Nuova Alfa Romeo Giulia: la rinascita del Biscione

Alfa Romeo Giulia

Nuova Alfa Romeo Giulia: la rinascita del Biscione – La Casa automobilistica di Torino questa volta sembra aver centrato nel segno. La nuova Alfa Romeo Giulia convince, non poco, ed è pronta a dichiarare guerra a tutte le dirette avversarie, tedesche in primis.

Finalmente ci siamo e questa volta per davvero! A quasi un anno di distanza, l’unveiling risale infatti allo scorso 24 giugno, la Berlina del Biscione è stata fatta provare su strada alla Stampa internazionale. Una prova che ci ha permesso di capire l’effettiva bontà di un progetto, quello della Giulia, nato da un foglio completamente bianco.

Elegante ma giovanile

Alfa Romeo Giulia

Non vi nego che la nuova Alfa Romeo Giulia mi è piaciuta esteticamente fin dal primo sguardo. E non mi riferisco solo alla pompatissima versione Quadrifoglio, ma anche alle classiche versioni  “più stradali” – permettetemi il termine – che, grazie ad alcuni dettagli estetici mirati, con la loro immagine esteriore riescono a trasmette quell’idea di eleganza e sportività. La linea è atletica ma equilibrata, filante ma allo stesso tempo morbida, tale da conferire alla Berlina torinese una possente ma elegante presenza su strada. Il cofano lungo e l’abitacolo arretrato ben si sposano con la trazione posteriore e il posizionamento del motore all’anteriore. Sul frontale fanno bella mostra di se il grosso trilobo contenente il simbolo del Biscione, le generose griglie a nido d’ape per il raffreddamento ed i filanti proiettori con firma luminosa LED più Xeno. Nell’immagine laterale risaltano le linee slanciate, le spalle pronunciate ed i passaruota muscolosi incaricati di coprire i gradevoli cerchi in lega da 18 pollici. Il look del posteriore, infine, presenta una linea pulita impreziosita da due scarichi, posizionati agli estremi e incastonati nel paraurti, e da altrettanto filanti proiettori con firma luminosa Full LED.

Razionale ma di qualità

Alfa Romeo Giulia

Se il look esterno ha trovato la mia approvazione, anche gli interni hanno saputo stupirmi piacevolmente. Una volta salito a bordo ho ritrovato un abitacolo, semplice ma ben equipaggiato, tipico BMW: nessuna esagerazione o eccesso di schermi o tecnologia; poche le linee della plancia, al punto da donarle un gran senso di pulizia; razionale la disposizione dell’infotainment e del climatizzatore e pochi ma essenziali comandi. La qualità percepita a bordo è cresciuta, non poco, e ora si può dire di respirare un’aria premium quasi come sulle tedesche più blasonate. La scelta dei materiali è azzeccata, gli accoppiamenti non sono niente male e lo stile è, a parer mio, vincente. La plancia, moderna ed essenziale, ha uno sviluppo orizzontale unico e nasconde nella parte centrale, grazie ad una palpebra in gradevole pelle, lo schermo dell’infotainment da 8,8 pollici sviluppato da Magneti Marelli. I comodi sedili, regolabili elettricamente, adottano un buon pellame con impunture a vista. Il legno opaco o l’alluminio, che impreziosiscono l’abitacolo, sono di buona fattura e le plastiche utilizzate risultano morbide al tatto e ben assemblate. Solo nella parte bassa delle portiere ho potuto notare l’utilizzo di plastiche meno pregiate e facilmente riconoscibili perché molto più dure al tatto.

Comoda e funzionale

Alfa Romeo Giulia

Con una lunghezza di 4,63 metri, una larghezza di 1,87 metri ed un’altezza di 1,42 metri, la nuova Giulia accoglie comodamente quattro passeggeri. Sia sui sedili anteriori che in quelli posteriori lo spazio a bordo non manca ne per le gambe ne per la testa. L’abitabilità è buona, la seduta è comoda e solo il tunnel centrale, a causa dell’albero di trasmissione, risulta un po’ invadente nella zona dei sedili posteriori. La capacità di carico del bagagliaio di 480 litri è allineata alle concorrenti dello stesso segmento, il piano di carico è piatto, la superficie è regolare ma l’imbocco mi è parso un po’ stretto. L’innovativo sistema di infotainment da 8,8 pollici comprensivo di navigatore funziona molto bene, è veloce, ha una grafica molto chiara e ben progettata ma pecca per quanto concerne la funzionalità di retrocamera. Infatti, una volta azionata la retromarcia, vi troverete sul display centrale un’immagine piccola e poco definita che un po’ stona con la risoluzione delle altre funzioni. Ultima nota dolente per tutti gli smanettoni di tecnologia, per il primo periodo questo sistema non sarà in grado di supportare ne Apple Car Play ne Android Auto ma si dovrà attendere un possibile aggiornamento futuro.

