BMW regina premium con numeri solidi e “ambidestrismo” per il 2026

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Risultati 2025 e strategie 2026 in un incontro alla House of BMW - foto © BMW

House of BMW Italia, nonostante la giornata piovosa d’inizio gennaio l’atmosfera è calda.

Quella che si svolge nella sede italiana del costruttore tedesco non è una semplice conferenza stampa in cui snocciolare i numeri di un anno appena concluso.

Si percepisce chiaramente che si tratta di un momento chiave in cui annunciare anche quale sarà il futuro del Gruppo.

È qui – tra i nuovi modelli di BMW, Mini e qualche affascinante moto a fare da quinta – che Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia, traccia di fronte ai media una linea netta tra ciò che è stato e ciò che verrà, raccontando nel dettaglio i numeri del 2025, e contemporaneamente le strategie e la visione del futuro di BMW.

Un approccio fatto di apertura tecnologica

Il cuore del discorso di Di Silvestre è chiaro e riguarda la tecnologia aperta a scelte differenti.

Secondo il CEO di BMW Italia non è un compromesso, ma una scelta industriale consapevole e di lungo periodo.

BMW la persegue da quasi vent’anni, ben prima che diventasse una necessità dettata dalle incertezze del mercato.

Dal progetto Efficient Dynamics sui motori termici (2007), al debutto di BMW i con i rivoluzionari i3 e i8 (2011), fino alla strategia ufficializzata nel 2020: lasciare al cliente la libertà di scelta.

In sintesi: benzina, diesel, ibrido plug-in, elettrico puro e, dal 2028, idrogeno fuel-cell.

Una visione supportata da oltre 35 miliardi di euro investiti in ricerca e sviluppo dal 2020, che oggi consente al Gruppo di affrontare senza strappi la volatilità del mercato globale, tra transizione energetica, tensioni geopolitiche e normative europee sempre più stringenti sul fronte CO₂.

I numeri globali: crescita misurata, ma solida

Il 2025 del BMW Group si chiude con oltre 2,46 milioni di veicoli consegnati nel mondo (+0,5%).

Veicoli totali consegnati 2,46 milioni
Veicoli elettrificati (BEV+PHEV) 642.000 (+8,3%)
Veicoli 100% elettrici (BEV) 442.000 (+3,6%)
Quota elettrificati sul totale 26%
Quota BEV sul totale 18%

In Europa, la crescita dei BEV è stata particolarmente significativa: +28,2%, con una quota combinata BEV+PHEV superiore al 40%.

Segno che l’elettrico funziona quando è integrato in un ecosistema credibile, non imposto come unica via.

BMW, MINI, M e Motorrad: identità forti, risultati distintivi

Il marchio BMW ha consegnato 2,16 milioni di veicoli, mantenendo la leadership globale nel segmento premium.

BMW M firma un nuovo record storico con oltre 213mila unità (+3,3%), confermando che prestazioni ed elettrificazione possono convivere.

MINI cresce del 17,7% con 288mila unità (una su tre elettrica) mentre Rolls-Royce si mantiene stabile a quota 5.664 vetture.

BMW Motorrad, con oltre 202mila moto e scooter, resta un pilastro strategico, pur in lieve flessione a livello globale.

BMW cresce in Italia, dove il mercato arretra

Il dato forse più interessante arriva dal mercato italiano.

Di Silvestre spiega come in un contesto nazionale in calo del 2,5% e con un segmento premium sostanzialmente stabile, BMW Group Italia cresce del 7,4%, raggiungendo 89.486 unità.

  • BMW: oltre 73.200 immatricolazioni (+3,1%), leadership premium confermata;
  • MINI: oltre 16.000 unità, ritorno ai volumi storici;
  • BMW Motorrad: 16.700 unità, nuovo record assoluto in Italia.

Numeri che raccontano un ecosistema maturo, supportato da una rete solida, da BMW Bank, Alphabet e da una divisione Usato che si conferma prima in Europa per risultati.

Tecnologia invisibile ma decisiva

Di Silvestre racconta che dietro i risultati commerciali c’è un lavoro tecnologico spesso poco visibile, ma cruciale.

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Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia con Rose Villain, da poco Brand Voice BMW – foto © BMW

Nel 2025 la rete Service BMW e MINI in Italia ha gestito oltre 500mila clienti, evaso oltre il 95% dei ricambi in un giorno lavorativo, monitorato più di 1 milione di necessità vettura grazie al sistema ProActive Care.

Un esempio concreto – per il Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia – di come connettività, diagnostica predittiva e gestione dati siano ormai parte integrante dell’esperienza premium.

Ambidestrismo, parola chiave del futuro BMW

Il concetto forse più “intrigante” introdotto da Di Silvestre è quello di ambidestrismo.

Che significa eccellere contemporaneamente nei motori tradizionali e in quelli elettrici, senza che uno penalizzi l’altro.

L’elettrico, in questa visione, non è una sostituzione, ma una linea dedicata, un approccio che passa dalla formazione delle persone, da nuovi linguaggi commerciali e da una comunicazione più autentica, capace di attrarre nuovi clienti, non solo di convertire quelli esistenti.

Se la visione strategica delineata da Massimiliano Di Silvestre racconta il perché delle performance BMW, gli interventi del management operativo spiegano con chiarezza il come.

Vendite, marketing, rete e prodotto hanno lavorato in modo sinergico, trasformando l’apertura tecnologica in risultati tangibili sul mercato.

Gamma vincente e leadership premium

Il primo a entrare nel dettaglio è Gianluca Durante, Direttore Vendite BMW, che fotografa un 2025 di continuità virtuosa.

