Suzuki e Vitara, il SUV elettrico che ama le basse aderenze

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Suzuki e Vitara è il 4x4 compatto alla conquista del mercato dei SUV elettrici - foto © Suzuki

La nuova Suzuki e Vitara (si scrive proprio così: e-spazio-Vitara) si presenta come una sorta di anomalia – molto interessante – nel panorama automotive contemporaneo.

In un ambiente troppo spesso dominato da slogan sulla sostenibilità e prodotti costosi e di grandi dimensioni, Suzuki propone un SUV compatto, 100% elettrico e a trazione integrale.

Progettato per non rinunciare a reali capacità off-road, tipiche del marchio giapponese, è un modello strategico per Suzuki, in quanto segna l’ingresso del brand nel mondo BEV, senza rinnegare la filosofia costruttiva fatta di leggerezza, efficienza e semplicità ingegneristica.

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Non a caso, come durante la presentazione del modello ha sottolineato Mirko Dall’Agnola (direttore divisione automobili di Suzuki Italia) “la e Vitara prima di essere un’auto elettrica è un SUV, è un 4×4 vero. Non sostituisce l’attuale Vitara ibrida: si affianca, ampliando l’offerta tecnologica senza snaturare l’identità Suzuki”.

Una dichiarazione che sintetizza la strategia della casa, fatta di evoluzioni più che rivoluzioni.

Prudenza strategica e redditività strutturale

Prima di parlare del nuovo modello, vale la pena approfondire brevemente il posizionamento di Suzuki.

Nel panorama mondiale è stabilmente tra i costruttori con maggiore redditività operativa, grazie a una gestione estremamente attenta dei costi e a una gamma focalizzata sui segmenti compatti.

Lo ha messo in evidenza Massimo Nalli, presidente e CEO Suzuki Italia, affermando che “Suzuki è presente in 170 Paesi ed è tra le aziende più prudenti del settore. La nostra profittabilità deriva da una maniacale attenzione all’efficienza industriale e alla coerenza del prodotto rispetto al mercato”.

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Questa prudenza si traduce anche nel privilegiare aree in cui il posizionamento del marchio risulta più coerente con il proprio DNA.

L’Europa rappresenta un caso particolare, in quanto normative stringenti sulle emissioni hanno portato alla revisione della gamma con l’uscita di scena di modelli importanti e di volumi come Jimny e Ignis.

Il mercato italiano resta comunque uno dei più “fedeli” al brand. Spiega Nalli: “L’Italia è il Paese europeo che meglio interpreta il concetto di auto compatta con alto valore tecnologico. Qui continuiamo a essere il mercato numero uno per Suzuki nel continente”.

Il primo passo elettrico di Suzuki

La nuova e Vitara nasce sulla piattaforma BEV HEARTECT-e.

Una piattaforma progettata per ospitare batterie integrate nel pianale e garantire elevata rigidità strutturale, riduzione delle vibrazioni e migliore distribuzione delle masse.

Il concept stilistico unisce linee scolpite e proporzioni adeguate, con un passo di 2.700 mm e sbalzi ridotti per migliorare angoli di attacco e uscita.

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I fari Matrix LED con firma luminosa a tre punti e il cofano alto enfatizzano la percezione di solidità, mentre la linea di cintura alta richiama la tradizione dei SUV Suzuki.

Essenziale per la e Vitara è il sistema ALLGRIP-e, evoluzione elettrica della lunga esperienza Suzuki nel campo della trazione integrale.

Versione Potenza Coppia Autonomia WLTP
2WD single motor anteriore 128 kW 193 Nm fino a 426 km
4WD ALLGRIP-e dual motor (ant. + post.) 135 kW (184 CV) 307 Nm fino a 395 km

Due motori per una gestione perfetta della trazione

La versione 4WD (la prima a essere commercializzata in Italia) dispone di un motore anteriore da 174 CV e di uno posteriore da 65 CV, gestiti elettronicamente per ottimizzare la distribuzione della coppia.

I 65 cavalli al posteriore – ha sottolineato Dall’Agnola – non sono un semplice supporto, ma garantiscono una reale capacità off-road”.

La versione a due ruote motrici utilizzerà invece un singolo motore anteriore capace di erogare 128 kW e 193 Nm di coppia – una configurazione pensata per privilegiare efficienza energetica e autonomia – e che può raggiungere i 426 km nel ciclo WLTP.

Tornando alla versione integrale, variante più interessante dal punto di vista ingegneristico, essa adotta due eAxle indipendenti, uno per ciascun asse.

Il sistema sviluppa una potenza complessiva di 135 kW, equivalenti a 184 cavalli, con una coppia massima di 307 Nm e un’autonomia dichiarata fino a 395 km nel ciclo WLTP.

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Il motore anteriore rappresenta l’elemento principale della trazione, mentre quello posteriore contribuisce in modo determinante alla gestione della motricità su fondi a bassa aderenza.

La modalità Trail consente di simulare il comportamento di un differenziale autobloccante attraverso il controllo elettronico della coppia, intervenendo sulle ruote con minore aderenza per trasferire trazione a quelle con maggiore grip.

Si tratta di una soluzione tecnica che dimostra come Suzuki abbia voluto mantenere una reale vocazione off-road, evitando di limitarsi a una semplice configurazione dual motor orientata alle prestazioni su asfalto.

