
Il Toyota Hilux si reinventa senza tradire mezzo secolo di leggenda, quella di un pick-up che strizza l’occhio al futuro tenendo un piede piantato (saldamente) sui terreni a bassa aderenza.
Ventisette milioni di unità vendute in quasi sei decenni, con spedizioni al polo Nord, traversate dell’Antartide, Dakar vinte.
Il Toyota Hilux è una leggenda dei pick-up e nel 2026, con la sua nona generazione, si aggiorna inserendo in gamma per la prima volta la tecnologia mild hybrid 48V.

Ecco quindi che il motore 2.8 diesel da 204 cv diventa MHEV a 48V e permette la riduzione del 5% dei consumi ma soprattutto aumenta di 8,5 i kW a disposizione e di 65 Nm la coppia grazie al boost elettrico.
E mantiene una profondità di guado di ben 70 centimetri e una capacità di traino di 3.500 kg.
Un nuovo stile Tough and Agile
Toyota chiama Tough and Agile (robusto e agile) la nuova filosofia stilistica del Hilux, e il frontale rinnovato ne è l’espressione più immediata.
Le proporzioni sono migliorate rispetto alla generazione precedente con superfici “tese” e gruppi ottici Full LED sottili, collegati da una fascia centrale con il badge Toyota in evidenza.
Gli stilisti hanno così creato una firma luminosa decisa e immediatamente riconoscibile anche di notte. Inoltre cofano, parafanghi, portellone e sovrafari sono tutti completamente nuovi.
L’area di carico riceve anch’essa aggiornamenti con il portellone che ora integra una maniglia più pratica con luce di stop incorporata.
La retrocamera è stata spostata nella parte inferiore in un alloggiamento dedicato, verniciato in tinta carrozzeria, una soluzione più elegante e più protetta dagli urti.

La novità più pratica per chi lavora sul campo è il nuovo gradino posteriore integrato, una pedana con portata certificata di 275 kg pensata per chi sale e scende dal cassone in stivali da cantiere, anche più volte al giorno.
Sul fronte dei cerchi, la versione base mantiene i robusti cerchi in acciaio grigio canna di fucile da 17” con pneumatici All-Terrain, mentre le versioni superiori passano a cerchi in lega da 17” (allestimento Icon) e da 18” (Premium e Invincible).
Due le colorazioni inedite – Ash Grey Met e Sulfur Met – pensate per valorizzare i volumi scolpiti della carrozzeria e dare un carattere più contemporaneo a fianco delle tradizionali tinte professionali.
Abitacolo, il salto qualitativo che i professionisti aspettavano
L’interno è l’area dove il cambiamento generazionale si fa sentire di più.
Toyota ha introdotto materiali soft touch, nuove texture e finiture più raffinate che avvicinano l’Hilux al linguaggio stilistico del Land Cruiser .
Un posizionamento che fino a questa generazione sembrava un obiettivo irraggiungibile per un pick-up professionale.

La nuova plancia è sviluppata orizzontalmente, aumentando la percezione di spazio nell’abitacolo. I comandi AWD e off-road sono stati raggruppati nella console centrale. Il quadro strumenti è interamente digitale con schermo da 7” nelle versioni base, 12,3” in quelle superiori.
Il sistema di infotainment si sdoppia. La versione di accesso monta il Toyota Touch 3 con touchscreen da 9” e Apple CarPlay/Android Auto wireless.
Le versioni Icon, Premium e Invincible ricevono invece il più evoluto Toyota Smart Connect con schermo da 12,3”, navigatore cloud integrato con quattro anni di aggiornamenti live gratuiti e aggiornamenti OTA.
Tra le novità di comfort più apprezzabili ci sono il caricatore wireless (dall’Icon in su), il vano refrigerato per portaoggetti (Premium e Invincible), i sedili anteriori riscaldati (Icon, Premium, Invincible) e i sedili posteriori riscaldati, esclusiva dell’Invincible. Il volante è in pelle e riscaldato dall’Icon in poi.
Il sistema Mild Hybrid 48V
Per la prima volta nella storia del modello, l’Hilux abbandona la motorizzazione puramente termica.
Lo fa abbracciando un sistema mild hybrid 48 volt, abbinato al motore diesel 2.8 D-4D da 204 CV (500 Nm di coppia tra 1.600 e 2.800 giri/min) e cambio automatico a 6 rapporti.

