Monte-Carlo rilancia il mito HF

Lancia
Foto © Lancia

Il Rallye Monte-Carlo non perdona. Non lo ha mai fatto.

E proprio per questo, se vuoi tornare davvero da protagonista, devi farlo qui.

Sembra che Lancia lo sapesse bene e ha scelto il palcoscenico più duro, imprevedibile e simbolico del Mondiale Rally per firmare il suo ritorno ufficiale nel WRC2.

Il risultato è molto più di un semplice debutto (o meglio ri-debutto) ma come hanno affermato gli stessi manager del marchio una dichiarazione d’intenti, scolpita tra ghiaccio, asfalto umido e il leggendario Col de Turini.

Dal 21 al 26 gennaio, la 94ª edizione del Rallye Monte-Carlo – tappa inaugurale del FIA World Rally Championship 2026 – ha riportato condizioni estreme che mancavano da oltre undici anni. Neve compatta, lastre di ghiaccio, fondi misti e difficili scelte di pneumatici.

Lancia
Foto © Lancia

In questo contesto, Lancia Corse HF ha portato al debutto mondiale la nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, schierando due equipaggi. Il primo composto da Yohan Rossel e Arnaud Dunand, il secondo da Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov.

Il verdetto del cronometro e della strada è chiaro, con la Ypsilon Rally2 già protagonista.

Monte-Carlo, laboratorio estremo

Il Monte-Carlo 2026 è stato per Lancia molto più di un rally, ma un banco prova tecnico totale.

Le continue variazioni di grip hanno obbligato ingegneri e piloti a lavorare su set-up estremamente difficili, dove cinematismi delle sospensioni, mappature del differenziale centrale, gestione elettronica della coppia e bilanciamento dei pesi diventavano decisivi quanto il talento alla guida.

In questo scenario, la Ypsilon Rally2 HF Integrale ha mostrato una notevole capacità di adattamento.

La vettura ha saputo mantenere una “finestra di funzionamento” molto ampia, caratteristica fondamentale su fondi che passano dall’asciutto al ghiaccio nel giro di pochi chilometri. Un risultato che dimostra la bontà del lavoro svolto in fase di sviluppo su telaio, sospensioni e taratura degli ammortizzatori.

Vittorie di speciale e dominio nella Super Sunday

I numeri raccontano una gran bella gara. Infatti, la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha conquistato 8 vittorie di prova speciale in WRC2, di cui 7 con Yohan Rossel.

Ed è stato nella giornata conclusiva che la piccola Lancia ha lasciato il segno più profondo, con una domenica perfetta. Quattro prove speciali, quattro vittorie WRC2, inclusa la Power Stage sul Col de Turini.

Lancia
Foto © Lancia

Rossel ha firmato una prestazione di altissimo livello tecnico e sportivo, inserendosi stabilmente nella top five assoluta contro le Rally1 ufficiali e conquistando anche un punto iridato nella Power Stage.

Il risultato più significativo è la vittoria nella classifica Super Sunday assoluta, ottenuta davanti a vetture di classe superiore. Un segnale forte, che proietta Lancia Corse in testa alla classifica WRC2 Teams già al debutto.

Rimonte, errori e carattere da vero rally

Raggiungere questo risultato non è stato facile con Rossel protagonista in negativo nella prova inaugurale con un un leggero contatto che lo ha costretto al ritiro del giovedì.

Ma ha avuto una reazione da campione con la ripartenza nel Super Rally e una progressione costante, culminata in una domenica semplicemente dominante.

Invece, Gryazin ha mostrato fin da subito un passo da vertice, andando in testa alla WRC2 prima di un danno alla sospensione posteriore.

La riparazione effettuata insieme al copilota Aleksandrov è stata un piccolo capolavoro di improvvisazione tecnica.

Il secondo incidente, in condizioni estreme sulla SS12, ha tolto ogni chance di podio, ma il sesto posto finale non racconta fino in fondo il potenziale espresso.

Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale

Categoria Rally2 – FIA
Trazione Integrale permanente
Motore 1.6 turbo, iniezione diretta
Trasmissione Sequenziale a 5 rapporti
Differenziali Meccanici + gestione elettronica
Assetto Sospensioni regolabili multi-settaggio

La livrea definitiva WRC2 non è solo un omaggio alla tradizione HF, ma anche un esercizio di lettura dinamica delle superfici, pensato per enfatizzare i volumi della vettura in movimento.

Un ritorno che sa di visione, non di nostalgia

Il progetto del ritorno Lancia nel mondo dei rally va oltre il risultato sportivo.

A spiegarlo bene sono le parole di Roberta Zerbi – CEO Lancia – al termine della gara. Parole che chiariscono la direzione presa dal brand.

Lancia
Roberta Zerbi, CEO di Lancia – foto © Lancia

Aspettavamo questo momento da molto tempo – ha affermato Zerbi – Questo risultato va oltre il valore sportivo, conferma la solidità di un progetto costruito con determinazione, rigore tecnico e una visione chiara. Monte-Carlo è uno dei rally più impegnativi della stagione e, anche se non tutto è andato secondo i piani, il team ha dimostrato grande ambizione, una vettura competitiva e una direzione ben definita per il futuro”.

Simili anche le dichiarazioni del Team Principal Didier Clément, che parla apertamente di un futuro promettente.

Lancia non è tornata per celebrare il passato, ma per misurarsi con il presente.

E forse è proprio questo il dato più interessante emerso dal Monte-Carlo: tra neve, ghiaccio e condizioni estreme, la Ypsilon Rally2 HF Integrale ha dimostrato che il DNA sportivo Lancia non è un ricordo da museo, ma una materia viva, pronta a evolversi.

Il cronometro, come sempre, è stato il giudice più sincero.

Lancia
Foto © Lancia