Ford Motor Company è ancora in prima linea per rifinire e migliorare i processi produttivi all’interno dei suoi stabilimenti. Nell’affrontare problematiche moderne legate all’età media della forza lavoro e l’insorgere di malattie croniche causate dal lavoro prolungato in catena di montaggio, Ford ha messo insieme un team di medici, specialisti della produzione, rappresentanti sindacali e portavoce dei lavoratori diversamente abili, per migliorare la sicurezza, l’ergonomia e la produttività in catena di montaggio.
È nato così Happy Seat, un ingegnoso sedile basculante agganciato a una struttura mobile verticale, che permette ai lavoratori di tenere una posizione confortevole durante l’assemblaggio delle autovetture. Il sedile consente di restare seduti e allo stesso tempo di spostarsi sia all’esterno sia all’interno dell’auto, per esempio per montare la scatola dei pedali senza doversi piegare. Il primo Happy Seat, inizialmente concepito per agevolare l’installazione delle antenne sui tetti delle auto, fu installato a Genk, Belgio, nel 1998, seguito, nel 2002, dall’adozione del sedile a Colonia. Oggi l’Happy Seat è utilizzato anche a Valencia, in Spagna, e a Saarlouis, in Germania.
Tra le ulteriori iniziative di Ford per assicurare la salute dei lavoratori figurano delle piattaforme mobili che sollevano gli chassis delle vetture e li posizionano a differenti altezze, per evitare eccessivi piegamenti o movimenti innaturali. La ricerca sull’ergonomia delle catene di montaggio passa anche attraverso un software che simula una catena di montaggio: al suo interno un avatar esegue virtualmente le varie operazioni per permettere a Ford di capire come e dove intervenire per migliorare i processi, la sicurezza e l’ergonomia nelle catene di montaggio.
















