martedì 26 Maggio 2026 - 08:26:05

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Breve storia del Nissan Pathfinder

Quasi sicuramente c’è qualcuno che non sa quanto vada indietro nel tempo la storia del Nissan Pathfinder. Bene, questo fuoristrada è sulla breccia da circa 26 anni, ma non sempre è stato l’off-road che molti conoscono

Nissan Pathfinder

Il Nissan Parhfinder viene venduto sul mercato americano da oltre un quarto di secolo e in quattro generazioni è riuscito a passare da fuoristrada a SUV e viceversa due volte. Chi infatti considera l’ultima generazione una vera sorpresa a causa della struttura unibody o a scocca portante, non si è ancora informato a sufficienza. Tra breve analizzeremo po’ più in dettaglio le quattro generazioni, ma volendo riassumere la questione in modo schematico, sappiate che la prima generazione (1985-1996) fu realizzata con una struttura della scocca di tipo body-on-frame. Poi, venne la seconda generazione (1997-2004) e i giapponesi decisero di passare alla scocca portante. Successivamente il ritorno al mondo dei truck sembrò evocare i canoni della terza generazione (2005-2012) che venne nuovamente realizzata con telaio a longheroni e scocca riportata. Infine, quest’ultima generazione che sembra invece riscoprire il piacere del SUV con una nuova virata verso la soluzione a scocca portante.

Una vita altalenante
Grande metamorfosi per uno dei SUV più famosi di Nissan! Ci crediate o no, il Pathfinder è riuscito a trasformarsi per ben quattro volte, passando alternativamente dal mondo dei truck a quello dei crossover o, se volete, di alcuni moderni SUV oggi difficilmente catalogabili come Sport Utility Vehicle. Tutto ha inizio intorno al 1986, anno a cui in genere si fa risalire la nascita della prima generazione. L’idea di Nissan era costruire un fuoristrada che fosse più piccolo del Patrol, ma che potesse sfruttare la struttura body-on-frame dei propri pickup. Tra breve venderemo come sono andate le cose. Vi basti però sapere che oggi, il Pathfinder di ultima generazione viene costruito su un passo più lungo di 10″ rispetto a quello della prima generazione ed è più lungo, sempre rispetto al suo progenitore, di ben 2ft.

1986-1995: prima generazione
Ci fu un periodo in cui il Pathfinder venne commercializzato come un SUV a tre porte.

Nissan Pathfinder

È stato proprio in questa generazione, ma solo quattro anni dopo dal suo esordio sul mercato, il fuoristrada Nissan guadagnò le altre due porte. Da quel lontano 1990, il Pathfinder fu costruito solo a quattro porte. Come anticipato poco sopra, quello di prima generazione fu realizzato con architettura body-on-frame. Nissan, infatti, utilizzò il meglio di ciò che aveva sugli scaffali di casa e la piattaforma dei pick-up dell’epoca era proprio lì in bella vista. Era il 1986 e quindi i motori erano quelli che erano. È quasi impossibile effettuare un confronto con l’era moderna, ma se si considera il periodo, l’equipaggiamento non era male. A disposizione c’era sia un quattro cilindri, sia un V6. Il primo era un 2.4 litri da 106HP, il secondo un 3.0 litri da 153HP. Entrambi, ovviamente, rigorosamente a benzina. Stiamo sempre parlando del mercato americano e, per chi lo avesse perso di vista, della patria dei gasoline engines.

1996-2004: seconda generazione
E i giapponesi persero la testa. Con una decisione che lasciò un po’ tutti sorpresi accadde ciò che molti non si sarebbero mai aspettati: il Pathfinder di seconda generazione venne realizzato con scocca portante.

