lunedì 25 Maggio 2026 - 07:15:08

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La nuova corazza mobile di Donald

Da quando la storia ha inventato gli Stati Uniti d’America e Trump ha deciso di farli a pezzi, gli spostamenti di ogni presidente americano sono delicati.

Sono accompagnati da apparati di sicurezza imponenti e cortei di auto blindate lunghe come una pizza indigesta in una notte senza più una goccia di antiacido in casa.

Al centro della scena spicca il mezzo presidenziale, scuro, blindato e minaccioso.

Qui il ciuffo platinato di Donald può ritrovare forma e colore nell’attesa di concedersi ai flash dei fotografi o agitarsi se decide di esibirsi in uno dei suoi balletti improvvisati.

Una scena che si è ripetuta di recente a Davos.

Amena località svizzera che ogni anno ospita il celebre “World Economic Forum”, l’esclusivo salotto buono dell’economia mondiale dove si decidono i destini del pianeta.

Donald ha cambiato macchina

Proprio lì, tra neve, cene di gala e diplomazia, il presidente americano non si è mosso a bordo della consueta limousine presidenziale.

Ha caricato fra i bagagli una monumentale Cadillac “Escalade” blindata, un SUV di taglia XXL.

All’apparenza è simile a quello diffuso sul mercato americano ma in realtà nasconde una trasformazione profonda.

Perché più che un’auto di rappresentanza è una vera fortezza mobile.

Un carro armato su ruote

La base è quella della Escalade high performance “V” di ultima generazione.

Un colosso a trazione integrale lungo quasi 6 metri che nella versione civile monta un V8 a benzina.

Un 6,2 litri (circa 6.162 cc), capace di sviluppare 691 CV e 885 Nm di coppia, abbinato a un altrettanto sontuoso cambio automatico a 10 rapporti.

Numeri necessari per muovere senza sforzo un SUV che, già di serie, supera le due tonnellate e mezza.

E che nella versione presidenziale aumenta a dismisura.

Fra blindature integrali, vetri multistrato e rinforzi strutturali, la massa complessiva supera di gran lunga quella di un modello commerciale.

Un progetto a parte

Per compensare, tutto è stato riprogettato da zero.

Telaio irrigidito, sospensioni rinforzate, impianto frenante maggiorato e pneumatici run-flat in grado di continuare la marcia anche dopo essere stati colpiti da una pioggia di proiettili.

In compenso, la velocità pura passa in secondo piano rispetto all’obiettivo primario richiesto dai servizi segreti.

A loro poco importano i 180 km/h della versione civile quanto piuttosto poter contare su un mezzo che sia in grado di muoversi anche in condizioni estreme e sotto stress operativo.

Centro di comando mobile

Dall’esterno, la Escalade presidenziale non rischia di essere confusa.

Ciò grazie ad un parabrezza dallo spessore enorme, portiere con un volume innaturale e superfici vetrate ridotte al minimo.

Ma è la costellazione di antenne presenti sul tetto a raccontare una parte dei segreti dell’Escalade.

A cominciare dal sistema di comunicazioni criptate, costantemente collegato al veicolo di comando del corteo presidenziale.

Si tratta del cosiddetto “Roadrunner”, il mezzo che coordina ogni spostamento della scorta attraverso una rete digitale protetta.

Dotazioni top secret

All’interno, ovviamente, i dettagli restano coperti dal segreto di Stato, ma lo schema è noto.

Si va dall’abitacolo sigillato ai sistemi di filtraggio dell’aria contro agenti chimici e biologici, riserve di ossigeno, apparati di emergenza e componenti ridondanti.

In caso di attacco, l’auto non è solo un mezzo di fuga, ma un rifugio temporaneo capace di isolare completamente gli occupanti dall’esterno.

L’auto più sicura del mondo

Almeno al momento, la Escalade da settimana bianca di Donald non sostituisce la limousine presidenziale.

Parliamo della celebre “Beast”, altrimenti detta “Cadillac One”, costruita su un telaio da camion e progettata per essere praticamente impenetrabile.

Più di 9 tonnellate di tecnologia, con telaio rinforzato in acciaio, titanio e ceramica, vetri da 12 cm, gomme run-flat e persino una scorta di sangue compatibile con quello del presidente.

L’Escalade visto a Davos un ruolo diverso e complementare, la scelta migliore per trasferimenti brevi, percorsi complessi, contesti urbani o montani come quelli svizzeri, dove la manovrabilità conta quanto il livello di protezione.

In realtà non si tratta di una novità in senso assoluto.

Infatti, da anni il Secret Service utilizza Chevrolet Suburban blindati, spesso in modo intercambiabile con le limousine.

Ma l’adozione della Escalade segna un salto qualitativo, con molti elementi tecnici e di design interni presi dalle più recenti “Beast” che derivano proprio dalla piattaforma del Suv Cadillac.

Un soggetto a rischio

Il delicato momento storico, del resto, lo impone: i diversi tentativi di attentato seguiti dalle polemiche sull’apparato di sicurezza presidenziale hanno accelerato una revisione profonda delle strategie di protezione.

Trump va protetto pensando a qualsiasi eventualità possibile, tranne forse al vento che gli scompiglia il ciuffo arancionato. Contro quello non c’è nulla da fare, accidenti.