
Prima di parlare della nuova Subaru Forester, Nicola Torregiani, Presidente e CEO di Subaru Italia ha citato l’acronimo VUCA, che sintetizza le parole volatilità, incertezza, complessità e ambiguità.
Un modo esemplare per inquadrare la situazione che sta in questi anni vivendo il mondo dell’automotive.
A cominciare dagli attori sulla scena: se fino a qualche anno fa una trentina di marchi globali si spartivano il mercato, oggi questo numero è raddoppiato per effetto dell’arrivo dei brand cinesi.
E ad aumentare il disorientamento del consumatore hanno contribuito pure la poca chiarezza sulle scelte tecnologiche a basso impatto ambientale e una recessione dei consumi generalizzata, specie in Europa, che ha avuto come risultato un mercato dell’automobile stagnante e i cui trend sono difficili da interpretare.
Anche per chi fa questo mestiere.

“Cosa deve fare una Casa costruttrice in uno scenario così complicato?”, ha ribadito Torreggiani nel corso della presentazione alla stampa della nuova Forester.
“Innanzitutto, assicurare un portafoglio prodotto in grado di sostenere sono solo il business oggi o domani ma con una visione di lungo periodo e coerente con la strategia decisa dal presidente di Subaru Corporation, basata sulle parole flexibility ed expandability. Flessibilità di un portafogli prodotti ampio in grado di massimizzare le vendite adattandosi alle richieste di realtà geografiche e sociali diverse”.
Un esempio è il confronto tra il mercato italiano e quello austriaco, mercato quest’ultimo che rientra nelle competenze di Subaru Italia.
In Austria l’elettrico è sopra il 20% di quota di mercato e sta crescendo. In Italia siamo inchiodati al 5%, un dato ottimistico se si escludono le ‘km zero’.
“La via dell’elettrificazione è tracciata”, aggiunge Torregiani, “sia per Subaru sia per gli altri Costruttori. Qual è la risorsa critica se tutti vanno verso l’elettrificazione? La batteria”.
“E Subaru sigla un accordo con Panasonic, investe dieci miliardi di dollari per costruirsi le batterie in casa. Un punto fondamentale”.
“Ma l’elettrificazione più che un fine è un mezzo per poter rispettare i limiti del 2035, perché l’elettricità è ovunque, la tecnologia che sta dietro il motore elettrico esiste da 100 anni”.
“Un mezzo per rispettare gli obiettivi imposti dalla UE entro il 2035. Se è un fine nessuno lo sa, però tanti costruttori, Subaru complessa, sta valutando tante soluzioni”.
“Ne è un esempio l’unione di intenti tra Subaru, Mazda e Toyota stanno lavorando insieme per lo sviluppo di una nuova generazione di motori endotermici più compatti alimentabili da nuovi combustibili, quali e-Fuel o idrogeno”.
Anche questa è flessibilità.

Design esterno
Non ci sono rivoluzioni estetiche. Forester è rimasta sostanzialmente quella che già conoscevamo.
Tuttavia, è aumentata la lunghezza (+30 mm) e la larghezza (+15 mm), a favore dell’abitabilità.
L’altezza minima da terra di 22 cm, con gli angoli di attacco (20,4°), di dosso (20,9°) e uscita (25,7°) consente alla Forester di affrontare dell’offroad di un certo impegno rispetto a numerose sue concorrenti.
Le differenze estetiche sono percettibili a un’osservazione di dettaglio e sono state rivolte anche a un miglioramento aerodinamico generale.
La piattaforma è stata migliorata in temini di peso (è più leggera), di rigidità torsionale (+10%) e di smorzamento delle frequenze proprie di vibrazione.

La performance è stata ottenuta utilizzando materiali diversi a seconda degli stress locali e applicando alle giunzioni della scocca, specie nella parte alta, degli adesivi strutturali.
Un test condotto a 70 km/h su dei dossi su strada asciutta e asfaltata ha evidenziato una riduzione della rumorosità all’interno dell’abitacolo del 39%.
Rispetto alla 5^ generazione, la 6^ guadagna da 29 a 40 kg, a seconda delle versioni.

