Cool (Honda) Jazz

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Giunta alla terza generazione (la prima, venduta in 2 milioni di esemplari è datata 2001) la Honda Jazz riparte da settembre mantenendo la medesima filosofia basata su spazio e versatilità ma proponendosi arricchita nella dotazione, con una motorizzazione (solo l’1,3 litri a benzina) più efficiente della precedente e con una qualità costruttiva definita orgogliosamente ‘made in Japan’. Prezzi da € 14.600 a € 19.050.

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24 - 2015 JAZZ INTERIOR

Si gioca coi sedili. Nell’affollato segmento B la Jazz propone spazi interni ai vertici sia per volumetria sia per la possibilità di adattamento alle esigenze di carico. Li chiamano Magic Seats® e in effetti i sedili assomigliano un po’ a dei ‘transformers’ in grado di modificarsi (quasi) a piacimento, seguendo quattro layout: Utility, Tall, Long e Refresh. I posteriori hanno lo schienale abbattibile oppure la seduta sollevabile per guadagnare spazio in corrispondenza delle porte posteriori, che con la loro apertura angolare record assicurano un facile accesso anche ai volumi più ingombranti. Merito del geniale spostamento del serbatoio sotto i sedili anteriori, che ha liberato la parte posteriore del pianale dal suo ingombro. La posizione Refresh consente di reclinare gli schienali anteriori che si uniscono ai posteriori per creare due ‘divani’ lunghi oltre un metro e mezzo, utili quando si cerca un po’ di relax.

I sedili anteriori e posteriori possono unirsi per formare una sdraio lunga 1,5 m.
I sedili anteriori e posteriori possono unirsi per formare una sdraio lunga 1,5 m.
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Coi sedili abbattuti il volume posteriore sale a 1.314 litri.

In termini numerici, sono disponibili 354 lt. di bagagliaio (17 lt. in più rispetto al modello precedente) che arrivano a 1.314 lt. sfruttando tutto il volume con gli schienali abbattuti.

La seduta posteriore ribaltabile consente di stivare volumi grandi senza occupare il baule.
La seduta posteriore ribaltabile consente di stivare volumi grandi senza occupare il baule.

Il volume interno ha espanso tutti i suoi confini: 80 mm in più tra schienali anteriori e portellone significano 1,5 m di spazio disponibile per il carico che salgono a 2,48 m se si abbassa lo schienale del passeggero. Chi è seduto davanti ha 30 mm in più all’altezza delle spalle ed è 20 mm più distante dal vicino. Chi è dietro ha 115 mm di spazio in più per allungare le gambe, 65 mm in più per le ginocchia e 20 mm in più all’altezza delle spalle. Non siamo ancora arrivati al famoso paradosso della ‘vettura più grande dentro che fuori’ ma poco ci manca… In effetti la nuova Jazz è più lunga di 9,5 cm (di cui 4 cm il solo parafango anteriore) e ha un passo aumentato di 3 cm rispetto alla precedente.

Agile nel traffico, la nuova Jazz si rivolge anche a chi fa del turismo.
Agile nel traffico, la nuova Jazz si rivolge anche a chi fa del turismo.

Un po’ di tecnica. La piattaforma è nuova (-12% in peso e maggior rigidità), così come il telaio e le sospensioni, che portano a un assetto più basso davanti e più alto dietro a vantaggio della precisione di guida, peraltro esaltata dalla funzione AHA (Agile Handling Assist) che attraverso il sistema di controllo stabilità applica una leggera forza frenante alle ruote interne alla curva per creare un benefico effetto si sovrasterzo utile per mantenere la traiettoria. In effetti dinamicamente la vettura è risultata molto maneggevole, merito anche dello sterzo elettrico reattivo il giusto (il rapporto di sterzo è stato ridotto) e al contenuto rollio delle sospensioni. I freni sono a disco (davanti ventilati da 262 mm e dietro pieni da 239 mm). Grande attenzione è stata posta all’insonorizzazione e, in generale, sulla trasmissione delle vibrazioni, lavorando sugli attacchi delle sospensioni, sugli accoppiamenti delle parti costituenti il cruscotto e sulle coperture applicate al sottoscocca. Secondo quanto dichiarato dal Costruttore, sia in crociera a 120 orari sia in accelerazione il fonometro dice che la Jazz di terza generazione non solo supera le precedenti, ma pure le concorrenti. All’atto pratico dobbiamo dire che restando nei limiti di velocità e senza tirare allo spasimo le marce, la silenziosità è esemplare, merito anche della motorizzazione a benzina, normalmente più discreta di quella diesel.

