
Con il nuovo Kia Sportage Tri-Fuel Full Hybrid GPL, Kia prova a prendere tre mondi – benzina, elettrico e GPL – e fonderli in un’unica soluzione.
Un’unica soluzione pensata per chi vive l’auto ogni giorno, tra traffico urbano, tangenziali e lunghi viaggi.
Il cuore del progetto nasce da una collaborazione ormai consolidata con Westport Fuel Systems Italia, partner storico nello sviluppo delle tecnologie a gas.
Il risultato è un sistema Tri-Fuel che abbina un motore turbo benzina/GPL al sistema full hybrid già noto della gamma Sportage.
Prestazioni da riferimento
L’auto decide continuamente come e quando utilizzare ciascuna fonte energetica per ottimizzare consumi, emissioni e prestazioni.

Non si tratta quindi di una semplice conversione, ma di un’integrazione profonda tra le tecnologie. E il dato interessante è che tutto questo non sacrifica il piacere di guida.
Infatti, sotto il cofano ci sono 237 CV a 380 Nm di coppia, che permettono lo scatto da 0 a 100 km/h in meno di 8 secondi.
Sono valori che collocano la Sportage Tri-Fuel in alto nella categoria dei SUV ibridi e la sorpresa è che l’introduzione del GPL non penalizza le performance – come verrebbe da credere – ma amplia semplicemente le possibilità di utilizzo.
Una scelta che sembra voler dire sì all’efficienza senza rinunciare al carattere.
Il vero asso nella manica
Se le prestazioni convincono, è sul fronte economico che la Sportage Tri-Fuel gioca la sua carta migliore.
Con circa 30 euro di GPL si possono percorrere fino a 480 km, grazie al serbatoio da 48 litri (38,4 netti).

Dato altrettanto interessante è l’autonomia complessiva che supera i 1.300 km. Valori non da poco per chi macina tanti chilometri magari per lavoro e in un contesto di prezzi dei carburanti sempre più instabili, avere tre alternative significa anche maggiore libertà di scelta.
Gamma completa e nuova Black Edition
Sportage Tri-Fuel è disponibile in tre allestimenti, Business, Style e Black Edition.
Quest’ultima è la vera novità e punta molto sull’estetica con dettagli in nero lucido (loghi, griglia, specchietti), cerchi dedicati da 19”, possibilità di tetto nero a contrasto e nuova colorazione Ivory Silver Matte.
Il risultato è una Sportage più grintosa, che strizza l’occhio a un pubblico attento al design tanto quanto alla tecnologia.
Tecnologia e comfort in primo piano
A bordo, l’atmosfera è quella ormai tipica delle ultime Kia, pulita, tecnologica e orientata al comfort.

Spicca il doppio display panoramico da 12,3 pollici, che integra strumentazione e infotainment in un unico colpo d’occhio.
I materiali della Black Edition – con sedili in Kia Tex Delight e rivestimenti scuri – rafforzano la sensazione premium.
Quando si parla di soluzioni tecnologicamente avanzate, il rischio è sempre quello di trovarsi davanti a listini proibitivi.
Con questa vettura Kia sembra aver lavorato per mantenere un equilibrio concreto tra contenuti e accessibilità.
Il prezzo base della nuova Sportage Tri-Fuel Full Hybrid GPL è di 40mila euro (nell’allestimento Business) posizionandosi in linea con le versioni ibride tradizionali della gamma.
Salendo di livello, si arriva ai 42.750 euro per la versione Style ai 44.750 euro per la nuova Black Edition, top di gamma.

Questi prezzi sono ancora più interessanti se valutati per i costi di rifornimento ridotti grazie al GPL. In altre parole, il prezzo d’ingresso racconta solo una parte della storia, perché il vero risparmio si misura nel tempo.
E poi c’è l’offerta di lancio, con TAN 0% e rate da 299 euro al mese, che abbassa ulteriormente la soglia di accesso e rende questa tecnologia meno “di nicchia” di quanto si potrebbe pensare.
Il test drive tra Roero e Langhe
Abbiamo provato la nuova Kia Sportage Tri-Fuel Full Hybrid GPL Kia Sportage tra le curve morbide di Roero e Langhe, in uno degli scenari più belli del Piemonte.
Il viaggio parte da Cherasco, elegante e silenziosa cittadina sospesa tra storia e colline, lungo strade provinciali che iniziano ad arrampicarsi tra vigneti e noccioleti.
Ed è proprio qui che la Sportage mostra subito una delle sue qualità migliori: la fluidità.

Nel misto dolce che conduce verso Barolo, il sistema full hybrid lavora in modo quasi impercettibile. In rilascio o nei tratti più tranquilli, l’elettrico entra spesso in azione rendendo la marcia silenziosa e rilassata, mentre il passaggio tra le diverse alimentazioni avviene senza strappi né esitazioni.
La sensazione generale è quella di un SUV che non obbliga mai il guidatore ad adattarsi alla tecnologia, ma è l’auto che si adatta a chi guida.
Un’auto dai molti caratteri
Quando la strada si fa più tortuosa, tra saliscendi e curve panoramiche in direzione Sinio, emergono invece i 237 CV complessivi del sistema Tri-Fuel. La spinta è corposa, immediata, e i 380 Nm di coppia aiutano la Sportage a uscire dalle curve con una brillantezza inattesa per un SUV pensato soprattutto per l’efficienza.
Lo sterzo privilegia il comfort ma resta preciso, mentre l’assetto assorbe bene le imperfezioni dell’asfalto collinare senza mai diventare troppo morbido. Anche il cambio automatico AT6 accompagna la guida con dolcezza, mantenendo il motore sempre nella zona ideale di utilizzo.

Nel tratto finale verso Fontanafredda, immersi tra vigneti ordinati e strade che sembrano disegnate per il turismo lento, la Sportage cambia ancora carattere. Diventa una compagna da viaggio rilassata, silenziosa, quasi ovattata.
L’abitacolo ben insonorizzato, il doppio display panoramico da 12,3 pollici e i sedili della versione Black Edition contribuiscono a creare un ambiente moderno e piacevole anche dopo molti chilometri.
Ed è proprio osservando il paesaggio delle Langhe scorrere fuori dal parabrezza che si comprende forse il senso di questa vettura: non estremizzare, ma armonizzare prestazioni e consumi, tecnologia e semplicità, autonomia e comfort. E anche carburante ed elettricità.
Una direzione chiara per la mobilità di oggi
In sintesi, nel panorama attuale, spesso polarizzato tra elettrico puro e motori tradizionali, la Sportage Tri-Fuel rappresenta una terza via, sicuramente più pragmatica e meno ideologica.
Non è un’auto pensata per stupire con numeri futuristici o promesse lontane, ma per rispondere a esigenze reali come autonomia, costi, versatilità.
Ed è forse proprio qui che sta il suo valore più interessante, perché Kia sceglie di lavorare per il futuro dell’auto agendo sul presente, offrendo una soluzione che non chiede di cambiare abitudini, ma di migliorarle.