Gamma in crescita

Alfa Romeo Giulia

Due le motorizzazioni nella gamma italiana, declinabili in cinque varianti, disponibili fin dal lancio. Si parte con il 2.2 litri 4 cilindri turbodiesel (JTDm Multijet II) da 150 CV e 380 Nm disponibile sia con il cambio manuale a 6 rapporti che con il cambio automatico a 8 rapporti. Si sale al 2.2 litri 4 cilindri turbodiesel (JTDm Multijet II) da 180 CV e 450 Nm disponibile anche questo con entrambi i cambi. Si conclude con il poderoso 2.9 litri V6 biturbo benzina da 510 CV e 600 Nm della Quadrifoglio equipaggiato con il solo cambio manuale a 6 rapporti. Tutti questi motori sono stati progettati ex novo e sono costruiti interamente in alluminio. Questa scelta progettuale ha permesso ad Alfa Romeo di ridurre il peso dei suoi propulsori di un valore dell’ordine dei 30 kg così da ridurre i consumi e migliorare la dinamica della vettura. Come dicevamo due sono i cambi a disposizione della maggior parte delle motorizzazioni: un cambio manuale a 6 rapporti dagli innesti precisi e ben ravvicinati ed un cambio automatico ZF a convertitore di coppia a 8 rapporti dal funzionamento impeccabile. Nei prossimi mesi verrà inserita a listino una seconda versione a benzina, nello specifico si tratta del 2.0 litri 4 cilindri turbo benzina (TBi Multiair) da 200 CV e 330 Nm collegato al solo cambio automatico a 8 rapporti. Mentre si parla già di un inserimento, non proprio nell’immediato, di una variante “ECO” del 2.2 litri turbodiesel da 180 CV con emissioni di soli 99 g/km di CO2, di una variante più prestazionale sempre del 2.2 litri turbodiesel capace di 210 CV e 470 Nm e dell’adozione del cambio manuale anche sulla variante 2.0 litri turbo benzina da 200 CV. Sempre secondo alcune indiscrezioni fornitemi dagli stessi ingegneri, la piattaforma Giorgio, cioè quella su cui si basa la Giulia, consente perfettamente l’introduzione della trazione integrale e della tecnologia ibrida. Quindi, anche se non nell’immediato futuro, potremmo trovarci a listino una o più varianti a trazione integrale e/o ibride dell’attuale Alfa Romeo Giulia.

Il Biscione è tornato

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Mai prima d’ora mi era capitato di essere così tanto curioso di provare una nuova vettura. Le infinite chiacchiere con gli amici, le continue diatribe da bar e le enormi aspettative per questa nuova Giulia mi hanno catapultato all’interno della vettura con una tale irruenza che quasi non mi accorgevo nemmeno del colore della vettura assegnatami per la prova. Salito a bordo, prendo confidenza con la plancia e l’interno della vettura e rimango piacevolmente colpito dalla azzeccata posizione di guida e dalla completa possibilità di regolazione della stessa, al punto tale da permettermi di trovare in un batter d’occhio la posizione a me più congeniale. (Mi permetto però di farvi notare la regolazione a scatti dell’inclinazione dello schienale nel caso in cui non abbiate optato per i sedili a regolazione elettrica). Avviato il motore mi appresto a testare la nuova Alfa Romeo Giulia nella motorizzazione 2.2 turbodiesel da 180 CV sia nella variante manuale a 6 rapporti che in quella automatica a 8 rapporti. Ciò che traspare fin dai primi chilometri percorsi è l’ottimo lavoro di insonorizzazione interna all’abitacolo, sono praticamente assenti qualsiasi tipo di rumore derivante da fruscii e rotolamento ruote, e di taratura delle sospensioni. In qualsiasi modalità voi stiate viaggiando (Dynamic, Normal o Advanced Efficiency) la nuova Giulia saprà sempre regalarvi una tenuta di strada impeccabile, sicure e precisa, accompagnata da un comfort di guida di elevato livello. Merito, infatti, di una sospensione a quadrilatero alto all’anteriore e di una sospensione Multilink al posteriore, entrambe in alluminio, la Berlina italiana si inserisce fulminea in curva, non si scompone nemmeno nella guida più impegnativa, filtra al meglio tutte le asperità del terreno e trasmette delle sensazioni di guida davvero niente male.

