venerdì 1 Maggio 2026 - 07:40:49

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ZF ACQUISTA GLI STABILIMENTI HONSEL A NORIMBERGA

Gli stabilimenti di Norimberga della società di componentistica Honsel sono stati acquistati da ZF Friedrichshafen AG. L’impresa era stata da tempo globalmente acquistata, in occasione del procedimento fallimentare, dal consorzio di offerenti Martinrea/Anchorage. Con riserva dell’approvazione da parte delle autorità anti-trust, ZF ha acquistato da queste due società gli stabilimenti di Norimberga con circa 750 dipendenti fissi e quasi 150 temporanei. Il gruppo di componentistica ZF garantisce in tal modo l’efficienza della catena di fornitura di cambi automatici per autovetture e amplia il suo know-how in ambito di costruzioni leggere.

“Grazie all’acquisto di questi stabilimenti potremo garantire la catena di fornitura di cambi e continueremo ad essere partner affidabili dell’industria automobilistica” spiega Hans-Georg Härter, Presidente ZF. “A tal fine abbiamo acquistato circa sei mesi fa l’affiliata francese Honsel, la Fonderie Lorraine e lo stesso motivo è alla base dell’acquisto degli stabilimenti Honsel di Norimberga dalla società madre tedesca”.

Honsel ha registrato ultimamente un fatturato complessivo di circa 650 milioni di euro e ha alle sue dipendenze, in tutto il mondo, circa 4.000 persone. In Germania detiene tre stabilimenti, uno nella sede principale di Meschede e due altri a Soest e Norimberga. Lo stabilimento di Norimberga registra nell’anno corrente un fatturato di circa 150 milioni di euro ed ha al suo servizio attualmente circa 750 addetti fissi e quasi 150 addetti temporanei. Tutti i dipendenti verranno rilevati da ZF e conserveranno il loro posto di lavoro. A Norimberga, Honsel produce prevalentemente scatole del cambio e componenti del cambio in alluminio e magnesio.

Gli stabilimenti di Norimberga registrano circa due terzi del fatturato con il Gruppo ZF che acquista per esempio le scatole per i suoi cambi a sei marce, otto marce e a doppia frizione e componenti della centralina del cambio. “Gli stabilimenti di Norimberga sono il nostro punto di partenza per il potenziamento del nostro know-how in ambito di pressofusione, necessario per ampliare le nostre competenze in campo di costruzioni leggere” spiega il Presidente ZF, Hans-Georg Härter. “In questo modo avremo le risorse necessarie per poter rispondere in modo flessibile alla domanda da parte dei clienti. Naturalmente continueremo a rifornire dagli stabilimenti di Norimberga, nella stessa misura in cui l’abbiamo fatto in passato, anche tutti gli altri clienti”.

 

www.zf.com

 

IN TAXI A NEW YORK

Nissan Americas, dopo l’approvazione ufficiale giunta dalla Taxi & Limousine Commission (TLC), ha annunciato che Nissan Altima prodotta negli Stati Uniti fa ora parte della flotta di taxi in servizio a New York. Attualmente nella “grande mela” circolano 306 taxi Altima HEV (a propulsione ibrido-elettrica), a cui, in seguito alla decisione della TLC, si affiancherà la versione non HEV della berlina Nissan campione di vendite negli Stati Uniti.

La scelta di Altima per il servizio taxi newyorkese non è il primo atto della TLC che coinvolge Nissan. In maggio, la Casa è diventata fornitrice esclusiva del programma “Taxi of Tomorrow” che sarà lanciato a New York nel 2013. Il sindaco Michael Bloomberg ha annunciato la scelta di Nissan NV200 e Nissan ha collaborato con le autorità municipali per mettere a punto le specifiche del nuovo veicolo adibito al trasporto pubblico, per il quale ha già avviato le fasi preliminari di ingegneria e production planning e i test di sicurezza. Il modello dovrà essere specificamente adattato alla planimetria della città.

“Siamo lieti di dare a tassisti e passeggeri di New York l’opportunità di provare Nissan Altima” ha dichiarato Joe Castelli, Vicepresidente della divisione Fleet & Commercial Vehicles di Nissan. “Siamo orgogliosi che Nissan sia stata selezionata per partecipare al programma ‘Taxi of Tomorrow’ e intendiamo fornire i taxi più sicuri, confortevoli e funzionali che abbiano mai circolato sulle strade cittadine. Parallelamente al nostro impegno in questo campo, accogliamo con piacere la notizia dell’approvazione di Nissan Altima per la flotta attuale.”

Gli stabilimenti Nissan negli Stati Uniti – a Canton, Mississippi, e Smyrna, Tennessee – hanno prodotto oltre quattro milioni di Nissan Altima, che da sempre è uno dei modelli più venduti nel proprio segmento. Dal 2009 la versione HEV è in servizio nella flotta di taxi di New York City.

Nell’ambito del programma “Taxi of Tomorrow”, inoltre, Nissan collaborerà con la città e i tassisti a un programma pilota per studiare l’uso di veicoli a emissioni zero per il trasporto pubblico di persone. Nel 2012, a scopo di collaudo, Nissan fornirà ai tassisti 6 Nissan LEAF 100% elettriche e i relativi sistemi di ricarica.