BMW non solo consolida la leadership premium in Italia, ma rafforza la propria posizione anche nel mercato complessivo, grazie a una gamma estremamente bilanciata.

I numeri raccontano un successo diffuso: BMW X1 resta il modello più venduto, mentre Serie 1, X2 e X3 dimostrano come il cliente italiano premi compatte e vetture ad alto contenuto tecnologico.

Non meno significativa la performance della BMW Serie 5, che conferma la vitalità delle grandi berline quando design, efficienza e digitalizzazione dialogano in modo coerente.

Sul fronte tecnologico, la crescita delle elettriche (+25,3%) e soprattutto delle plug-in hybrid (+72,6%) certifica la bontà dell’approccio “multi-powertrain”.

L’elettrico non è un obbligo, ma una scelta consapevole, sostenuta da prodotto, rete e competenze.

Per Durante un capitolo a parte lo merita il mondo BMW M e M Performance: volumi stabili ma di qualità, con M3 e M4 ancora una volta riferimenti assoluti per chi cerca prestazioni senza compromessi.

Concessionaria come esperienza da vivere

Uno degli elementi strutturali del successo BMW in Italia è la rete.

Durante sottolinea come il piano di ottimizzazione e razionalizzazione dei dealer sia ormai completato: meno concorrenza interna, maggiore redditività e una copertura territoriale più efficace.

Il dato che colpisce è quello legato al progetto Retail Next. Il 70% della rete italiana è già allineata ai nuovi standard, un primato europeo.

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foto © MINI

Le concessionarie diventano spazi esperienziali, caldi e curati, sempre più simili a boutique lifestyle che a tradizionali showroom. Un approccio che spiega anche il primato di BMW nella soddisfazione dei dealer secondo DealerSTAT 2025.

Marketing omnichannel e brand relevance

Se le vendite sono il risultato finale, il percorso passa inevitabilmente dalla comunicazione.

Carlo Botto Poala, Direttore Marketing BMW, racconta un lavoro capillare, costruito su campagne omnichannel, grandi piattaforme mediatiche e una presenza costante nei contesti a maggiore valore simbolico.

Musica, sport, design e cultura diventano moltiplicatori di brand relevance: dal Festival di Sanremo agli ATP di Roma, dalla Formula 1 al Salone del Mobile, fino alle partnership strutturali con AC Milan e FITP.

Il tutto supportato da una strategia mirata sui Brand Voices, con Pierfrancesco Favino e, più recentemente, Rose Villain e Achille Lauro.

Il risultato non è solo visibilità, ma qualità del contatto: crescono traffico web, lead, richieste e – dato forse più rilevante – la conversione in vendite, in aumento del 28%.

MINI: identità forte, elettrico in accelerazione

Il quadro si completa con l’intervento di Federica Manzoni, Head of MINI, che certifica il successo del nuovo modello di vendita e del rinnovamento della gamma.

MINI cresce più del 30%, spinta da Countryman ma soprattutto da un’elettrificazione che accelera con decisione.

Le MINI elettriche segnano un vero punto di svolta, mentre la famiglia John Cooper Works (ora anche BEV) dimostra come sportività e sostenibilità possano convivere senza snaturare il DNA del marchio.

Eventi, community e collaborazioni lifestyle – da Deus Ex Machina a Paul Smith – rafforzano quel “MINI Way” che rende il brand unico nel panorama automotive.

BMW Motorrad, leadership costruita su prodotto ed esperienza

A chiudere il cerchio è Alessandro Salimbeni, Direttore BMW Motorrad Italia, con numeri che parlano da soli.

In un mercato moto in forte contrazione, BMW Motorrad cresce, rafforza la leadership premium e porta due modelli – R 1300 GS e GS Adventure – in cima al mercato oltre 500 cc.

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foto © BMW Motorrad

Il segreto è per Salimbeni una gamma completamente rinnovata e soprattutto un ecosistema che integra moto, servizi, finanza, digitale ed eventi.

BMW Motorrad non vende solo veicoli: costruisce esperienze e community, trasformando ogni contatto in relazione.

Oltre il prodotto, l’ecosistema

Messi insieme, questi interventi raccontano una verità chiara.

BMW non cresce per caso, ma perché ogni anello della catena – prodotto, rete, marketing e post-vendita – lavora in modo coerente.

È qui che la visione dell’ambidestrismo prende forma concreta.

In un settore che cambia rapidamente, BMW dimostra che innovare non significa rinnegare il passato, ma saperlo evolvere. E che il vero lusso, oggi, è offrire al cliente scelta, competenza e continuità.

Un futuro oltre i numeri

Dalle conclusioni di Massimiliano Di Silvestre emerge un filo conduttore che attraversa numeri, prodotti e strategie.

È la fiducia nel percorso intrapreso da BMW, che non rincorre il cambiamento, ma secondo Di Silvestre lo governa.

E lo fa investendo sulle persone, sulla rete, sulle competenze e su una visione industriale che rifiuta soluzioni semplicistiche in favore di scelte strutturali e di lungo periodo.

In un’epoca in cui l’automotive è spesso schiacciato tra accelerazioni forzate e ripensamenti improvvisi, il BMW Group rivendica la forza della coerenza cioè innovare senza rinnegare, elettrificare senza escludere, crescere senza perdere identità.

È una strategia che richiede tempo, disciplina e coraggio, ma che oggi restituisce risultati concreti e credibilità.

Il 2026 si apre così non come un punto di arrivo, ma come una nuova fase di un percorso già tracciato, dove tecnologia, mercato e clienti continuano a dialogare. E dove il futuro, più che imposto, viene costruito passo dopo passo.

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