progetto Nick Sampson ha mostrato un video nel quale l’auto sfreccia da 0 a oltre 61 miglia (praticamente 100 km/h) in 2.39 secondi, con un accelerazione pari a 1,1 g, lasciando indietro una Bentley Bentyage, una Ferrari 488 GTB e due Tesla (la X P100D e la S P100D).

Ma forse proprio in considerazione del tipo di pubblico che visita lo show di Las Vegas stupisce ancora di più la quantità di gadget, come standard e come optional, che l’auto intende offrire: sospensioni intelligenti che regolano l’altezza da terra, guida autonoma (grazie a 10 telecamere, 13 radar, 12 sensori ultrasonici ed un lidar panoramico), cerchi da 22 pollici a geometria variabile per ridurre la resistenza aerodinamica, riconoscimento facciale del guidatore, simulazione di rumore (in base alla norma che entrerà in vigore nel 2019), avvisi luminosi per i pedoni, ingresso e uscita dal parcheggio automatici, apertura delle porte senza chiave ed altro ancora…

Sembra decisamente troppo per rimanere nel prezzo, non rivelato ma ufficiosamente indicato tra 100.000 e 130.000 dollari, e troppo anche per un impiego sicuro e quotidiano, con molteplici funzioni affidate alla batteria di uno smartphone o alla presenza del “campo”. In ogni caso, anche se forse non tutto per un solo modello, la FF 91 sembra il catalogo di ciò che ci offriranno le auto del prossimo decennio.