Quando la tecnologia diventa libertà

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Alfa Romeo Tonale for All, tecnologia inclusiva per una mobilità senza barriere - foto © Stellantis

L’automotive è un settore dove performance, efficienza ed elettrificazione sono al centro del dibattito quotidiano.

Ma, nel progettare auto, c’è un’attività più silenziosa ma altrettanto importante che merita attenzione, la mobilità inclusiva.

Stellantis ha celebrato la Giornata internazionale delle persone con disabilità presentando Alfa Romeo Tonale for All, un progetto che porta dentro il mondo premium del brand un’idea semplice: la tecnologia può essere davvero al servizio della libertà personale.

Un progetto nato in Italia

Tonale for All è pensato per garantire indipendenza ai conducenti con disabilità agli arti superiori.

Nasce dalla collaborazione tra Stellantis, il CRF (Centro Ricerche di Stellantis) e Fadiel Italiana.

Il risultato è un sistema altamente tecnologico, progettato con rigore ingegneristico e testato secondo gli standard di sicurezza europei, capace di offrire un’esperienza di guida completa, fluida e soprattutto autonoma.

L’approccio è chiaro: ogni soluzione dev’essere integrata nell’architettura del veicolo senza comprometterne sicurezza, ergonomia o qualità percepita.

La versione for All non è un’aggiunta posticcia, ma una reinterpretazione ragionata della Tonale, dove l’accessibilità diventa un tema di design e di ingegneria.

Sterzare coi piedi grazie al sistema DGS03

Il protagonista tecnologico è il sistema elettromeccanico di sterzo a pedale DGS03.

Due motori indipendenti – ciascuno con logiche di backup e un livello di ridondanza tipico delle applicazioni safety-critical – permettono di comandare la direzione tramite un movimento preciso dei pedali.
La ridondanza si estende anche alle unità di alimentazione e di controllo, costruendo un ecosistema che non solo facilita la guida, ma restituisce al conducente sicurezza, continuità operativa e feedback costante grazie al display TFT dedicato.

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foto © Stellantis

È un’applicazione avanzata della meccatronica automotive. Sensori, attuatori e logiche di controllo integrati in un loop continuo che interpreta l’intenzione del guidatore e la trasforma in movimento.

Un concetto ben noto nei sistemi steer-by-wire, qui declinato però per un’esigenza di accessibilità, dimostrando quanto le tecnologie emergenti possano diventare strumenti di inclusione.

Una console pensata per essere sempre accessibile

L’altra protagonista è la console centrale ergonomica, rialzata e prodotta tramite tecnologie additive.

Una scelta non casuale, perché la stampa 3D permette di ridisegnare spazi e funzionalità in base alle esigenze, mantenendo leggerezza strutturale e compliance alle normative di sicurezza.

Sulla console trovano posto i principali comandi fisici del veicolo: trasmissione, clacson, finestrini, luci, freno elettrico, comandi vocali e porte USB.

La disposizione è studiata per minimizzare i movimenti, aumentare la rapidità d’interazione e garantire che ogni gesto sia intuitivo.

Non solo ergonomia, ma anche sicurezza perché ogni profilo è arrotondato, ogni elemento è testato secondo la normativa ECE 21, che regola i componenti interni in caso d’incidente.

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foto © Stellantis

Tonale for All è stato omologato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come esemplare unico, un riconoscimento che ne certifica ufficialmente la sicurezza e la piena conformità tecnica.

Una gamma sempre più accessibile

Questa nuova Tonale è figlia di un percorso iniziato nel 2020 con Citroën Ami for All, nata da un programma interno dell’allora PSA e poi integrato nel processo di innovazione di Stellantis.

Lo spirito è lo stesso, cioè tecnologie semplici, intelligenti e soprattutto utili per trasformare la quotidianità di chi convive con limitazioni motorie.

La piccola AMI, sviluppata con PIMAS, ha permesso per la prima volta un trasferimento facile dalla carrozzina all’abitacolo e ha introdotto un nuovo modo di intendere la micro-mobilità accessibile.

Tonale for All porta quello stesso principio su un segmento superiore, più ampio e più versatile, dimostrando come le soluzioni inclusive possano essere adattate e scalate su modelli diversi del gruppo, in base alle necessità e alle normative delle commissioni mediche locali.

Autonomy e DriveAbility, quando l’inclusione è globale

L’impegno di Stellantis in questo ambito è da tempo ben presente con due programmi internazionali: Autonomy in Italia e DriveAbility negli Stati Uniti.
Autonomy opera da trent’anni con 14 Centri di Mobilità dove si effettuano test di guida, valutazioni psicologiche e motorie, consulenze ergonomiche e studi sui migliori adattamenti tecnici.

Ogni anno più di mille persone raggiungono una nuova indipendenza grazie al programma.

DriveAbility, dall’altra parte dell’Atlantico, segue lo stesso approccio collaborando con produttori di attrezzature adattive statunitensi per personalizzare veicoli e comandi.

Obiettivo è consentire la piena mobilità e la continuità nell’attività quotidiana.

Questi programmi non sono solo strumenti commerciali ma rappresentano l’idea che la mobilità sia un diritto.

E che l’industria automobilistica debba tradurre questo diritto in soluzioni concrete.

Una nuova idea di mobilità e responsabilità

Tonale for All dimostra che l’innovazione tecnica ha senso solo quando si traduce in un beneficio reale.

Non basta un software all’avanguardia, un attuatore preciso o una console ben progettata.

Serve la volontà di mettere la persona al centro, di guardare oltre ciò che è “standard” e disegnare una tecnologia capace di includere.

In un’epoca in cui l’auto sta cambiando velocemente (dalle architetture elettrificate al software-defined vehicle) progetti come questo ricordano che il progresso non è solo una questione di performance, ma di possibilità.
La possibilità di muoversi, di essere indipendenti, di guidare la propria vita.

E forse è proprio questa l’idea più potente che Tonale for All porta su strada.

La tecnologia non deve essere solo innovativa. Deve essere liberatoria.