
Ben 25 auto storiche, una decina di camion e un convegno con alcuni dei protagonisti della storia del marchio, primo tra tutti il campione di rally Miki Biasion. Ecco come la Fondazione Marazzato, ente vercellese dedito alla cultura d’impresa titolare della piĂą importante collezione di camion storici d’Europa, ha festeggiato i 120 anni della Casa torinese, nella sua sede a Stroppiana (VC).
Il grande showroom che solo due mesi fa ospitava una rassegna di trattori d’epoca, nel weekend del 23 e 24 maggio di è trasformato in una specie di autosalone dei sogni: dalla Lambda alla Gamma, passando per Flavia, Flaminia, Fulvia e Gamma a cui si sono aggiunte tutte le auto da corsa, ognuna con una o molte storie da raccontare: c’era la Aurelia B20 GT Alluminio della collezione Torino Heritage, una delle otto repliche realizzate dal carrozziere Luciano Basso per far rivivere le originali, andate distrutte. C’era la Fulvia HF con cui Sandro Munari ha vinto il Tour de Corse del 1967, recuperata e ricostruita da Alberto Bergamaschi, e c’era l’unico dei due prototipi di Fulvia Zagato Daytona, la gemella di quella che vinse la categoria alla 24 Ore di Daytona del 1967, da decenni appartenente alla signora Gloria Nai che la ebbe in regalo dal padre concessionario.
E poi ancora, la 037 Laboratorio su cui la squadra guidata dall’ing. Sergio Limone sperimentò soluzioni tecniche, oggi appartenente alla collezione dei fratelli Francone come la Delta S4 ex-Alen, le due pregiatissime LC1 e LC2 da endurance, prestito della Fondazione Gino Macaluso, varie Stratos tra cui la plurivittoriosa Chardonnet blu.
Con questa spettacolare panoramica come sfondo, sabato mattina si è svolto l’attesissimo convegno intitolato “Ruote Veloci, cuore italiano” che in circa tre ore ha riassunto una storia lunga e affasciante con le vive voci di alcuni dei protagonisti: l’ing. Bruno Cena, membro dell’associazione di ex-tecnici e dirigenti CAReGIVER, ha aperto con un excursus sull’innovazione. Un valore di cui Lancia si è fatta portatrice dagli albori. Seguito dallo storico e autore Simone Schiavi, relatore e moderatore, che ha parlato dei camion ricordando anche al pubblico l’esposizione dei modelli Lancia nell’area esterna, dal 6Ro Militare ai vari Esadelta, Esagamma e via dicendo fino ai leggeri Jolly e Beta 190 giĂ protagonisti ad AMTS pochi mesi fa.
Di qui la “palla” è passata a Gianni Tonti, che ha ripercorso il periodo da Maglioli alla vittoria mondiale della 037, Alberto Bergamaschi con l racconto della Fulvia e l’omaggio a Sandro Munari. Momento clou, l’intervento di Miki Biasion, i racconti e gli aneddoti della sua carriera e infine il doppio contributo dei tecnici Piero Spriano e Piercarlo Bacco tra Lancia Stratos e Fulvia Barchetta F&M.
Miki Biasion ha monopolizzato l’attenzione anche nel pomeriggio, dapprima con una lunga sessione di firme, autografi e fotografie nello stand di Petronas, partner dell’evento, che quest’anno festeggia il “compleanno” del brand Selenia e che ha scelto proprio il campione di Bassano del Grappa come testimonial, ricordando i 40 anni del suo primo successo iridato sulla Delta S4 e con i lubrificanti Fiat come partner tecnico.
L’apice della giornata lo ha raggiunto alle 16, quando a bordo di una Delta HF Integrale, la stessa con cui ha vinto il Sanremo del 1988 (viatico al successo iridato) e oggi appartenete alla collezione Airoldi, si è esibito nell’area esterna della Fondazione Marazzato per la gioia dei moltissimi appassionati intervenuti.
Il programma è proseguito anche la domenica. Al mattino ha avuto luogo un secondo convegno aperto dal prof. Michele Mastroianni, docente dell’Università del Piemonte Orientale, con un excursus su “come i motori hanno influenzato la cultura nel tempo”.
A seguire Stefania Migliore, PR di Petronas Lubricants International, che ha raccontato la storia di Olio Fiat e della sua trasformazione in Selenia, oltre all’evoluzione del modo di comunicare i prodotti. Intervento conclusivo, quello del collezionista Michele Mora, che ha affrontato il tema delle repliche.
Il tutto con il consueto contorno di attivitĂ dinamiche, mostre d’arte e modellismo, e con la premiazione, nel pomeriggio del Concorso di Bellezza. I voti dei visitatori hanno premiato come reginetta dell’evento la Fulvia HF Scuderia Tre Gazzelle di proprietĂ di Nicola Silvestri, seguita dalla Lancia Aurelia B24 Spider di Rolando Consoli e dalla 037 Laboratorio dei fratelli Francone. A questi ultimi è andato anche il premio speciale assegnato da Miki Biasion, che ha votato come “sua” auto preferita la Lancia Delta S4 dei fratelli Francone.




















