Mercato auto in ripresa

Mercato auto in ripresa. Le cifre di marzo non lascerebbero spazio a dubbi, se non fosse che il noleggio… Ma andiamo con ordine. Secondo i dati diffusi oggi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, chiude con un immatricolato di 161.303 auto, in crescita del 15,1% rispetto alle 140.189 del marzo dello scorso anno, beneficiando anche di un giorno lavorativo in più. Il primo trimestre dell’anno archivia una crescita del 13,5%, con 428.464 auto vendute, rispetto alle 377.629 dello stesso periodo 2014.Ritorniamo per un istante ai dubbi espressi in apertura. Per Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’incremento del 15% è sì positivo, ci mancherebbe altro, ma teme che la spinta data dal canale noleggio possa rallentare.

Perché questo incremento a doppia cifra non convince fino in fondo Federauto? La risposta si trova nei canali di vendita dove i privati, sempre nel I trimestre, secondo le elaborazioni Unrae, hanno fatto registrare un incremento del +7,4%, le aziende il +6,5%, e il noleggio di ben il +37%. Federauto fa presente che le concessionarie automobilistiche, che vivono soprattutto grazie al rapporto con privati e aziende, hanno tratto fino a ora benefici modesti. E le concessionarie, da sole, fatturano circa il 6% del Pil dando occupazione diretta a circa 200.000 addetti. Inoltre resta da capire se la spinta propulsiva del noleggio, trainata dal lungo termine e dalla richiesta eccezionale per EXPO 2015, subirà nei prossimi mesi una battuta d’arresto.

A dire la sua sui dati anche Piero Carlomagno, presidente dei concessionari del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles: “Il vero tema, tutto interno alla nostra filiera, è la sostenibilità del business delle concessionarie di autoveicoli. Infatti le regole che ci legano indissolubilmente alle case automobilistiche, sono state pensate in altri momenti storici e non sono più attuali. Diventa quindi prioritario modificarle perché solo se torneremo a far marginare le nostre aziende potremmo ricominciare ad assumere, a interrompere il ricorso agli ammortizzatori sociali e a investire. E sono aziende come le nostre la spina dorsale dell’economia italiana”.

Conclude Pavan Bernacchi: “La ripresa sembra essere alle porte ma alcuni indicatori economici forniscono interpretazioni altalenanti e non univocamente indirizzate sul terreno di un chiaro segnale positivo. Da ultimo il dato ISTAT sulla disoccupazione a febbraio: 12,7% con un 42,6% dei giovani senza lavoro. Resta il tema del cosa fare e, in questo senso, manifestiamo apprezzamento per l’apertura al dialogo espressa dal vice ministro Morando in occasione di un recente intervento pubblico. Il vice ministro, infatti, si è dichiarato a favore di un provvedimento per il rinnovo del parco finalizzato all’acquisto di veicoli con basse emissioni di CO2. Federauto propone un’Iva agevolata per i privati mentre per le aziende maggiori detraibilità e deducibilità. Il tutto almeno triennale o meglio lasciare le cose come stanno. Inoltre un pacchetto che passi anche per la rimodulazione del bollo auto secondo il principio che le vetture obsolete e inquinanti – e meno sicure – devono pagare di più, alleggerendo i costi per il parco circolante virtuoso”.

Tornando alle cifre, le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese 46.195 immatricolazioni (+17,2%) e portano la propria quota di mercato dal 28,1% di un anno fa al 28,6%. I marchi di FCA (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano nel complesso 45.960 immatricolazioni nel mese (+17,1%), con un andamento positivo per i brand Fiat (+15,9%) e Jeep (+249,3%). In crescita anche Maserati (+38,8%) e Lamborghini (+200%).

Nel primo trimestre 2015, le marche nazionali nel complesso totalizzano 121.672 immatricolazioni (+14,3%). I marchi di FCA (escludendo Ferrari e Maserati), totalizzano 121.098 immatricolazioni (+14,3%). Tutti i marchi FCA mantengono un trend positivo nel trimestre. Anche Maserati e Lamborghini chiudono con il segno più, a +12% e +22,2% rispettivamente. Parlano ancora una volta italiano le prime cinque posizioni della top ten di marzo. Stabili ai primi tre posti Fiat Panda (13.534 unità), Fiat 500L (7.002) e Lancia Ypsilon (5.387). Si invertono di posto, rispetto a febbraio, Fiat 500 (5.334 unità), in quarta posizione a marzo, e Fiat Punto (4.639), in quinta posizione.

Nella top ten diesel del mese, come già a gennaio e a febbraio, è Fiat 500L (5.854 unità) a condurre la classifica, seguita, al quinto posto, da Jeep Renegade (2.258), che conquista due posizioni rispetto a febbraio, e al sesto posto, da Fiat Panda (2.080). Stabile in ottava posizione Alfa Romeo Giulietta (1.836), seguita, al decimo posto, da Fiat 500X, al suo debutto nella classifica dei dieci modelli più venduti. Replica e migliora la crescita già registrata a febbraio (+6,9%) il mercato dell’usato che, con 426.460 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari, a marzo risulta in rialzo del 16,4%. Nei primi tre mesi del 2015, il mercato totalizza 1.155.948 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari, pari al 7,1% in più rispetto al primo trimestre 2014.