Alfa Romeo Giulia

Sensazioni ulteriormente accentuate da uno sterzo preciso, veloce e diretto che ti fa sempre capire dove stai andando a mettere le ruote. Sterzo che adotta un rapporto di demoltiplicazione di 1:12 (il più basso della categoria). Se tutto ciò non bastasse la Giulia è pure leggera, anzi, è una delle berline più leggere della categoria. Con un massa di soli 1.374 kg ed una ripartizione dei pesi del 50:50 la Berlina del Biscione sfodera un handling davvero vincente fatto di percorrenze di curva veloci e precise, cambi di direzione fulminei, grande tenuta di strada e quasi completa assenza di rollio e beccheggio. Il propulsore a gasolio mi ha convinto per il range di funzionamento e per l’allungo, un po’ meno per la eccessiva linearità e per la mancanza di sensazione di spinta. Con questo non voglio assolutamente dire che il 2.2 litri turbodiesel da 180 CV e 450 Nm non abbia abbastanza potenza e coppia, anzi di prestazioni ne ha, è risultato sempre pronto ed è estremamente elastico ma meno emozionale rispetto all’intera dinamica della vettura. Ho avuto modo di testarlo sia associato al cambio manuale a 6 rapporti che al cambio automatico a 8 rapporti. Il primo mi è subito piaciuto per gli innesti precisi, diretti e veloci, per la frizione leggera ma allo stesso tempo consistente e per la buona rapportatura delle marce. Il secondo non mi ha fatto rimpiangere il manuale grazie a delle cambiate fulminee (poco più di 100 millisecondi) e ben filtrate (è quasi impossibile percepirle), ad una logica di funzionamento impeccabile e alla possibilità, in modalità manuale, di mantenere la marcia a limitatore senza che il cambio intervenga in automatico passando al rapporto successivo. In definitiva, la Giulia mi è sembrata un progetto ben riuscito in grado di regalare quelle emozioni di guida e quelle buone sensazioni che da troppo tempo mancavano in Casa Alfa Romeo.

Pochi ma buoni

Alfa Romeo Giulia

Cinque gli allestimenti nella gamma italiana disponibili fin dal lancio: tre normali e due per le flotte. Si parte con la versione “Giulia” (la meno ricca), si sale alla versione “Super” (la più equipaggiata) e si finisce con la “Quadrifoglio” (la più prestazionale). Per le flotte, invece, sono disponibili le versioni “Business” e “Business Sport”. Al momento del lancio verranno, inoltre, proposte altre quattro versioni speciali, due normali e due per le flotte, denominate: “Sport First Edition”, “Luxury First Edition”, “Business Launch Edition” e “Business Sport Launch Edition”. A questi allestimenti si affiancano ben nove pacchetti di personalizzazione che permettono di cucirsi addosso la nuova Giulia nel migliore dei modi.

E’ guerra aperta

Alfa Romeo Giulia

Tra le berline del segmento D la battaglia è più che aperta e combattuta. Una guerra in cui Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C si sfidano a suo di continui rinnovamenti con l’unico scopo di aggiudicarsi la maggior fetta di mercato. Ed è proprio all’interno di questo segmento D premium che la nuova Giulia va a piazzarsi puntando a rosicchiare una parte dei clienti un pò a tutte e tre le sue concorrenti. Il listino parte da un prezzo di 35.500 euro per la versione Giulia 2.2 diesel da 150 CV con cambio manuale e arriva ad un prezzo di 79.000 euro per la versione Quadrifoglio 2.9 V6 benzina da 510 CV con cambio manuale. Ogni incremento di allestimento, motore, o se si opta per il cambio automatico, comporta un delta prezzo di 2.500 euro. In generale i prezzi mi sono sembrati livellati alla concorrenza con qualche punto a favore della Giulia se si considera un pari allestimento (circa 2.000 o 3.000 euro in meno). La vettura è già in vendita dal 3 maggio ed è previsto un porte aperte per il weekend del 28 e 29 maggio. In conclusione, la nuova Alfa Romeo Giulia sembra essere la vettura ideale per il rilancio della Casa del Biscione. Un rilancio che non va visto tanto come un rinnovamento ma più come un ritorno al glorioso passato. Premium tedesche siete state avvisate!