Subaru Forester: safety first
Forester, un nome iconico nel mondo Subaru, si pone come veicolo con un powertrain la cui tecnologia può essere considerata ‘di mezzo’ e adatta ai mercati dove la via dell’elettrico non è ancora così ben definita ma il pubblico vuole comunque avvicinarsi al prodotto a basse emissioni.
Per questo Forester continua ad essere aggiornata (è nata nel 1997 ed è giunta alla sesta generazione) e a trasformarsi da una station wagon ad assetto rialzato fino ad affinarsi nell’estetica e nei contenuti tecnici, col motore e-Boxer introdotto nella quinta generazione.
Design, comfort, sicurezza e flessibilità di utilizzo sono imprescindibili dall’immagine di Forester ed è tendendo conto di questo che è stata plasmata questa sesta generazione, partendo proprio dalla dotazione di sicurezza, a partire dall’upgrade del sistema di sicurezza preventiva EyeSight, basato anche sull’analisi della casistica di incidenti stradali per individuare le cause più comuni che li generano.

Sicurezza che utilizza telecamere e sensori per rilevare ciò che accade all’esterno del veicolo ma anche superfici vetrate ampie per dare a chi guida la massima visibilità, annullando le aree cieche con l’utilizzo di sistemi di illuminazione evoluti, come le luci SRH che modulano l’illuminazione coerentemente con l’angolo di sterzo, per illuminare l’area reale in cui si muove il veicolo.
L’High Beam Assist (HBA) commuta automaticamente i fari da anabbaglianti ad abbaglianti quando le condizioni di traffico lo permettono, aumentando in modo sostanziale la visibilità.
Sicurezza passiva aumentata grazie all’aggiunta di 2 airbag, uno sotto il sedile passeggero l’altro tra conducente e passeggero, che si aggiunge a quelli laterali per ridurre gli effetti degli urti trasversali.

Tornando all’EyeSight, segnaliamo l’aggiunta di una telecamera monoculare grandangolare posta in alto al centro del parabrezza, che aumenta l’ampiezza dell’area in cui riconosce veicoli a due ruote e pedoni, due radar affogati nei lati del paraurti anteriore.
Nuova la vista 3D a 360° sul Multiview Monitor per visualizzare l’area immediatamente circostante il veicolo.
Il sistema combina le immagini rilevate dalle telecamere anteriori, negli specchietti retrovisori e nel portellone. La presenza di ostacoli può quindi essere vista ed evitate collisioni.
Le immagini sono ben visibili, ad alta risoluzione.
L’attestato della Euro NCAP
Meglio di ogni parola è l’attestazione della Euro NCAP che ha assegnato le 5 Stelle alla Forester con punteggi elevati in tutte le quattro le aree di valutazione (occupante adulto, occupante bambino, utenti vulnerabili della strada, assistenza alla sicurezza).
In particolare, il punteggio è stato massimo per quanto concerne la protezione dei bambini all’interno dell’abitacolo ospitati sul seggiolino CRS.
Valutazione positiva anche per il sistema che disattiva automaticamente l’airbag del passeggero anteriore quando si utilizza un sistema di ritenuta per bambini rivolto all’indietro e del sistema indiretto di rilevamento della ‘presenza bambini’.
Buone le reazioni del sistema di Autonomous Emergency Braking (AEB) in grado di reagire sia verso gli utenti vulnerabili della strada (tipicamente i ciclisti e i motociclisti) sia verso altri veicoli.

La protezione della testa di un pedone o di un ciclista investito è risultata prevalentemente buona, così come quella di bacino, femore, ginocchio e tibia.
Punteggio massimo anche nel test della barriera laterale e nel più impattante test laterale contro un palo.
La protezione di tutte le zone critiche del corpo è risultata buona. Infine, Il sistema di mantenimento della corsia (Lane Keep Assist) che, come abbiamo verificato nel corso del nostro test, corregge delicatamente la traiettoria del veicolo quando questo esce dalla corsia e interviene anche in alcune situazioni più critiche (Emergency Lane Keeping) ha ottenuto il punteggio massimo.

