Twingo step 3 per i rally

Twingo step 3 per i rally. Formula 1, Formula E, Clio Cup, Rally: è un impegno a 360° quello che realizza Renault nelle competizioni, facendo fede al DNA sportivo del marchio. Oltre 350 Renault sono impegnati in Italia nei vari campionati rally. Ecco l’ultima proposta della Casa francese.

Fedele all’impegno nel motosport che ormai va avanti da 115 anni nel seguire la propria clientela sportiva, Renault ha presentato la versione evoluta della Twingo da corsa, che ha debuttato nei rally a fine stagione 2017 per poi presentarsi in forze nel campionato 2018. Si tratta della nuova Renault Twingo GT R1, evoluzione della Twingo R1A e R1A evo che hanno corso nelle stagioni 2016 e 2017 conquistando 56 vittorie in prova speciale nella categoria R1 per vetture di serie negli oltre 3000 km cronometrati dei 25 rally in cui hanno preso parte. Renault Twingo R1 per i rally è un progetto tutto italiano, voluto caparbiamente da Renault Italia per mettere a disposizione dei piloti dilettanti una vettura dai costi contenuti e dalle prestazioni brillanti, con l’inedita soluzione -per le auto di piccola cilindrata- della trazione posteriore. La nuova arma della casa francese per i piloti dilettanti da rally parte dalla base della nuova Twingo III GT TCe stradale da 110 cavalli potenziata a 128 Cavalli a 5500 giri/min, con un rapporto di coppia che passa dai 170 Nm di serie a 230 Nm a 3100 giri/min, ottenuti unicamente sostituendo la centralina originale Bosch Motronik con una Mektronik ottimizzata, visto che per regolamento non è possibile effettuare alcuna lavorazione del propulsore, e modificando la presa d’aria di aspirazione sul fianco sinistro della vettura. Il cambio conserva la rapportatura di serie, ma la coppia conica è più corta in modo da assicurare una più pronta risposta in accelerazione. A livello di assetto la Twingo GT R1 è più bassa di 20 millimetri rispetto alla versione di serie, con specifici ammortizzatori regolabili a due vie che consentono di registrare anche l’idraulica oltre al livellamento. In questo modo l’handling è incrementato a tutto vantaggio delle prestazioni. L’impianto frenante conserva il sistema antibloccaggio ABS, ma usa dischi e pinze anteriori maggiorate, mentre le tubazioni sono rivestite in maglia di acciaio di tipo aeronautico. Inoltre è montato un ripartitore di frenata per consentire di adattare direttamente dall’abitacolo il migliore bilanciamento tra avantreno e retrotreno in funzione del tipo di percorso e dello stile di guida del pilota.

Il freno a mano è invece del tipo racing a comando idraulico. Questo per ciò che concerne la meccanica. C’è poi tutto l’aspetto dedicato alla sicurezza, obbligatorio per qualsiasi tipo di gara: dal roll-bar a gabbia multipoint saldato direttamente alla scocca, ai sedili racing in resina, alle cinture di sicurezza a 6 punti, all’impianto di estinzione con comando elettrico interno-esterno, all’estintore brandeggiabile, all’interruttore generale dell’impianto elettrico anch’esso con comando interno-esterno, ai vetri di sicurezza con pellicola trasparente, al serbatoio di sicurezza da 60 litri, ganci fermacofano, anelli di traino. Il cruscotto è rivestito in materiale antiriflesso con inserti in carbonio per il quadro interruttori, mentre sempre in carbonio sono realizzati i pannelli porta, il porta ruota di scorta, il supporto per il cronometro sullo spigolo della porta di destra e le pedane per pilota e navigatore. Le ruote in lega da 16 pollici sono fissate ai mozzi con colonnette.

Una presa d’aria dinamica sul tetto garantisce il giusto flusso d’aria all’abitacolo. Tutto questo ben di Dio di preparazione viene fornito direttamente da Renault Italia in un kit completo al prezzo di listino di 31.580 euro, dedotto del contributo “racing” di 3000 euro che si accolla direttamente la casa. Il costo chilometrico in gara della nuova Twingo GT R1 è stimato sotto la soglia dei 10 euro/km, che è uno dei valori in assoluto più bassi riferiti all’impiego in competizioni di rally.