lunedì 25 Maggio 2026 - 06:01:25

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Mornine, l’umanoide programmato per vendere auto

Si chiama Mornine, volendo Aimoga, se proprio serve un cognome, ed è una venditrice di auto tanto preparata e gentile quanto inflessibile, a cui è assai complicato strappare uno sconto o convincerla a includere nel preventivo le gomme invernali e i tappetini. In compenso sa tutto di motorizzazioni, consumi, allestimenti, tecnologie di bordo, dati tecnici e quant’altro serva per convincere qualcuno a comprare un’auto.

Per capire un po’ meglio di cosa si tratta manca solo un dettaglio fondamentale: Mornine Aimoga non è una normale personcina, ma un’umanoide che rappresenta un esperimento fantascientifico voluto dal marchio “Chery” per testare in un campo ancora tutto da esplorare le infinite possibilità della solita e immancabile intelligenza artificiale.

L’impressionante replica di un essere umano

Sviluppato dal team della “Aimoga”, controllata del marchio cinese, l’umanoide Mornine è entrato in servizio presso la concessionaria Omoda C5 Joystar di Kuala Lumpur, in Malesia, e sfrutta un sistema di movimento bionico dotato di un software che permette di supportare la camminata e i movimenti, più un altro programma che permette di interpretare e rispondere ai più svariati input visivi, vocali e ambientali.

Ma chi pensa sia una delle solite “cinesate” per stupire il mondo mostrando tecnologie più avanzate della fantasia ha di che ricredersi, perché Chery ha già pianificato la produzione di oltre 200 venditrici umanoidi da destinare ad autosaloni malesi, Paese scelto per testare l’efficacia del robot e soprattutto le reazioni della clientela. Una strategia che, per la prima volta, sposta gli umanoidi dalle catene di montaggio delle fabbriche al contatto diretto con il pubblico, in un passaggio epocale e delicatissimo.

Un milione di umanoidi pronti a entrare in servizio

Al momento, ha comunicato Chery, Mornine Aimoga non arriverà in Europa, ma è solo questione di tempo. L’unico neo del progetto è il prezzo di ogni singolo androide, che sfiora i 50mila euro e costringe il marchio cinese a muoversi con cautela. Ma dalla propria, Chery ha le previsioni della “Morgan Stanley”, celebre banca d’affari newyorkese secondo cui entro il 2050, il business degli umanoidi potrebbe superare i 5 miliardi di dollari, con il mondo invaso da un milione di repliche di esseri umani, programmati per non sbagliare mai.