 

www.nissan.it

 

 

CRUZE 5 PORTE: PRONTA AL SUCCESSO

La Cruze berlina, fin dal suo lancio nel 2009, ha riscosso grandi consensi. Con l’arrivo della versione hatchback, Chevrolet sferra il suo attacco al segmento delle compatte.

Alle qualità della pluripremiata Cruze berlina, si aggiunge ora la versatilità offerta dalle cinque porte. La linea mostra una connotazione sportiva, sottolineata dalla linea di cintura inclinata, dai gruppi ottici dalla forma appuntita e dallo spoilerino montato sul tetto.

Gli interni sono spaziosi e versatili e il cruscotto sdoppiato, separato dalla plancia centrale integrata che confluisce nella console centrale, richiama quello della Corvette.

Il vano di carico è di 413 litri con gli schienali in posizione e i passeggeri posteriori godono di ben 974 mm di altezza. I sedili posteriori possono essere abbattuti 60/40, aumentando così il volume di carico a 883 litri.

Per le motorizzazioni è possibile scegliere tra tre motori, un’unità a benzina, una a benzina/GPL e una diesel (non disponibile al lancio).

All’inizio del 2012, inoltre, sarà disponibile il nuovo motore diesel 1.7. Tutti i motori sono quattro cilindri con doppio albero a camme in testa, 16 valvole e iniezione multi-point, o nel caso del diesel, tecnologia common rail.

Il lancio in Europa è previsto per l’estate 2011.

www.chevrolet.it

AUTO TRASFORMATE A GAS, SI CIRCOLA ANCHE IN ATTESA DI COLLAUDO

Un’auto a GPL o a metano può circolare senza problemi anche se non ha ancora effettuato il collaudo? Sì, a patto che l’impianto sia stato installato da una ditta autorizzata, il veicolo circoli solo ed esclusivamente con il sistema di alimentazione originario e con il serbatoio GPL o metano vuoti; sia stata prenotata la prescritta visita e prova, per l’aggiornamento della carta di circolazione, presso il competente Ufficio Motorizzazione Civile (UMC).

“In caso di controllo – spiegano al Consorzio Ecogas, associazione che riunisce circa 1.000 operatori del settore gas auto – dovranno essere esibiti due documenti rilasciati dall’installatore. Il consueto Modello di dichiarazione dell’allestitore, che deve riportare un’annotazione firmata, per presa visione, dell’intestatario del veicolo (ndr: avvertenza: fino all’esito positivo della visita e prova presso il competente Ufficio Motorizzazione Civile l’impianto di alimentazione a GPL/CNG non può essere utilizzato ed il veicolo deve circolare con il/i serbatoio/i  vuoto/i) e la Copia dichiarante della domanda di aggiornamento della carta di circolazione (redatta sul modulo TT 2119), che riporti sul retro l’annotazione della prenotazione della visita e prova, specificando data e luogo.”

Queste indicazioni sono contenute nella circolare 14998/23.30 del 13 febbraio 2009 della Direzione generale per la motorizzazione, Divisione 2, che consente di poter circolare con impianto a gas installato senza incorrere nelle sanzioni previste dall’art. 78 del Codice della Strada: sanzione amministrativa di 398 € e ritiro della carta di circolazione, riconsegnata al superamento della visita e prova.

Circolare e modello di dichiarazione dell’allestitore su www.ecogas.it

HENKEL: KIT COMPLETO PER LA RIPARAZIONE DI PARTI IN PLASTICA

Teroson è un marchio di eccellenza di Henkel, specialista nel settore nelle riparazioni per carrozzeria. I suoi prodotti sono diventati celebri per aver seguito e supportato imprese impegnative e di grande successo come la Parigi-Dakar.

I prodotti Teroson permettono di riparare squarci nei componenti di plastica, riassemblare parti danneggiate, con una partecipazione attiva per l’assistenza in riparazioni d’emergenza e per i lavori di manutenzione immediata.

Fascioni, spoiler, cofani, parafanghi, carenature di moto, supporti e parabole dei fari: i prodotti Teroson sono adatti a un ampio spettro di applicazioni.

Nel settore dell’automotive, l’utilizzo delle parti in plastica, in particolare, è in continuo aumento. Ripararle, anziché sostituirle, costituisce un grosso risparmio (circa il 60%), sia per le assicurazioni sia per i clienti delle carrozzerie.

Teroson Plastic Repair System va incontro alle esigenze dei professionisti con un kit completo per le riparazioni plastiche. Il kit si compone di:

 

  • 2 sacchetti 2 x 25 ml di adesivo Terokal 9225
  • 1 sacchetto 2 x 25 ml di Terokal 9225 SF
  • 6 beccucci
  • 1 bomboletta primer Terokal 150
  • 1 barattolo nuovo Cleaner Teroson FL +
  • 1 benda di fibra di vetro da 1 m x 10 cm (fibra di rinforzo)
  • 1 pistola Teromix
  • Static Mixer

 

Teroson Plastic Repair System è universale, non è necessario identificare il tipo di plastica da trattare; è ideale per crepe, fori e graffi, approvato dai produttori di primo impianto, in caso di materiale morbido, medio e rigido.

