
Tra passaggi sul fango e sulla neve e ripidi saliscendi e guadi, Auto Tecnica ha provato la Suzuki e Vitara, nella versione a trazione integrale, la prima BEV del brand giapponese.
Piccolo spoiler: la nuova SUV compatta ha dimostrato di non avere nulla da invidiare ai fuoristrada tradizionali, anzi…
Il giorno del test è stato insolitamente caldo per la primavera, il cielo terso e le cime che circondano Sauze d’Oulx – località in alta val di Susa, da dove siamo partiti per il test – ancora imbiancate.

Proprio di fronte ai 2.823 metri del monte Chaberton, sentinella silenziosa con le mura del forte che lo sovrasta ben visibili anche da valle, ci mettiamo al volante curiosi di scoprire se questo SUV 100% elettrico può davvero competere con i veri fuoristrada Suzuki.
Altro piccolo spoiler: fango, guadi, percorsi infidi sono il suo terreno preferito.
Da Sauze a Beaulard il primo contatto con l’asfalto
Il percorso inizia dolcemente, scendendo sulla statale verso Beaulard, piccola località sulla strada verso Bardonecchia, da dove ci inerpichiamo su una stradina che è poco più di un sentiero.
Sulla SS335 l’e Vitara risponde con la “correttezza” che ci si aspetta da un veicolo costruito su una piattaforma nativa BEV.
La HEARTECT-e (questo il nome che Suzuki ha imposto alla piattaforma) ha la struttura integrata con le batterie, e quindi il peso è distribuito omogeneamente nella parte inferiore dell’auto, permettendo un baricentro decisamente basso.

Lo si percepisce nelle curve, con quella sensazione rassicurante di un veicolo che non è facile staccare dalla strada.
La batteria da 61 kWh integrata nella piattaforma è al litio ferro-fosfato con cicli di vita lunghi, maggiore stabilità termica in condizioni estreme e senza degrado accelerato. In questo aprile caldissimo non possiamo provarlo, ma in caso di temperature molto fredde, questo aspetto conta molto.
L’accelerazione è molto piacevole (come ci si aspetta da quasi tutti i modelli BEV) e il silenzio a bordo è elevato, quasi irreale non fosse per la musica diffusa dall’impianto audio Infinity by Harman da 6 speaker più subwoofer. Per sentire il sibilo del motore e i rumori della strada dobbiamo abbassare i finestrini…
Entra in scena l’ALLGRIP-e
Lasciata Beaulard, la strada sale decisa verso la cresta che domina la vallata, con pendenze e strade sterrate che non perdonano esitazioni o sbagli.
È qui che il sistema di trazione integrale ALLGRIP-e – due motori elettrici eAxle, uno per asse – smette di essere un nome un po’ astruso da brochure tecnica e diventa un compagno affidabile lungo il percorso.

Il motore anteriore da 128 kW – 193 Nm e quello posteriore da 47,6 kW – 114 Nm lavorano in sinergia con una reattività impossibile da replicare per qualsiasi trasmissione meccanica tradizionale.
La ridistribuzione della coppia è istantanea, gestita in millisecondi dall’elettronica, senza i ritardi tipici dei differenziali idraulici o dei viscosi.
In cima, con tratti al sole di sterrato compatto alternati con altri in ombra, ghiacciati o fangosi, la e Vitara si muove con una disinvoltura che sorprende e rassicura chi è al volante.

Nella discesa verso Oulx dal Cotolivier la storia non cambia nonostante ripide pendenze, stretta curve e qualche tratto umido dove le foglie bagnate rendono viscido il terreno.
È qui che entra in gioco l’Hill Descent Control, un sistema che interviene ruota per ruota sui freni per mantenere una velocità costante attorno ai 7 km/h. Si può quasi lasciare che sia la vettura a gestire la discesa.
Una funzione che i conducenti meno esperti di fuoristrada apprezzeranno sicuramente, e che i più esperti riconosceranno come utile.
Verso Sestriere l’asfalto torna protagonista
Dal fondovalle di Oulx, la risalita verso Sestriere dopo aver superato Cesana offre uno scenario completamente diverso.
Qui troviamo asfalto pulito, curve ben profilate, rettilinei che invitano ad accelerare.

E qui osiamo qualcosa di più in termini di velocità, scoprendo che la e Vitara dimostra il carattere di una berlina ben progettata anche per una guida sportiva.
I 135 kW totali (184 CV) e i 307 Nm di coppia complessivi della versione 4WD garantiscono un’erogazione sempre pronta, con una spinta morbida ma continua, quella che solo i motori elettrici sanno offrire.
La velocità massima è dichiarata limitata a 150 km/h – coerente con la vocazione del veicolo, non abbiamo provato a raggiungerla – ma non è il picco velocistico a fare la differenza.
Sulla e Vitara si apprezza la precisione dello sterzo elettrico e la tenuta di un avantreno che, con i pneumatici 225/50 R19 dell’allestimento Top, comunica a chi è al volante il limite di aderenza senza mai sorprendere.
Il Cruise Control Adattivo (ACC) con riduzione automatica della velocità in curva si rivela una soluzione intelligente per le curve perché scala la velocità autonomamente, senza interventi bruschi.
Combinato con il Lane Keep Assist e il Driver Monitoring System (quelli che in Suzuki chiamano spiritosamente “Guidadritto” e “Guardalastrada”) la e Vitara offre un livello di assistenza alla guida che garantisce una sicurezza reale, non solo teorica.