Il sistema ibrido è composto da tre elementi: un motogeneratore ISG, una batteria 48V posizionata sotto i sedili posteriori e un convertitore DC-DC.
Il boost elettrico nelle fasi di spunto aggiunge fino a 8,5 kW e 65 Nm. La partenza risulta più fluida quando si è carichi o si trainano i fatidici 3.500 kg.
Il veciolo è stato progettato senza compromettere la capacità di guado da 700 mm. La batteria e i componenti elettrici sono posizionati in alto e protetti dalle infiltrazioni d’acqua.
Il minimo scende a 600 giri/min, migliorando la manovrabilità in situazioni critiche. I consumi WLTP dichiarati sono circa 10 l/100 km per Hilux e Icon, 10,1 per Premium e Invincible.
Sul piano della sicurezza…
Il pacchetto Toyota T-Mate integra l’ultima evoluzione del Toyota Safety Sense su tutta la gamma.
Di serie Hilux dispone di pre-collision system con rilevamento pedoni e ciclisti, mantenimento attivo della corsia (LTA), cruise control adattivo intelligente (IACC), riconoscimento segnaletica, abbaglianti automatici, monitoraggio conducente (DMC), assistenza all’uscita sicura (SEA) e l’Emergency Driving Stop System (EDSS), che arresta il veicolo in modo sicuro se il conducente cessa di rispondere ai comandi.

L’intero pacchetto è predisposto per aggiornamenti OTA.
Il Blind Spot Monitor è di serie su tutta la gamma. Il Panoramic View Monitor a 360° con Multi Terrain Monitor (quattro telecamere) è esclusivo dell’Invincible.
Quattro versioni, un’unica motorizzazione
Il nuovo Hilux è disponibile esclusivamente in carrozzeria Double Cab e la gamma si articola in quattro allestimenti offerti da circa 51mila euro della versione base fino agli oltre 66 mila dell’Invincible (prezzi IVA esclusa).
In fase di lancio è attiva una promozione che abbassa il prezzo di accesso a meno di 40mila euro con in omaggio spoiler e protezione cassone.
Toyota propone una rata a partire da 299 euro al mese per 48 mesi (con anticipo di 4.200 euro.
Dimensioni e masse
| HILUX | ICON | PREMIUM | |
| Lunghezza (mm) | 5.320 | 5.320 | 5.320 |
| Larghezza (mm) | 1.855 | 1.885 | 1.885 |
| Altezza max (mm) | 1.865 | 1.865 | 1.865 |
| Passo (mm) | 3.085 | 3.085 | 3.085 |
| Altezza da terra (mm) | 310 | 310 | 310 |
| Angolo di attacco (°) | 29 | 29 | 29 |
| Angolo di uscita (°) | 24 | 24 | 24 |
| Capacità serbatoio (l) | 80 | 80 | 80 |
| Massa in ordine marcia (kg) | 2.250 | 2.260 | 2.265 |
| Portata utile (kg) | 960 | 990 | 985 |
| Rimorchiabile con freni (kg) | 3.500 | 3.500 | 3.500 |
Un cambio epocale
C’è qualcosa di quasi paradossale nell’Hilux di nona generazione.
Più diventa raffinato (e lo è, innegabilmente, come mai è stato prima) più sembra giusto chiedersi se il suo cliente storico lo seguirà su questa strada.

L’edile che lo usa per portare cemento, il guardaparco che ci attraversa fiumi, l’agricoltore che lo parcheggia nel fango: questi acquirenti vogliono davvero il caricabatterie wireless e il volante riscaldato?
La risposta, probabilmente, è sì. Perché le aspettative crescono insieme agli standard.
E perché un pick-up che promette di durare quindici anni (con Toyota Relax Plus fino a 250mila km) deve invecchiare bene anche dentro.
Il mild hybrid 48V non è un capriccio verde: è un sistema che migliora le partenze cariche, riduce i consumi e abbassa il regime al minimo a 600 giri, rendendo le manovre lente in off-road più controllabili. Funzionale, non ornamentale.
Alla fine, forse, il vero messaggio del nuovo Hilux è questo: la leggenda non si conserva rimanendo ferma.
Si conserva continuando a essere l’opzione migliore per chi ha davvero bisogno di arrivare ovunque, anche se adesso lo fa con una firma luminosa LED che illumina strade che non hanno un nome in mezzo alla natura.

