Batteria da 61 kWh e gestione termica evoluta

La batteria agli ioni di litio con chimica litio-ferro-fosfato da 61 kWh opera a una tensione nominale di 381 volt e rappresenta una scelta precisa in termini di sicurezza e durabilità.

Questa tecnologia garantisce una maggiore stabilità termica rispetto alle batterie NMC tradizionali, riducendo il rischio di degrado precoce e migliorando la costanza delle prestazioni nel tempo.

In condizioni di ricarica rapida in corrente continua, il passaggio dal 10 all’80% della capacità richiede circa 45 minuti, mentre una ricarica completa in corrente alternata trifase a 11 kW si attesta intorno alle cinque ore e mezza.

Utilizzando una presa domestica monofase da 7 kW il tempo si estende fino a circa nove ore.

La presenza della pompa di calore contribuisce a mantenere efficiente il sistema anche in condizioni climatiche sfavorevoli, limitando l’assorbimento energetico dei sistemi di climatizzazione e preservando l’autonomia complessiva del veicolo.

Interni tecnologici e spazio modulabile

L’abitacolo della e Vitara è stato progettato con l’obiettivo di coniugare ergonomia e tecnologia, naturalmente mantenendo un’impostazione razionale coerente con la tradizione Suzuki.

Infatti, il guidatore si trova di fronte a una strumentazione digitale da 10,25 pollici abbinata a un display centrale da 10,1 pollici dedicato al sistema di infotainment, quest’ultimo abbinabile in modalità wireless con Apple CarPlay e Android Auto.

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La modularità interna rappresenta uno degli aspetti più interessanti del progetto.

I sedili posteriori sono scorrevoli (ben 16 centimetri) e garantiscono così a scelta più spazio per i passeggeri oppure per i bagagli.

L’illuminazione ambientale configurabile in dodici tonalità contribuisce a migliorare la qualità percepita, mentre il sistema audio Infinity con subwoofer offre una resa acustica superiore rispetto alla media del segmento.

La presenza del tetto panoramico enfatizza la luminosità dell’abitacolo, mentre la ricarica wireless per smartphone e la presenza di tutorial interattivi integrati nel sistema multimediale testimoniano la volontà di rendere la tecnologia facilmente accessibile anche a utenti meno esperti.

ADAS e sicurezza

Per quanto riguarda la sicurezza, e Vitara integra una suite completa di sistemi di assistenza alla guida basati su radar millimetrico e telecamere ad alta risoluzione.

Il sistema Dual Sensor Brake Support II è in grado di rilevare veicoli, ciclisti e pedoni, intervenendo automaticamente in caso di rischio di collisione.

Il cruise control adattivo con funzione predittiva gestisce la velocità anche in presenza di curve, mentre il sistema di mantenimento attivo della corsia lavora in sinergia con il Lane Departure Prevention per garantire maggiore stabilità nei trasferimenti autostradali.

Il monitoraggio dell’angolo cieco e il Driver Monitoring System contribuiscono a migliorare il livello complessivo di sicurezza attiva, mentre i fari Adaptive High Beam regolano automaticamente il fascio luminoso per evitare l’abbagliamento di chi guida i veicoli provenienti in senso opposto.

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Particolarmente rilevante per un SUV con ambizioni fuoristradistiche è la presenza dell’Hill Descent Control, che permette di affrontare discese impegnative mantenendo una velocità costante di circa 7 km/h senza necessità di intervenire sul pedale del freno.

Il 4×4 elettrico accessibile

Dal punto di vista commerciale, la e Vitara si colloca in una fascia di prezzo particolarmente interessante per un SUV elettrico dotato di trazione integrale.

La versione ALLGRIP-e nell’allestimento Top viene proposta a 38.900 euro, mentre l’allestimento Cool scende a 36.900 euro.

La variante a trazione anteriore ha lo stesso prezzo dell’allestimento Cool.

Si tratta di importi sensibilmente inferiori rispetto alla maggior parte dei SUV elettrici a trazione integrale oggi disponibili sul mercato europeo, spesso caratterizzati da prezzi superiori ai 50mila euro.

La possibilità di completare l’acquisto sulla piattaforma online Smart Buy rappresenta inoltre un ulteriore passo verso la digitalizzazione del processo commerciale, consentendo al cliente di configurare e prenotare il veicolo direttamente via web.

Elettrificazione senza perdere identità

Suzuki continua a investire su diverse soluzioni energetiche, mantenendo una strategia multi-tecnologica che va oltre il solo elettrico.

Ha migliorato l’efficienza dei motori termici raggiungendo valori vicini al 40%, impensabili solo qualche anno fa, e lavora nella ricerca per alimentazioni alternative come carburanti sintetici, biometano e idrogeno.

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Un approccio pragmatico, coerente con la filosofia aziendale di miglioramento continuo.

Non vediamo un’unica soluzione per la mobilità sostenibile – ha osservato Nalli – ma un percorso fatto di tecnologie complementari”.

La e Vitara rappresenta un passaggio importante nella trasformazione e rinnovamento Suzuki.

Si tratta di un’elettrica che non cerca di imitare i grandi SUV premium, ma resta fedele al concetto di compattezza intelligente.

Un veicolo che dimostra come l’elettrificazione possa convivere con leggerezza progettuale, accessibilità economica e reale capacità fuoristradistica.

In un mercato spesso dominato da complessità tecnologica e prezzi crescenti, Suzuki sceglie una strada coerente con la propria storia, cioè fare auto semplici da usare, efficienti e concrete.

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