
Da più di un secolo, la “Pikes Peak International Hill Climb” rappresenta una delle gare automobilistiche più leggendarie e impegnative del mondo. Nata da un’idea di Zebulon Pike per attrarre turisti sulle cime dell’omonima montagna del Colorado dopo aver pagato di persona il completamento della strada che portava a 4.301 metri di altitudine, nel punto più alto del Front Range delle Rocky Mountains, dove un tempo sorgeva una stazione meteorologica dell’esercito americano, la Pikes Peak diventa subito un classico dell’automobilismo sportivo.
Una vera salita verso il cielo
La gara parte da 2.862 m di altitudine e si sviluppa per una distanza totale di 19,99 Km, caratterizzati da 156 tra curve e tornanti, per un dislivello di 1.439 m, con una pendenza media del 7% e punte massime del 10.5%. Il traguardo è a quota 4.300 m, dove la rarefazione dell’ossigeno rende ancora più difficile l’impresa, sia da un punto di vista fisco che tecnico.
Un solo italiano fra 75 concorrenti

Ai nastri di partenza della nuova edizione della “Race to the clouds”, in programma domenica 22 giugno, il nome di Simone Faggioli, unico italiano in gara fra i 75 piloti provenienti da 13 Paesi diversi e divisi in sei classi ufficiali (Open Wheel, Pikes Peak Open, Time Attack 1, Unlimited, Exhibition e GT4 Trophy by Yokohama).
Il fascino di questa leggendaria gara ha richiamato nuovamente Faggioli, che dopo la partecipazione del 2018 e il record con Lamborghini nel 2022, ha continuato a sognare e sperare in una nuova presenza alla Pikes Peak. Un sogno che è diventato realtà, coronato con il numero 55 nella categoria Unlimited e l’obiettivo di puntare al “Best Lap”, oltre a migliorare il suo record personale del 2018.
Le due NP01 Bardahl
Due le vetture che il team schiera al via della Broadmoor Pikes Peak International Hill Climb 2025, due NP01 Bardahl motorizzate con un biturbo Emap e gommate Pirelli, identiche e distinguibili solo dal numero di gara. La “55”, guidata da Simone Faggioli e l’altra da Diego Degasperi, pilota trentino che da alcuni anni fa parte della scuderia di Faggioli.
Auto, materiale e attrezzature, spedite da tempo, sono già in Colorado, dove nei prossimi giorni arriverà anche la squadra del plurititolato pilota fiorentino. Lunedì 16 giugno le operazioni preliminari quindi, da martedì 17, le prime sessioni di prova, che permetteranno ai partecipanti di conoscere al meglio le 156 curve del tracciato, pronti per la grande sfida alla Pikes Peak 2025.
Bardahl, partner del team Faggioli, oltre ad essere il title-sponsor delle due vetture, supporta la squadra con la fornitura di lubrificanti motore e additivi, mettendo a disposizione esperienza, know-how e i tecnici del suo M-LAB, per ottimizzare le performance delle due vetture e affrontare l’insidiosa salita fino ai 4.300 metri che segnano il punto d’arrivo della Pikes Peak.
