La sesta generazione della Subaru Forester è dotata di un sistema di promemoria delle cinture di sicurezza montato di serie sui sedili anteriori e posteriori che ha ottenuto il punteggio massimo nella categoria, nonché di un sistema di monitoraggio dello stato del conducente (il Driver Monitoring System che rileva la distrazione e l’affaticamento del conducente).
Il sistema di assistenza alla velocità rileva il limite di velocità locale tramite il Traffic Sign Reader e il guidatore può scegliere di impostare il limitatore (Manual Speed Limiter) o lasciare che il sistema lo faccia automaticamente (Intelligent Speed Limiter).
Motorizzazione
Il sistema ibrido adottato sulla Forester resta il noto e-Boxer con alcune migliorie a livello di peso e dell’NVH nel passaggio dalla modalità elettrica quella termica.
L’e-Boxer è un sistema in parallelo, con l’elettrico posto all’interno della catena cinematica.
La coppia generata dal motore elettrico passa attraverso il motore elettrico, che funge da frizione per gli spunti e da volano in marcia.
Viceversa, quando è l’elettrico a fornire coppia motrice, alimentato dalla batteria, il motore termico è disattivato.
In rilascio il motore elettrico frena il veicolo e genera corrente elettrica per ricaricare la batteria.

Allo spunto e nei transitori, il motore elettrico dà un forte contributo alla coppia motrice, contribuendo, forte del suo rendimento maggiore rispetto al termico, a ridurre i consumi.
Il motore endotermico termico è il classico 2 litri aspirato Boxer Subaru a iniezione diretta e distribuzione bialbero 16 valvole.
La potenza è di 100 kW (136 CV) a 5.600 g/min con una coppia massima di 182 Nm a 4.000 g/min.
Il motore elettrico sincrono trifase eroga 12,3 kW e 66 Nm. La batteria opera a 118,4 V.
Interessante notare che oggi il motore aspirato con l’ausilio elettrico esprime la stessa potenza e coppia del motore turbo e soprattutto, grazie alla coppia istantanea dell’elettrico, è migliorata la risposta ai transitori.
Resta il cambio Lineartronic a variazione continua che a noi personalmente non dispiace, specie se utilizzato come richiesto da un’auto di questo tipo.
L’effetto ‘scooter’ resta, ma non è per noi un aspetto negativo.
La capacità di traino, caratteristica non trascurabile in un’auto come questa, è di 1.870 kg.

Come va
Guidare una Subaru resta sempre un’esperienza.
Per questo il cliente di questo marchio è fedele e apprezza ciò che questa 4×4 offre. La guida è piacevole e sulla Forester si predilige un’andatura fluida e rilassata, aiutati dal comfort dell’abitacolo, dalla buona insonorizzazione e dalla trasmissione a variazione continua, che per dare il meglio richiede un uso dolce dell’acceleratore.
Buono lo sterzo, a rapporto variabile, più diretto attorno allo zero e demoltiplicato alle estremità, per aiutare le manovre.
Abbiamo percorso un tratto fuoristrada in una giornata di forte pioggia, quindi col terreno assai scivoloso, ritrovando la consueta aderenza garantita dal Simmetrical AWD Subaru, esaltata dalla corposa coppia elettrica a bassissima andatura, nonostante gli pneumatici stradali.
Il controllo di trazione X-Mode è disponibile nelle due modalità Snow/Dirt e Deep Snow/Mud, selezionabili dal display.
Allestimenti e prezzi della Subaru Forester
La gamma ruota attorno a 4 allestimenti: Free (€ 41.950), Style (€ 43.950), 4dventure (€ 47.450) e Premium (€ 48.450).
La strategia di prezzo applicata da Subaru ha voluto mettere a confronto la dotazione del MY25 con quella del MY24, per dare al cliente la prova tangibile del vantaggio economico che deriva dall’acquisto del nuovo Forester.
Rispetto al MY24 il vantaggio per il cliente è di € 2.500 (€ 2.000 per la 4dventure), a fronte di un prezzo di listino aumentato di € 1.000 (€ 500 per la 4dventure).
Il prezzo promo per la versione Free parte da € 35.900, che visti i contenuti è da considerare interessante.
In ogni caso la quotazione di € 41.950 rende la Forester competitiva con tutte le principali concorrenti 4×4, e lo stesso vale per la promozione.
La garanzia è 8 anni (SubaruSafe8) con chilometri illimitati e legata al telaio.
Con la nuova Forester, Subaru Italia conta di aumentare dal 30% al 37,5% lo share di vendita sul totale della gamma.



















