L’auto per i giovani è “Rapida”

Metti insieme la creatività degli studenti del Master in Transportation Design dello IED e la maestria di Italdesign nel tradurre in forma solida le idee e il risultato sarà Rapida.

Si chiama così la sportiva concepita come progetto di tesi da 22 giovani menti a cui è stato chiesto di immaginare una sportiva compatta che fosse, però, anche accessibile. Non la “solita”, si fa per dire, vettura estrema o hypercar da pista, ma un’auto che vada idealmente a collocarsi nel segmento delle piccole coupé. Quello dove, storicamente, si sono alternate auto come la Fiat 850 Coupé e più di recente Ford Puma e Opel Tigra degli Anni ’90.

Progetto “globale”

Il progetto ha la forma di una concept statica, modellata da Italdesign, rifinita dai partner di Scuderia Torino e completata con l’aiuto di OZ Racing, Pirelli e Lechler. Gli interni sono realizzati digitalmente in 3d così come le riprese dinamiche virtuali. A coordinare il lavoro della classe formata da giovani provenienti da Paesi di tutto il mondo (tra cui India, Cina, Indonesia, Taiwan, Spagna, Serbia, Ucraina, Canada, Argentina, Perù…), i docenti Masato Inoue e Michele Albera, che hanno dato spunti italianissimi agli studenti.

 

Il particolare tetto con parabrezza e finestrini “a visiera”, un tratto distintivo di Italdesign che si ritrova in diverse vetture rielaborate dall’atelier torinese (come la recente Nissan GTR) sono in realtà, come rivela lo stesso Albera, già parte del concept originale: “Per la linea del tetto e il parabrezza ho suggerito ai ragazzi di prendere spunto dalla Lancia Stratos, ma abbiamo rivisto le proporzioni e l’altezza”.

Può avere tutti i motori

La Rapida è una coupé a due porte lunga poco più di 4,5 metri, larga 1,86 e alta appena 1,28, con un ampio passo di 2,8 metri, che fa pensare a un powertrain 100% elettrico. Una deduzione in parte giusta, perché in realtà l’auto è pensata per poter montare qualunque tipo di propulsore, tradizionale, ibrido o appunto elettrico. Cosa che dovrebbe anche renderla idonea ad essere alla produzione. Anche su questo abbiamo chiesto a Michele Albera quali sono le prospettive:

“Come già detto, questo è il progetto di una vettura reale e quindi realizzabile con specifiche già adatte a essere industrializzate. Se ci sarà interesse siamo pronti a collaborare per portarla su strada”. Con quali modifiche? “una versione di produzione sarebbe probabilmente un po’ più compatta nelle forme e un po’ più semplice in dettagli come le ruote, che avrei voluto un po’ più piccole ma su cui per la concept ci siamo concessi un tocco di enfasi in più”.

La Rapida si potrà vedere dal vivo alla Milano Design Week, dal 7 al 13 aprile, nello spazio espositivo di Italdesign all’Opificio 31 di via Tortona 31, e poi al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino dal 15 aprile al 4 maggio.