Opel Granland X

Opel Granland X. Con Granland, SUV del segmento medio C, Opel cala il terzo asso della famiglia X, dopo Crossland e Mokka che appartengono al segmento B, andando così a coprire le due fasce che rispettivamente con un + 14% e + 10% rappresentano le più attive nel vivace panorama SUV. Il nuovo SUV medio Opel, lungo 448 cm, rappresenta inoltre un altro passo dell’offensiva che Opel lancia al mercato quest’anno, con una strategia che prevede il lancio di ben sette nuovi modelli.

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Su strada a ottobre

Granland sarà ufficialmente svelata al Salone di Francoforte, il prossimo settembre, ma già dai prossimi giorni i A307303

concessionari disporranno del listino e potranno raccogliere ordini. Le consegne, invece, partiranno da ottobre. Due le motorizzazioni al lancio: un 1.2 turbo benzina da 130 cv e 230 Nm di coppia con cosumi medi dichiarti di 5,5 lt/100 km, e un diesel 1.6 da 120 cv e 300 Nm di coppia con consumi di 4,6 lt/100 km. Per entrambe le versioni saranno disponibili sia il cambio manuale che automatico. Non è prevista la trazione integrale, ma sarà disponibile il sistema Grip Control che agisce elettronicamente per migliorare la motricità sui fondi a bassa aderenza. Prezzi a partire da 26.000 euro. Dal 2018, poi, sono previste altre motorizzazioni, sia più economiche che più performanti.

Dotazione completa

In casa Opel ci tengono a far sapere che il prezzo riguarda una macchina “vera”, che già offre tutta una serie di accessori A307322che il cliente può desiderare, sia in tema di sicurezza che di comfort e connettività. In tema di assistenza alla guida, il segnalatore di uscita involontaria dalla corsia di marcia, il riconoscimento dei limiti di velocità, l’adaptive cruise control, l’avviso angolo cieco, il rilevatore di stanchezza del guidatore, l’avviso pre-collisione, riguardante anche i pedoni, che in caso arriva fino a bloccare la vettura, sensori di distanza anche anteriori e telecamera a 360°. Il comfort è garantito da sedili ergonomici certificati da AGR, quelli anteriori ventilati mentre tutti sono riscaldabili, così come il volante, clima bizona, con bocchette anche posteriori, e apertura automatica del portellone, più una serie di vani dove A307295alloggiare bottiglie di acqua. Per quanto riguarda l’ormai irrinunciabile connettività, da A307320segnalare il sistema multimediale, con schermo touch screen da 7”, integrato con Apple Car Play e Android, oltre al fiore all’occhiello rappresentato dal sistema OnStar Opel che, oltre a chiamare automaticamente i soccorsi nel caso di apertura di un airbag, mette a disposizione un centro di assistenza con operatori in grado di soddisfare praticamente ogni tipo di informazione, fino a controllare a distanza lo stato della vettura e, tramite una app creare una rete WI-FI a bordo. La dotazione è completata da cerchi in lega da 17” e gruppi ottici a Led standard, mentre quelli auto adattivi sono optional, così come il tetto panoramico (900 euro).

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DNA di famiglia

In attesa della vettura definitiva, abbiamo potuto toccare con mano alcuni esemplari preserie. Il primo colpo d’occhio ci A307332A307299trasmette delle linee piacevoli. Innazitutto, nonostante la Granland sia costruita sulla piattaforma 3008 PSA, Gruppo con il quale è stato condiviso il progetto quattro anni fa e che adesso ha inglobato il marchio tedesco, è immediatamente percepibile il DNA di famiglia, soprattutto al posteriore dove sono ripresi i tratti caratteristici della Astra. L’insieme appare dinamico, con un forte impatto frontale mentre la linea curva del tetto e il grosso montante posteriore A307325inclinato in avanti ne slanciano le linee, ed elegante all’esterno. All’interno si percepisce la classica sobria qualità Opel, con il rivestimento dei sedili di buona fattura, materiali della plancia morbidi al tatto e comandi distribuiti con ordine e facilmente intuibili. Anche il comfort di bordo è garantito, con molteplici regolazioni che consentono di cucirsi addosso la posizione di guida preferita, così come lo spazio nel bagagliaio, con una capacità ben fruibile di 512 litri che possono diventare 1.652 abbattendo i sedili posteriori. Unico neo, la visibilità posteriore in manovra, limitata dai voluminosi montanti posteriori e dall’inclinazione del lunotto, ma qui interviene la telecamera a 360°.