Zoom, quando Renault pensava già all’elettrico

Zoom, quando Renault pensava già all’elettrico
Vettura elettrica Renault

Zoom, quando Renault pensava già all’elettrico – Renault parlava di auto elettriche già nel 1992 e la Zoom ne è la prova. Già più di vent’anni fa, i cugini d’Oltralpe avevano messo a punto un prototipo, per l’appunto la Zoom, che parlava la lingua, oggi più conosciuta, dell’elettrico puro. E per farlo si impegnò insieme a Matra nella realizzazione di questo veicolo che abbiamo scoperto nei nostri archivi.

Conscia del cambiamento sociale che si sarebbe verificato, Renault si convinse, sin dall’inizio degli anni ’90, che l’elettrico puro avrebbe rappresentato veramente una valida alternativa per la mobilità nei centri urbani super trafficati. Inquinamento, occupazione del suolo e rumore in eccesso erano alcune delle voci riportate sul comunicato stampa del tempo. Sebbene vi fossero già altri esempi di veicoli con trazione alternativa, come l’Elektro Clio, il Master e l’Express, la Zoom rappresentò un vero e proprio salto culturale verso un sistema di progettazione nuovo, che poneva le sue fondamenta su materiali innovativi, nuove architetture e semplificazioni progettuali, queste ultime estremamente avanzate per il tempo.

Zoom, quando Renault pensava già all’elettrico
Renault Zoom in posizione compatta.

Renault chiese quindi a Matra una collaborazione per la realizzazione di un veicolo eco-friendly che fosse capace di soddisfare le esigenze del traffico urbano. Le mission del progetto vennero identificate in tre macro aree di compatibilità: la città,  l’ecologia e naturalmente la sicurezza.

Zoom, quando Renault pensava già all’elettrico
Renault Zoom in posizione allungata.

Nacque quindi Zoom, un monovolume elettrico con velleità urbane e suburbane. Secondo i dati disponibili al momento dello sviluppo di Zoom, questa vettura doveva essere destinata ad un cittadino definito “plurimotorizzato”. I dati parlavano chiaro: in Francia il 28% delle famiglie possedeva almeno due auto, in Italia la percentuale saliva al 32,9%. Con 150 km di autonomia, la Zoom fa ancora rabbrividire alcune elettriche di oggi, soprattutto se si pensa all’arco temporale che ha portato alle odierne realizzazioni in tema di tutto elettrico. Ma non solo! La Zoom vantava una velocità superiore ai 120 km/h e accelerava da 0 a 50 km/h in soli 6 secondi. Il bagagliaio sfoggiava un volume pari a 180 Zoom, quando Renault pensava già all’elettricolitri, ma tra tutte le caratteristiche che rendevano la Zoom un progetto veramente speciale, va ricordato il passo variabile, una “genialata” che troverebbe perfetta indicazione nelle città sovrappopolate di oggi. In posizione compatta la Zoom misurava 2.10 metri in tutto, con una larghezza di 1.52 metri. Allungandola si raggiungevano i 2.650 metri. L’apertura delle porte, che venne definita a elitra scalata, avveniva con un movimento di traslazione verso l’esterno di 120 mm, ruotando poi attorno ad un asse inclinato di 9° rispetto all’orizzontale. La Zoom riusciva ad effettuare un’inversione a U tra due muri che distavano solo 8.4 metri.

Questo veicolo è una chiara testimonianza di quanto lontano nel tempo sia nato l’impegno di Renault sul fronte della mobilità elettrica. Qui di seguito vi forniamo la scheda tecnica dettagliata di questo veicolo, così come l’abbiamo rispolverata dai nostri archivi.  Leggendo i dati di targa del veicolo scoprirete quanto attuale sia ancora oggi questa Zoom che Renault si inventò insieme a Matra nell’ormai lontano 1992. E poi, lasciateci esprimere una sensazione: nelle sue forme generali, questa Zoom ci ricorda vagamente, e forse anche un po’ meno che vagamente, l’ormai famosa Renault Twizy. Questo è proprio un caso di ritorno al futuro.Zoom, quando Renault pensava già all’elettrico

Scheda tecnica
Generalità
Veicolo urbano e suburbano elettrico, a passo variabile, 2 porte a elitra, 2 posti.
Dimensioni
Lunghezza “fuori tutto”: 2650 mm (in posizione “corta”: 2300 mm) Lunghezza utile (parafango-posteriore-scudo anteriore): 2100 mm Larghezza: 1520 mm
Altezza: 1495 mm (in posizione “corta”: 1725 mm)
Passo: 1845 mm (in posizione “corta”: 1245 mm) Carreggiata anteriore: 1220 mm
Carreggiata posteriore: 1300 mm
Pesi: 800 kg, dei quali 350 kg di batterie

Zoom, quando Renault pensava già all’elettrico
Il passo variabile è una soluzione ancora molto attuale. Soluzione che sarebbe facilmente apprezzata dagli automobilisti che frequentano i centri urbani ad elevata densità di traffico.

Abitabilità
Larghezza ai gomiti: 1300 mm
Larghezza alle spalle: 1080 mm
Distanza pedali-schienale: 1000 mm
Altezza sedile-soffitto: 970 mm
Volume del bagagliaio: 180 litri
Prestazioni
Velocità massima: 120 km/h
Accelerazioni: 0-50 km/h in meno di 6″
Autonomia: 150 km in città, 260 km a 50 km/h costanti
Diametro di sterzata fra due muri: 8,40 m (in posizione “corta”)
Consumo elettrico
13,3 kW/100 km in città
7,6 kW/100 km a 50 km/h costanti
Motore
Collocazione: anteriore trasversale
Tipo: elettrico auto-sincrono, a corrente alternata, di progettazione Matra Automobile
Potenza: 25 kW
Zoom, quando Renault pensava già all’elettricoTrasmissione
Tipo: trazione anteriore
Modo: automatico a riduttore
Batterie
Tipo: nickel-cadmio
Alloggiamento: sotto i sedili in apposito contenitore
Tempo di ricarica: 8 ore con il ricaricatore di bordo (2 ore, per l’80% della carica, con ricaricatore esterno).
Sospensioni
Anteriori: doppio triangolo con blocco molla ammortizzatore Posteriori: a braccio longitudinale collegato a un bilanciere azionante il blocco molla ammortizzatore
Sterzo
Tipo: a cremagliera
Freni
Anteriori: a dischi
Posteriori: a tamburi
Pneumatici
Dimensioni: 145x70x13
Tipo: pneumatico sperimentale Michelin.

Zoom, quando Renault pensava già all’elettrico