Peugeot 508 e-HDi – DOPPIO AVANTRENO

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La 407, infatti, sul piano degli schemi sospensivi non temeva nessuno: al retrotreno sfoggiava un moderno multilink a quattro bracci, ma soprattutto all’avantreno disponeva della sospensione sulla carta migliore di tutto il segmento D: un “quadrilatero alto” con porta mozzo disaccoppiato, capace di garantire al tempo stesso una rigidezza ineguagliabile ai carichi trasversali e longitudinali, un recupero di camber ottimale e un posizionamento dell’asse di sterzo (passante per i due perni sferici del portamozzo) studiato ad hoc per minimizzare il “torque steering”.  Inoltre il fatto che a ruotare fosse il solo portamozzo riduceva fortemente anche le masse in movimento durante la sterzata, a tutto vantaggio della prontezza e precisione di sterzo. Queste scelte tecniche però, a dire il vero, non resero la 407 la migliore del segmento per guidabilità: l’assetto rimaneva infatti comunque prevalentemente morbido e la dinamica fin troppo reattiva (come da tradizione Peugeot, peraltro), per cui si può dire che, forse, questa raffinata geometria fosse un po’ “sprecata” su un’auto che, come “tuning” dell’assetto, e perlomeno nelle sue versioni base, non faceva nulla per sfruttarla. Forse è per questo che sulla 508 gli ingegneri Peugeot hanno scelto di abbassare un po’ il tiro: il retrotreno è rimasto lo stesso multilink di prima, ma all’avantreno è stato adottato un più semplice schema MacPherson in tutto analogo a quello delle più piccole 308, 3008, etc. L’avantreno originale a quadrilateri deformabili viene ora montato solamente sulla versione “GT” da 204 CV, che grazie anche all’assetto particolarmente rigido riesce a sfruttarne effettivamente il potenziale.  Probabilmente la scelta dei tecnici Peugeot è stata dunque la più razionale possibile, e di certo anche molto profittevole sul piano dei costi, però resta pur sempre un passo indietro: avremmo preferito che, piuttosto che semplificare il tutto, si investisse per rendere agile e preciso anche il comportamento delle versioni d’ingresso.

Per inciso, la 508 non si guida affatto male e garantisce sempre sicurezza e stabilità, però l’incisività e la cattiveria delle Peugeot degli anni passati è, purtroppo, un ricordo.

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