mercoledì 13 Maggio 2026 - 13:46:11

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GP dei Paesi Bassi F1: le pagelle di Ottavio Daviddi

Photo: Red Bull Content Pool

McLaren 8

Foto ©Pirelli.com

Il voto della squadra papaya sarebbe 10 e lode, come ormai da molte gare e come probabilmente sarà sino alla fine della stagione. Tuttavia la rottura della monoposto di Norris rischia di togliere l’inglese dalla lotta iridata: sono cose che accadono nelle corse, ma incidono sul morale.

In ogni caso, Oscar Piastri (voto 10) è stato perfetto e perfettamente cattivo. Partenza alla Verstappen, Norris “chiuso” nei metri iniziali, così da arrivare in testa alla prima curva. Poi, in una gara segnata da tre safety car, non ha mai sbagliato una ripartenza. Uno così, che pure ha ancora margini di crescita, merita il Mondiale. E forse lo vincerà.

In teoria meriterebbe anche Lando Norris, ma a prescindere dalla rottura che lo ha costretto a ritirarsi, s’è fatto infilare in qualifica e poi surclassare dal compagno in gara, almeno sino al guasto. Ora il distacco in classifica (34 punti) diventa importante, anche se il Mondiale è ancora lungo. Bene nel sorpasso su Verstappen. Voto 7.

Red Bull 9

Foto ©Red Bull Content Pool

Inutile discutere ancora sul valore della monoposto anglo-austriaca, il materiale è quel che è. Però anche Max Verstappen è quel che è. Si inventa una partenza fulminea, poi gestisce al meglio. Dopo quattro titoli, ancora non è appagato e se avrà modo di piazzare una zampata da qui alla fine non si farà pregare. Per quanto attiene il 2026 ci sono tante nuvole al suo orizzonte, chissà se riuscirà a rischiarare le tenebre. Tsunoda lotta, ma la sua stagione è ormai segnata e anche il suo destino (sportivo, s’intende). Voto 5.

Ferrari 5

Foto ©Ferrari.com

Il ritorno da Zandvoort è mesto, il GP dei Paesi Bassi non si rivela un bel “lancio” per Monza. Le considerazioni possibili sono tante. La Ferrari è andata maluccio il venerdì, quindi è stata costretta a rincorrere al sabato. In qualifica meglio Leclerc (benché il monegasco abbia ammesso di aver commesso degli errori nel momento decisivo) di Hamilton. In gara male il sette volte campione del mondo, sempre più lento del compagno e alla fine autore di un errore non forzato (complice qualche rara goccia di pioggia…) che lo costringe all’uscita di pista.

In più, per violazioni sotto regime di doppia bandiera gialla, prende una penalità da scontare a Monza: 5 posizioni in griglia (e due punti sulla patente). Una stangata. Voto 4,5.

Leclerc lotta duro, infila Russell con uno spettacolare sorpasso (a parte la convocazione da parte dei commissari di gara), poi viene spedito fuori pista da Antonelli, senza avere colpa. Voto 9 alla motivazione, 8 a quel che ha messo in mostra, 5 per l’esito conclusivo (a prescindere dall’altrui colpa). L’immagine finale, di lui sconsolato su una collinetta brulla, è davvero deprimente: non la merita.

Racing Bulls 9

La squadra di Faenza è stata superlativa, mostra di non patire lo scossone dovuto all’addio di Laurent Mekies (promosso in Red Bull). Al suo posto c’è un navigatore di lungo corso come Alan Permane e la squadra veleggia sicura. Isack Hadjar coglie il suo primo podio, è felice eppure non pago (“Spero che sia solo l’inizio” dice), massimizzando con una prova perfetta una qualifica spettacolare. Si sentirà parlare a lungo di lui.

La Red Bull lo vorrebbe a fianco di Verstappen già nel 2026: sarebbe un azzardo, altri lo hanno pagato caro, ma il francese non potrebbe certo dire di no. Voto 10. Lawson non eguaglia nemmeno in parte il compagno. Voto 5.5.

Mercedes 8

Russell a tratti bene, a tratti meno. Comunque porta a casa un buon piazzamento, voto 8. Antonelli merita due voti. Sino al momento dell’incidente (di cui è responsabile) era stato concreto e veloce, diciamo da 8 pieno. Poi però cerca di inventarsi un colpaccio su Leclerc, ma in maniera impossibile. Così mette fine alla gara del ferrarista e anche alla sua, perché si prende una penalità (10″) che ne causa un’altra concatenata (5″). Peccato, questa seconda parte della sua giornata è da bocciatura. Certo, a 19 anni l’attitudine all’azzardo è un merito e non un limite. Alla fine? Diciamo 5.5.

Haas 8

Male al sabato, bene alla domenica. Bearman ha colto ogni occasione possibile, non ha sbagliato nulla, conferma le sue doti. Voto 9 (per fortuna della Ferrari resta un pilota del Cavallino). Ocon ringhia, come al solito: voto 7.

Williams 7

Bene Albon (voto 7.5) e ormai non è una novità. Male Sainz (voto 5) e anche questa non è una novità, per lui un lungo periodo post-Ferrrari decisamente complicato. Si becca anche una penalità per un evitabile duello con Lawson.

Aston Martin 7

Stroll ne combina tante, ma porta a casa un piazzamento, per lui non consueto. Voto 7. Alonso avrebbe forse meritato di più e forse lui stesso si aspettava di più, ma alla fine un buon risultato gli scivola via dalle mani. Però chiude a punti, voto 7.

Sauber 6

S’è visto di meglio quest’anno, sia da parte di Hulkenberg (voto 6) e Bortoleto (idem, voto 6 anche a lui).

Alpine 5.5

Qualche sprazzo, ma né Gasly né Colapinto vanno oltre una risicata sufficienza (voto 5.5. a entrambi).

Pirelli 7

Si temeva la pioggia, che invece non c’è stata. Per il resto, tutto bene. Dice Mario Isola, direttore del Motorsport: “Per quanto riguarda le gomme, l’elemento più positivo emerso nel fine settimana è che, nonostante avessimo portato qui una terna di pneumatici da asciutto più morbida dello scorso anno, tutte e tre le mescole si siano dimostrate competitive in gara. Ora ci attende il Gran Premio di casa, dove festeggeremo insieme a tutti gli appassionati il traguardo che abbiamo raggiunto oggi: cinquecento gare in Formula 1, il fornitore di pneumatici con più presenze nella massima competizione automobilistica, un risultato che ci rende orgogliosi e che è il frutto della passione, della competenza e dell’impegno”.