Nissan Pathfinder

Dopo 10 anni dalla sua presentazione cambiarono molte cose, così come venne modificata radicalmente anche la sua estetica. Più moderno, il Pathfinder fu realizzato con una maggiore attenzione all’aerodinamica. In questa seconda generazione, poi, ad essere rivoluzionato due volte fu il motore V6. Il primo upgrade lo vide passare ai 3.3 litri e 168HP, ma già nel 2001 si passò ai 3.5 litri e ad una potenza di 240HP. Non c’era da meravigliarsi, il Pathfinder era già cresciuto notevolmente nelle dimensioni e alcuni contenuti di lusso avevano fatto la loro comparsa (sistema di infotainment, climatizzato re e molto altro). Il mezzo era diventato più pesante e qui di ci voleva qualcosa di più energico per muovere la bestia. Con questo nuovo motore, la risposta all’acceleratore era eccezionale. Gli americani premiarono il model year 2001 sotto ogni aspetto. Anche la trazione integrale tipo 4WD con transfer case e differenziale posteriore autobloccante si rivelò più che all’altezza. Utenti esperti e meno esperti trovarono il Pathfinder di seconda generazione un perfetto compagno di viaggio, soprattutto i model year dal 2001 in avanti. Ad essere lodate furono anche le sospensioni anteriori indipendenti che gli conferirono ottime doti di handling. Per chi non lo avesse già intuito, vale la pena sottolineare che il 3.5 litri V6 fu il medesimo che venne utilizzato sulla Maxima.

2005-2012: terza generazione
Nel 2005 i tecnici giapponesi ebbero una folgorazione: il Pathfinder doveva tornare alle sue radici e per realizzare l’obiettivo c’era solo una cosa da fare.

Nissan Pathfinder

Ovviamente, si trattava di rispolverare l’architettura body-on-frame. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e persino di noi italiani. Il Pathfinder che se ne sta andando, infatti, ha messo in mostra per circa sette anni un solido layout con telaio a longheroni. Le linee squadrate e le dimensioni non certo da micro-car l’hanno portato alla sua massima espressione, almeno in termini di ingombro. Con l’introduzione della seconda generazione, è importante notarlo, il Pathfinder si inserì in un preciso slot della gamma dei SUV Nissan. Sopra di lui, infatti, svettava il più grande Armada, di cui abbiamo acuto già modo di parlare su Ruote Americane. Sotto, nel segmento dei compact SUV, svolgeva bene il suo lavoro l’Xterra. L’aspetto cruciale legato a quest’ultima osservazione, però, riguarda i telai. Tutti questi SUV sono stati realizzati sulla medesima piattaforma dei due pick-up di riferimento del gruppo Nissan: il Frontier e il Titan. L’aumento delle dimensioni portò il Pathfinder di terza generazione ad una prima assoluta: la terza fila di sedili. Il mercato americano, bisogna dirlo, svolse bene l proprio compito e richiamò Nissan all’ordine affinché cose in grado di offrire qualcosa capace di competere realmente contro i mostri sacri di Detroit. Sempre facendo riferimento al mercato americano, le motorizzazioni offerte per la terza generazione furono due: un 4 litri V6 da 270HP e un V8 da 310HP. Quest’ultimo, in particolare, fu la motorizzazione in grado di parlare la dialetto yankee nel migliore dei modi e fu ereditata direttamente dall’Armada. Si trattava infatti del noto 5.6 litri. Il resto è storia veramente recente.

Dal 2013 ad oggi
Questo capitolo è ovviamente tutto da scrivere perché il Pathfinder di quarta generazione ha fatto la sua comparsa in questi ultimi mesi. C’è però da sottolineare un nuovo grande cambiamento. In questi tempi, in cui tutti hanno paura di pronunciare la parola SUV, in cui tutti si sentono a loro modo amici dell’ambiente e in un mondo in cui il lusso sembra contare molto di più della sostanza, anche il Pathfinder abbandona ancora una volta le proprie radici per tornare alla configurazione unibody. La piattaforma su cui viene costruita questa generazione è quindi la medesima del recente Infiniti JX. E probabilmente per i medesimi motivi poco sopra riportati, il Parhfinder di quarta generazione perderà il V8.

Nissan Pathfinder

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