
Auto sportive, da strada e da pista, da F1 e da Endurance ritratte con uno stile dinamico e colorato che sfiora l’iperrealismo sono ciò che caratterizza le opere di Alberto Aimone Cat, soggetto di ben due esposizioni nel giro di quindici giorni all’interno di due importanti eventi culturali legati in vari modi al mondo dell’auto.
La prima mostra è stata allestita dal 6 all’8 giugno a Villa Rey, sede dell’ASI, in occasione di ‘Open House’.
Si tratta della settimana in cui palazzi e dimore storiche torinesi si aprono al pubblico.
Qui, una quindicina di quadri con Ferrari 250 GTO e 330, Jaguar E-Type e varie vetture da F1 e da Endurance sono state messe in mostra.
La sala era la stessa in cui, lo scorso dicembre, ha avuto luogo la mostra dei quadri della pittrice ed ex-designer del Centro Stile Fiat Carla Manfredini.
E le coincidenze non finiscono qui. Pochi giorni dopo, il 21-22 giugno, i due artisti si sono ritrovati a esporre, questa volta fianco a fianco, nella sede della Fondazione Marazzato a Stroppiana (VC).
L’occasione è arrivata con l’evento Ruote Veloci, uno dei weekend di “porte aperte” che la Fondazione Marazzato ha organizzato per il 2025.
Dedicato, nella fattispecie, alle auto e più in generale ai veicoli a motore sportivi e da competizione.

Il tutto con il contorno della straordinaria collezione di camion e furgoni d’epoca, quasi tutti italiani, della Collezione Marazzato.
Tesoro che la Fondazione, Intitolata alla memoria dell’industriale e collezionista Carlo Marazzato, custodisce e condivide con i visitatori a cui offre anche spettacoli e divertimento.
Le opere hanno adornato, suscitando grande curiosità e ammirazione nel pubblico, uno dei corner del grande showroom del complesso di Stroppiana.
Lo stesso dove erano esposte gloriose vetture Alfa Romeo e Lancia protagoniste dell’epopea dei rally e delle gare in pista degli Anni ’60 agli Anni ’90.
Nonché teatro dei convegni con ospiti del calibro del pilota ex-campione italiano di rally Mauro Pregliasco, dell’ex- direttore sportivo Lancia e Alfa Romeo Gianni Tonti, e di tecnici e motoristi come i fratelli Giovanni ed Elio Baldi, Carmine Scarcella e Rino Buschiazzo.

Durante una breve intervista, Alberto Aimone Cat si è detto molto colpito dei mezzi della collezione, che gli hanno ispirato l’idea per una nuova opera.
Un lavoro di cui ha intenzione di fare omaggio alla Fondazione in occasione di uno dei prossimi ‘Porte Aperte’.
Chi è Alberto Aimone Cat
Alberto Aimone Cat nasce a Torino nel 1953.
Fin da giovane si appassiona alla pittura, frequentando corsi di tecnica classica a olio e acquarello e perfezionandosi negli studi privati.
Esigenze familiari lo orientano verso un percorso ingegneristico che lo porta a frequentare il Politecnico di Torino.
Inizia a lavorare come illustratore, sviluppando una particolare attenzione per il disegno in bianco e nero e l’uso della china.
La sua carriera evolve nel settore automotive come esperto di sistemi di fissaggio statici e dinamici. Ma se il rigore del disegno tecnico resta una costante sul lavoro, nella pittura può dare libero sfogo al colore e all’immaginazione.
Alberto Aimone Cat sperimenta, grazie all’evoluzione dei materiali, la raffigurazione tramite smalti tradizionali, acrilici, olio e olio a base di acqua.
Lavora con pennelli e matite con cui definisce l’ossatura visiva del dipinto e costruisce atmosfere in equilibrio tra controllo e istinto.
















