Toyota b4ZX: migliora l’autonomia grazie al powertrain più efficiente

Nel mondo automotive è piuttosto inconsueto assistere all’arrivo di una nuova generazione di veicolo a soli tre anni dal lancio del primo modello.

Ma la filosofia progettuale di Toyota, ispirata ai principi ingegneristici giapponesi di miglioramento continuo (Kaizen), non smette mai di stupirci.

Come tengono a precisare i vertici della Casa nipponica, per la nuova bZ4X non si tratta di un semplice face-lift di metà carriera ma di un vero e proprio nuovo modello. Non si deve quindi essere ingannati dall’aspetto estetico, rimasto praticamente invariato, perché ciò che è stato rivoluzionato è il cuore tecnologico della vettura.

Tanta sostanza, quindi, per rispondere a quelle critiche che avevano mosso gli utilizzatori sulla prima versione, in particolare riguardo all’autonomia e alla capacità di ricarica.

Powertrain più efficiente

Lo sviluppo tecnico della nuova bZ4X ha riguardato in particolar modo i nuovi assali elettrificati (eAxle), con motore elettrico, transaxle e inverter integrati migliorando sensibilmente la loro efficienza, grazie ai nuovi semiconduttori in carburo di silicio (SiC) nell’inverter.

Questo materiale è più efficiente del precedente tipo di silicio nella gestione delle alte tensioni, nel funzionamento ad alte temperature e nella fornitura di potenze più elevate. Sono state ridotte anche le dispersioni di energia, con l’applicazione di un processo di super-lucidatura sulle superfici dei denti degli ingranaggi nel transaxle.

Ulteriori miglioramenti sono stati ottenuti con l’introduzione di una pompa dell’olio elettrica che utilizza meno energia rispetto al precedente tipo meccanico. Grazie a questi accorgimenti, i motori non solo consumano meno energia (-23% in media) ma sono anche più potenti (+11%), garantendo un’accelerazione più brillante e quindi una guida più coinvolgente.

È migliorata anche la velocità di ricarica, che può vantare ora una potenza di assorbimento fino a 150 kW, grazie anche all’introduzione del sistema di pre-condizionamento. In corrente alternata, invece, si possono ricaricare fino a 22 kW, sfruttando il trasformatore on-board.

Sono due le taglie di batteria, 57,7 kWh o 73,1 kWh, che garantiscono rispettivamente 444 km o 569 km di autonomia nel ciclo WLTP (516 km nella versione a quattro ruote motrici AWD).

Interni più moderni e funzionali

Esternamente il veicolo è praticamente identico alla prima generazione con il caratteristico design frontale ‘hammerhead’. Le uniche novità di rilievo sono i passaruota lucidi e la striscia LED frontale che percorre tutta la larghezza.

Gli interni hanno subito invece una decisa rivisitazione. I materiali utilizzati sono di migliore qualità e spiccano sulla console centrale le due piastre di ricarica rapida a induzione (60 W) per gli smartphone.

L’infotainment è affidato al nuovo display da 14”, mentre il dashboard a sviluppo orizzontale si staglia in profondità sopra alla corona del volante, anch’esso rivisto nel design e riscaldabile elettricamente. I paddles dietro al volante possono essere utilizzati per selezionare la rigenerazione della frenata in quattro diversi livelli.

Miglior comportamento dinamico

Abbiamo provato in anteprima la bZ4X lungo un percorso tortuoso di montagna in Andalusia, a pochi chilometri da Malaga. Rispetto alla prima versione, la nuova bZ4X è decisamente migliorata anche sotto il profilo dinamico e risulta più divertente da guidare, grazie a un rollio meno marcato, uno sterzo più preciso e un controllo di distribuzione elettronica della coppia che agisce in modo predittivo.

Nonostante un asse anteriore più pronto negli inserimenti di curva, il comportamento è comunque orientato verso un rassicurante sottosterzo, con un posteriore particolarmente stabile.

Ottimo il miglioramento dei parametri di NVH, con i doppi vetri per isolare i rumori esterni e quelli provenienti dal rotolamento degli pneumatici, anche se rimangono ancora avvertibili i fruscii aerodinamici oltre i 120 km/h.

La prova della versione FWD da 226 CV ha evidenziato riprese scattanti ma consumi decisamente bassi, attorno a soli 14,5 kWh/100 km, a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dai tecnici Toyota in favore del miglioramento dell’efficienza energetica.

Pensata anche per l’offroad

La versione top di gamma AWD da 343 CV si distingue per la reattività fulminea nelle riprese e per un’impostazione progettuale mirata alla massima versatilità off-road.

Il selettore X-MODE, integrato con il sistema Grip Control, consente al conducente di concentrarsi esclusivamente sulla traiettoria percorsa, con la gestione della velocità che viene affidata interamente all’elettronica, sia in salita che in discesa o su fondi pianeggianti a bassa aderenza.

La capacità di guado fino a 500 mm amplia il raggio d’azione del veicolo in scenari estremi.

A completare il pacchetto tecnologico, il Multi-Terrain Monitor (MTM) sfrutta quattro telecamere per offrire una visione a 360° in tempo reale, eliminando gli angoli ciechi e includendo una prospettiva sotto il veicolo per monitorare la posizione delle ruote posteriori e le condizioni del terreno.

Durante l’utilizzo dell’X-MODE, il sistema genera una visualizzazione integrata che combina la vista sotto il pianale con le doppie prospettive laterali, arricchita da dati dinamici come inclinometro, angolo di beccheggio e rollio.