Da Sestriere torniamo verso Oulx passando nella strada del fondo valle Argentera e solo ora ci viene in mente di guardare quanta energia residua abbiamo nelle batterie.
Nonostante accelerate violente e salite offroad impegnative affrontate “su di giri”, la garanzia di quasi 300 chilometri ancora a disposizione ci permette di percorrere la strada che scende fluida verso Cesana godendoci il paesaggio, senza l’ansia di domandarci dove sia una colonnina di ricarica.
Guadi, salite ripide e discese verticali nella cava di Oulx
È di fianco all’autostrada del Frejus, pochi chilometri a valle di Oulx che arriva il momento della verità per la nostra e Vitara.
Una cava a cielo aperto offre difficoltà che nessun road test può offrire. Terra, ghiaietto, qualche pietraia, rampe con pendenze superiori al 30% da affrontare in salita e discesa, anche un guado… un piccolo torrentello da percorrere per un centinaio di metri in circa 30/40 centimetri d’acqua.
Insomma, uno scenario che normalmente si associa a fuoristrada certificati, non certo a una compatta vettura elettrica di segmento C.

Ma la e Vitara non si spaventa e non fa neppure spaventare chi la guida. È qui che le caratteristiche progettuali della vettura entrano in scena e utilizzando le dotazioni di bordo affrontare salite e discese diventa un divertimento.
Il Trail – rilevato lo slittamento di una ruota – applica la forza frenante su quella specifica ruota e ridistribuisce la coppia all’opposta, simulando il comportamento di un differenziale a slittamento limitato.
Sulla rampa di terra l’e VITARA sale con regolarità, senza quel nervosismo che ci si aspetterebbe quando si accelera un po’ troppo per timore di non farcela.
Al contrario, scendere quasi in verticale non fa paura, con il sistema che riduce la velocità in modo automatico.
Il test probabilmente più significativo è quello del passaggio nel guado, non dimentichiamo che stiamo guidando una vettura elettrica nell’acqua!
La batteria integrata nella struttura del pianale e il sistema di protezione dall’alto voltaggio sono una garanzia e l’architettura HEARTECT-e è stata progettata proprio per questo, con la protezione degli accumulatori come requisito fondante.
Il passaggio avviene sempre in modalità Trail, al passo, e la e VITARA si dimostra indifferente all’acqua.
Ah dimenticavamo… L’Hill Hold Control impedisce l’arretramento della vettura permettendo senza ansie ripartenze in salita su fondo instabile: utile, preciso, silenzioso nel suo intervento.
Scheda tecnica
| 2WD Single Motor | 4WD Dual Motor ALLGRIP-e | |
| Potenza massima | 128 kW | 135 kW (184 CV) |
| Coppia massima | 193 Nm | 307 Nm |
| Batteria | 61 kWh LFP | 61 kWh LFP |
| Autonomia WLTP combinata | 426 km | 395 km |
| Autonomia WLTP città | 581 km | 526 km |
| Consumo WLTP combinato | 151 Wh/km | 166 Wh/km |
| Ricarica DC (10→80%) | 45 min | 45 min |
| Ricarica AC 11 kW (10→80%) | ~5,5 ore | ~5,5 ore |
| Velocità massima | 150 km/h | 150 km/h |
| Peso in ordine di marcia | 1.760 kg | 1.860 kg |
| Raggio di sterzata | 5,2 m | 5,2 m |
| Listino (chiavi in mano) | 36.900 € | da 36.900 € Cool / 38.900 € Top |
Gli interni? Un salotto tecnologico
L’abitacolo merita una menzione separata, con il doppio schermo – 10,25” per la strumentazione digitale e 10,1” per l’infotainment – configura un cockpit piacevole e leggibile.
In pratica non è troppo piccolo per le tendenze odierne e neppure inutilmente grande e distraente.
L’illuminazione ambientale in 12 colori crea un ambiente che mescola tecnologia e cura dei dettagli senza scadere nell’effetto “albero di Natale” che qualche volta abbiamo incontrato.
I sedili posteriori scorrevoli di 160 mm con frazionamento 40:20:40 sono un dettaglio non comune in questa categoria e trasformano la gestione del bagagliaio da dramma e praticità.

Infine, la garanzia “10 e lode” (fino a 10 anni o 250mila km per chi acquista e Vitara entro l’anno e effettua regolarmente la manutenzione – è una sorta di sigillo della Susuki, la dimostrazione di credere nel proprio prodotto.
Prove su strada, montagna e cava superate!
Torniamo al punto di partenza a fine mattinata con l’indicatore di carica della batteria ancora in posizione non ansiogena.
Fino a oggi elettrico e fuoristrada sono stati due concetti tenuti a rispettosa distanza.
Il primo sembrava essere frutto dell’efficienza e della mobilità urbana sostenibile, il secondo il custode di una tradizione meccanica fatta di differenziali, riduttori e capacità di guida sopra la media.
Oggi, grazie alla e Vitara la storia cambia: Suzuki la rilegge con il rispetto di chi conosce la guida offroad e su percorsi a bassa aderenza.
Non si tratta di un colpo di scena o di una rivoluzione. Ma con la discrezione tipicamente Suzuki di chi sa di dover fare le cose passo a passo.
E così abbiamo un’auto elettrica che affronta il fango senza drammi, percorre i guadi senza paura, gestisce discese quasi verticali con la stessa serenità di un percorso urbano.
Il monte Chaberton osserva dall’alto, impassibile come sempre.

















