Una startup cinese promette oltre 1.300 km con una sola ricarica

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In questo inizio di 2026 il settore automotive è tornato a parlare di una possibile rivoluzione per le auto elettriche.

E di un traguardo che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza, cioè batterie allo stato solido capaci di portare un veicolo ben oltre i 1.000 km di autonomia con una singola carica.

Una startup cinese chiamata Tailan New Energy, supportata da Changan, ha annunciato di aver sviluppato celle con densità energetica fino a 720 Wh/kg.

Questa densità molto elevata permetterebbe autonomie teoriche fino a 1.300 km, grazie a elettroliti solidi e processi avanzati di stampa degli elettrodi.

È davvero speciale la tecnologia allo stato solido?

Ma che cosa c’è realmente dietro queste promesse, e quanto siamo vicini alla produzione industriale di massa?

Le batterie allo stato solido rappresentano il passo evolutivo più atteso dopo decenni di predominio delle tradizionali batterie Li-ion con elettrolita liquido.

L’elettrolita solido riduce drasticamente il rischio di incendio e supera limiti di stabilità termica e chimica.

Ha una maggiore densità energetica, in quanto le celle allo stato solido possono teoricamente raggiungere 400-600 Wh/kg o più, contro i circa 150-250 Wh/kg delle batterie Li-ion oggi in commercio. Questo si traduce in autonomie doppie o triple.

Infine, eliminando il liquido infiammabile si riduce il fenomeno del thermal runaway, pur mantenendo migliori prestazioni a temperature estreme.

Questi vantaggi non sono teorici, perché alcuni costruttori stanno già sperimentando prototipi ad alta autonomia, come Mercedes-Benz che ha testato batterie solid-state su una EQS con oltre 1.000 km di autonomia stimata in condizioni reali.

Stato solido Vs. litio-ioni

Parametro Batterie Li-ion tradizionali Batterie allo stato solido
Densità energetica 150–250 Wh/kg 400–720+ Wh/kg
Autonomia veicolo tipica 300–500 km 800–1.300+ km
Sicurezza termica Media Alta
Ricarica rapida Sì, ma con limiti Potenziale migliore
Scalabilità Consolidata In sviluppo
Costi Bassi Ancora alti

Le sfide tecnologiche e industriali

Nonostante i numeri spettacolari, la transizione dalle miniere e dai laboratori alle catene di montaggio non è automatica.

Le principali difficoltà sono la produzione di elettroliti solidi a volume industriale con qualità uniforme, interfacce elettrodo-elettrolita stabili, cruciali per durabilità e affidabilità, costi elevati rispetto alle batterie Li-ion “mature”, e infine difetti microscopici che possono compromettere le prestazioni e la sicurezza.

Queste barriere hanno spinto alcuni costruttori globali a stimare che l’adozione generalizzata su scala mondiale potrebbe richiedere ancora diversi anni, probabilmente non prima del 2030.

La Cina in pole position (ma non da sola)

L’ecosistema cinese sta accelerando su più fronti.

Oltre a Tailan New Energy, gruppi come Dongfeng stanno sperimentando batterie con densità di 350 Wh/kg e autonomie oltre i 1.000 km anche fuori dal laboratorio.

E il governo cinese ha dichiarato piani industriali quinquennali per sostenere la nuova generazione di batterie.

In parallelo, grandi aziende come Huawei stanno brevettando concetti di batterie in grado di raggiungere potenziali autonomie di migliaia di chilometri con tempi di ricarica estremamente brevi, benché ancora lontani dalla produzione su larga scala.

Che significa per i veicoli elettrici

Se realizzato, il salto tecnologico dalle batterie allo stato solido potrebbe cambiare completamente l’esperienza dell’auto elettrica.

Lunghissimi viaggi con poche soste di ricarica, maggiore accettazione da parte dei consumatori riluttanti per la “ansia da autonomia”, design dei veicoli più leggero e prestazioni più elevate, integrazione con sistemi di guida autonoma avanzata grazie a controller più efficienti.

Tuttavia, non tutte le sfide sono superate: tra costi, catene di fornitura e affidabilità su lunghi cicli di vita, la corsa non è ancora finita.

Promesse affascinanti

Quello che stiamo vedendo è un momento di transizione.

Se è vero che una batteria da 1.300 km con elettrolita solido è oggi tra le nuove promesse più affascinanti dell’elettrico, è altrettanto vero che il percorso dall’idea al garage di casa è ancora pieno di ostacoli.

Non è una singola tecnologia che può cambiare il mondo, ma una convergenza di avanzamenti materiali, processi produttivi e economie di scala.

L’elettrico di domani non sarà identico a quello di oggi. Sarà più sicuro, più efficiente e, si spera, più vicino al sogno di autonomia illimitata. Ma come ogni grande salto tecnologico, richiede tempo, pazienza e un pizzico di audacia.