BILANCIO AUDI SENZA PRECEDENTI. È RECORD STORICO. TARGET 2011: 1,2 MILIONI

Con 1.092.411 consegne, 35,4 miliardi di euro di fatturato (+18,8%), 3,34 miliardi di euro di utili operativi (più che raddoppiati) e con un ROS pari al 9,4% (5,4% nel 2009), Audi festeggia oggi un 2010 da record, tanto da consentire al CdA di decider un bonus per gli impiegati pari a 6.513 euro in media. Il cash flow è cresciuto del 40% a 5,797 milioni di euro. Le stime per il 2011 parlano con fiducia di 1,2 milioni di consegne di vetture Audi a clienti (di cui 120 mila A1, con un tasso di conquista del 75% e una quota rosa del 50%). “Vogliamo crescere in modo sostenibile – conferma il CFO Alex Strotbek – per mantenere il trend di risultati del 2010”. Anche il ritorno sull’investimento è cresciuto a livelli record: +24,7%. Audi ha fatto segnare nuovi primati in 40 mercati. Per la prima volta sono state vendute oltre 100.000 unità nel 2010, mentre in Cina le Audi consegnate sono state 227.938 (in crescita del 43,4%), superando il traguardo del milione di vendite dopo 22 anni di attività. Il secondo milione di Audi vendute sarà invece superato entro 3 anni. La riduzione del 14,1% per Lamborghini è essenzialmente legata all’avvicendamento tra Aventador e Murciélago.

La produzione di vetture è cresciuta del 23% a 1,115 milioni di unità, quella di motori del 19% a 1,6 milioni. Nel 2011 la nuova flotta di ibride Audi partirà dalla Q5, passando per la A6 e per finire con l’ammiraglia A8. La crescente volatilità valutaria ed i nuovi prodotti finanziari poco trasparenti rendono incerto il futuro, ma Audi punta decisa a mantenere un ROS 2011 attorno al 9,4%. I risultati ottenuti nel primo bimestre (+22,6% a gennaio e +20,6% a febbraio) sono in linea con le aspettative. Audi investirà oltre 11 miliardi di euro dal 2011 al 2015 per ampliare ulteriormente la gamma modelli, continuare a migliorare i sistemi di guida e ottimizzare l’efficienza dei veicoli.

L’attenzione ai mercati maturi, attesi in ripresa, e a quelli emergenti come India e Brasile permetterà di crescere nelle vendite. Massicci investimenti sui siti già presenti in questi Paesi permetteranno lo sviluppo locale. “Per il 2011 – conclude il CEO Rupert Stadler – prevediamo una crescita a due cifre negli Stati Uniti, con l’obiettivo nel 2015 di superare le 200.000 unità l’anno in USA. Non abbiamo ancora deciso dove costruire uno stabilimento Audi. È ancora troppo presto, ma potremmo impiantarlo a Chattanooga, Tennessee, sfruttando l’esperienza Volkswagen”.