Peugeot 508 e-HDi – PERDERE CHILI

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Venendo alla parte meccanica, ed in particolare all’architettura, la 508 si presenta come una logica evoluzione della 407: la piattaforma infatti è la stessa (BVH3), come già detto allungata nel passo ed ovviamente rivista e migliorata in diversi dettagli. Uno di essi è il già citato sbalzo anteriore, che da smisurato e quasi caricaturale che era è divenuto relativamente corto (-4,3 cm). Questo risultato si deve ad una struttura di assorbimento anteriore riprogettata ed incorporante elementi ad alta efficienza, cioè in grado di fornire una reazione immediata e costante all’impatto.  Passi avanti sono stati fatti anche sul fronte del contenimento del peso, grazie all’adozione di acciai ad alta ed altissima resistenza per alcune delle parti fondamentali della scocca (montanti anteriori e centrali, longheroni longitudinali ed altri), dell’alluminio per il cofano motore e del magnesio per la traversa della plancia. Nel complesso il risparmio di peso dichiarato a parità di motorizzazione è di 25 kg per la berlina e di 45 kg per la Wagon, sebbene poi, tra un optional e l’altro, la differenza effettiva tenda in pratica a ridursi, ciò che del resto vale per moltissime vetture moderne. Ulteriori novità le troviamo nelle sospensioni, anche se purtroppo non del tutto positive.

 

 

 

Se si è perso qualcosa in originalità dello stile, si è almeno  recuperato in capienza: a pieno carico la 508 batte
la 407 di oltre 100 litri. 

 

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