domenica 17 Maggio 2026 - 10:55:20

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Schaeffler alla IAA Mobility per la mobilità di domani

Schaeffler
foto Schaffler

Per Schaeffler la rivoluzione della mobilità non si ferma a Monaco di Baviera.

Alla IAA Mobility 2025, Schaeffler ha presentato il suo portafoglio tecnologico ampliato dopo l’acquisizione di Vitesco Technologies, posizionandosi come uno dei partner strategici per accompagnare l’industria automotive verso un futuro elettrificato, connesso e software-defined.

Con il motto “The Motion Technology Company”, l’azienda tedesca ha mostrato quasi 140 innovazioni distribuite in tre aree chiave.

Elettrificazione del powertrain, soluzioni avanzate per chassis e body, e piattaforme elettroniche per veicoli definiti dal software, con un approccio sistemico che non guarda soltanto al componente singolo, ma all’integrazione delle tecnologie in architetture modulari e scalabili.

EMR4, il motore elettrico che punta alla modularità

Tra le novità spicca l’Electric Motor Reducer di quarta generazione (EMR4).

Si tratta di un compatto sistema che integra motore sincrono a magneti permanenti, inverter e trasmissione in un unico alloggiamento.

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Un momento centrale è la prima presentazione di Schaeffler della sua esperienza nel software, con soluzioni e servizi volti a rendere possibile il Software Defined Vehicle (SDV) – foto Schaffler

La sua architettura modulare consente di adattarlo con precisione a diverse tipologie di veicoli, dalle compatte alle berline premium fino ai SUV elettrici.

Il punto di forza sta nelle interfacce standardizzate, che semplificano l’integrazione nei diversi progetti dei costruttori, e nella possibilità di configurare liberamente inverter, riduttore, rotore e statore.

Non manca una variante rare-earth free, priva di magneti in materiali rari, un passo significativo in direzione della sostenibilità e della riduzione della dipendenza dalle materie critiche.

Fondamentale anche l’attenzione alla gestione termica: la piattaforma supporta refrigeranti naturali come CO₂ (R744) e propano (R290), che rispondono ai futuri standard ambientali.

Dal mild hybrid al range extender

Se il futuro è elettrico, il presente resta ibrido.

Schaeffler ha ribadito il suo ruolo di fornitore di soluzioni complete per tutte le architetture ibride, dal mild hybrid al plug-in fino ai range extender (REEV).

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Motore elettrico dell’assale Electronics Motor Reducer (EMR4) con motore sincrono a magneti permanenti (a sinistra) e motore sincrono a eccitazione separata (a destra) – foto Schaffler

La trasmissione ibrida dedicata combina elettronica di potenza, idraulica intelligente con raffreddamento integrato, sistemi di frizione e parking lock, offrendo un pacchetto all-in-one per costruttori alla ricerca di efficienza e versatilità.

In modalità serie, il motore a combustione può operare a regime ottimizzato, riducendo consumi ed emissioni.

Fra le tecnologie correlate emergono i nuovi smorzatori e attuatori elettromeccanici per la fasatura variabile dell’albero a camme, studiati per abbattere vibrazioni NVH e rispettare i futuri limiti emissivi.

Inoltre, il Flex Fuel Sensor permette una gestione avanzata dei carburanti decarbonizzati, misurando con precisione la concentrazione di etanolo e la temperatura del carburante.

Steer-by-wire con feedback realistico

L’orizzonte della guida autonoma richiede sistemi di sterzo più intelligenti e flessibili.

Schaeffler ha mostrato l’Hand Wheel Actuator (HWA), soluzione steer-by-wire con feedback di forza integrato.

Il sistema utilizza un freno magnetoreologico abbinato a un motore BLDC ottimizzato, garantendo al conducente una sensazione di sterzata precisa e naturale. Il design riduce in modo significativo l’impiego di rame e terre rare rispetto ai sistemi convenzionali, migliorando sostenibilità e costi di produzione.

La tecnologia apre inoltre la strada a interfacce alternative al volante tradizionale, come il controllo tramite joystick, particolarmente interessante per i veicoli autonomi di livello 4.

L’auto diventa software-defined

Il salto di paradigma più radicale riguarda l’elettronica di bordo. Con la transizione verso i Software Defined Vehicle (SDV), le funzioni non saranno più distribuite in decine di centraline, ma concentrate in controller centrali e a zona, riducendo complessità e cablaggio.

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L’attuatore del volante regolabile trasmette l’angolo di sterzata tramite l’elettronica del veicolo allo sterzo, mentre l’attuatore Force-Feedback genera la sensazione di sterzata specifica – foto Schaffler

Schaeffler ha presentato la sua piattaforma E/E scalabile, che integra Master Control Units (MCUs) e Zone Controller Units (ZCUs).

Le MCU rappresentano il cuore del sistema, elaborando dati relativi a gestione termica, strategie di guida, ricarica e sistemi by-wire. Basate su microprocessori di ultima generazione, garantiscono sicurezza funzionale fino al livello ASIL-D.

Le ZCU fungono da hub di comunicazione, collegando sensori, attuatori e unità di controllo in modo modulare. Questo approccio, unito a un ecosistema software aperto e orientato ai servizi, risponde alla sfida posta anche dall’Unione Europea, che sta promuovendo un’alleanza per veicoli connessi e autonomi su standard condivisi.

Una visione sistemica per la mobilità

Con oltre 120mila dipendenti e un fatturato previsto di 25 miliardi di euro, la nuova Schaeffler post-acquisizione si propone non più solo come fornitore di componenti, ma come system integrator per la mobilità del futuro.

La strategia punta a unire sostenibilità, efficienza e innovazione in ogni aspetto della catena del valore, dal motore elettrico all’architettura software.

Alla IAA Mobility, l’azienda ha dimostrato come la trasformazione dell’automotive non sia una corsa a tappe isolate, ma un percorso integrato in cui powertrain elettrificato, chassis intelligente e software avanzato devono convergere in un’unica visione.

Perché il futuro della mobilità non si limita a spostare persone e merci: si tratta di plasmare nuove esperienze, ridefinire l’efficienza e, in fondo, ripensare il significato stesso di movimento.