Il motore 1.3 i-VTEC e un silenzioso quattro cilindri aspirato che consuma poco.
Il motore 1.3 i-VTEC e un silenzioso quattro cilindri aspirato che consuma poco.

Motore: solo benzina. Da noi un diesel sarebbe stato gradito. Ma il mercato globale cui è rivolta la Jazz non la pensa allo stesso modo. Dobbiamo dunque accontentarci del peraltro avanzato 1,3 litri i-VTEC da 102 CV e 123 Nm di coppia massima. Caratteristica peculiare di questo motore il sistema ‘intelligente’ di variazione di fase e alzata delle valvole, adattati al regime e al carico del motore. In questo modo si è riusciti a ottenere prestazioni pari al precedente 1.4 litri con consumo medio di 5 lt/100 km ed emissioni di 116 gCO2/km. Valori che peggiorano di qualche punto percentuale se si scelgono i cerchi da 16″ anziché 15″ e migliorano invece per la versione col cambio automatico CVT, alternativo al nuovo 6 marce che rispetto al precedente 5 marce ha le marce più ravvicinate, a beneficio della brillantezza, con la sesta ideale per bassi consumi a velocità di crociera. A proposito del cambio automatico CVT, prodotto ‘in house’ dalla Honda, dobbiamo dire di averne apprezzato la praticità nell’uso in città, dove, come tutti i cambi automatici, è decisamente un eccellente dispositivo antistress. Su strade aperte al traffico occorre un po’ di assuefazione al complesso algoritmo di gestione della cambiata, che simula sette rapporti e ne gestisce l’utilizzo in funzione del carico e della posizione del pedale dell’acceleratore, con in più la modalità Sport. C’è pure il sistema EDDB che riconosce la decelerazione o la discesa scalando marcia per sfruttare il freno motore, aiutando i freni e predisponendosi per la successiva accelerazione. La Casa promette consumi inferiori al cambio manuale, e crediamo questo sia possibile, a patto però di entrare in piena sintonia col sistema per assecondarne al meglio le caratteristiche. In generale il motore predilige i regimi più alti per esprimere coppia e potenza e questo, almeno nel breve percorso oggetto del nostro test, ci ha fatto preferire il cambio meccanico il cui uso, quando si chiede il massimo al motore, ci pare possa influire positivamente sui consumi. Ma queste sono sensazioni che richiedono conferme oggettive. Il CVT può anche essere comandato dai paddles al volante, svincolandosi così in parte dalla mappatura predisposta dalla Casa.

Il cambio meccanico ha ora 6 marce.
Il cambio meccanico ha ora 6 marce.
Il cambio CVT a 7 rapporti  programmati ha pure la modalità Sport.
Il cambio CVT a 7 rapporti programmati ha pure la modalità Sport.

Sicurezza di livello. Ogni Jazz monta il City Brake Active System, che fino a 32 km/h, tramite un radar, prevede l’ostacolo e applica il freno. Il pacchetto di sicurezza completo ADAS è optional sulla versione base e di serie sulle altre due. Comprende: allarme di collisione frontale (FCW), il limitatore di velocità intelligente (ISA) che opera con il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale (TSR), l’allarme di superamento linea di delimitazione della corsia (LDW) e il sistema di gestione automatica dei fari abbaglianti (HSS).

Per la sicurezza passiva, la struttura del telaio è progettata per distribuire l’energia d’urto su più elementi, limitando le deformazioni locali. e’ progettato secondo i criteri ACE™ (Advanced Compatibility Engineering™) e ha consentito di superare brillantemente i test di sicurezza EuroNCAP. Per quanto riguarda l’infotainment c’è il sistema Honda Connect, lo stesso di CRV e HRV ma mai finora installato sulla Jazz. Lo schermo è touchscreen e il sistema consente la connessione al proprio smarthphone duplicandolo sul monitor della vettura.

33 - 2015 JAZZ INTERIOR

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Gamma e optional. Un lungo elenco di accessori singoli oltre a cinque pacchetti preconfezionati, sostanzialmente estetici, sono quanto il cliente può utilizzare per personalizzare la sua Jazz. Non manca la possibilità di applicare un gancio originale Honda che consente il traino di rimorchi frenati fino a 1.000 kg. La Jazz di terza generazione è proposta in otto colori e tre allestimenti: Trend (la base proposta a € 14.600), la Comfort e la Elegance che col cambio CVT raggiunge la quotazione di € 19.050.