Terokal 9225 è un adesivo poliuretanico bi-componente, che in combinazione con il Primer Terokal 150 è compatibile con quasi tutti i tipi di plastiche esterne (esclusi PE, PP e PVC morbido). Ha un’eccellente carteggiabilità ed è compatibile con tutte le vernici comunemente utilizzate in fase di auto riparazione. Indurisce in solo quindici minuti al calore di lampade infrarosso o in forno (a 60/70° C), un successivo raffreddamento permette di terminare velocemente il lavoro. Terokal 9225 ha un’alta stabilità e non cola dalle superfici verticali.

Terokal 9225 SF (Super Fast) è un adesivo a base chimica eccellente per le piccole riparazioni, eseguibili senza dover smontare il pezzo da riparare; il tempo di lavorazione a temperatura ambiente è di 2-3 minuti.

Terokal 150, compatibile con quasi tutti i tipi di plastiche esterne (esclusi PE, PP e PVC morbido) e vernici, applicato in precedenza sulla parte danneggiata, conferisce un’eccellente adesione di riempitivi e di prodotti vernicianti.

A completare Teroson Plastic Repair System ci sono: Teroson FL + Cleaner, per eliminare ogni residuo di adesivo e di olio siliconico, Teroson Fibra di rinforzo, adatta per buchi e/o crepe, utile anche per conferire ulteriore resistenza, e il sistema di applicazione Teromix, composta da pistola Teromix, doppia cartuccia e Static Mixer, per evitare errori di miscelazione e la formazione di bolle d’aria durante l’applicazione.

Il kit completo è stato pensato e ideato per la fase di pre-trattamento delle parti danneggiate (per pulire, smerigliare, carteggiare), per la fase di riparazione e per la finitura.

 

www.henkel.it

CODE IN AUTOSTRADA: BORGO PANIGALE–RICCIONE È IL TRATTO PIÙ TEMUTO DAGLI ITALIANI

Sta per arrivare il maggiore esodo estivo previsto per quest’anno e gli italiani, volenti o nolenti, dovranno sorbirsi le inevitabili code in autostrada. Facile.it (www.facile.it), il comparatore di polizze RC, ma anche di mutui, prestiti e conti correnti, ha voluto esorcizzare questo temuto momento con un sondaggio. Inviato ad oltre 500.000 utenti fra i 35 e i 45 anni, il questionario mirava a scoprire quali siano i tratti autostradali su cui gli automobilisti italiani temono di rimanere imbottigliati, quale sia la loro resistenza ai rallentamenti, ma anche, cosa non trascurabile, quante siano le ore di coda che hanno già dovuto affrontare dall’inizio dell’anno.

Facile.it ha scoperto che a vincere l’insolita classifica dei tratti autostradali che più spaventano gli italiani è il tratto della A14 compreso fra Bologna Borgo Panigale e Riccione. Il 18% di chi ha risposto al sondaggio teme di rimanervi imbottigliato, mentre il 17% immagina già di dover affrontare lunghissime code sulla A3 Napoli-Salerno e il 14% ha messo in programma rallentamenti sulla A1, fra Roncobilaccio e Barberino del Mugello.

Va detto che gli automobilisti italiani arrivano alla prova dell’esodo estivo già piuttosto stressati. Quasi un terzo (32%) delle persone che hanno risposto al sondaggio di Facile.it hanno dichiarato di aver già passato in coda, dall’inizio dell’anno, oltre 4 ore, ma il 20% è stato fermo nell’abitacolo per più di 10 ore. Praticamente un’eternità.

Se la maggior parte degli automobilisti intervistati (43%) ha un tempo di sopportazione della coda di circa un’ora, il 32% non si fa problemi ad ammettere di perdere le staffe dopo appena 15 minuti. Resiste fino a 2 ore il 14%, ma solo, ammette, se alla radio passa buona musica.

Un buon compagno di viaggio può fare la differenza e allora si è cercato di capire chi fra i VIP di casa nostra renderebbe la coda meno noiosa e chi invece ne aumenterebbe lo stress.

Stando alle risposte date, la coda sarebbe resa ancora meno tollerabile se nel sedile del passeggero ci fossero Emanuele Filiberto di Savoia o Anna Tatangelo. Il primo, che raccoglie il 16,7% delle “preferenze”, distanzia la seconda di appena lo 0,6%, ma distaccano di quasi due punti il nome che troviamo al terzo posto e, forse, sorprende trovare in questa classifica: Renzo Bossi. Il figlio del Senatùr non sarebbe gradito come compagno di viaggio dal 14,3% di chi ha risposto al sondaggio.

Compaiono nella classifica anche altri nomi illustri, fra cui Daniela Santanché (quarta con il 13,7%), Valeria Marini (sesta – 9,5%), Lapo Elkan, la presunta nuova fiamma di Bobo Vieri, Nicole Minetti, e persino la conduttrice Rai Lorena Bianchetti (decima con il 3%).

Per affrontare al meglio una situazione fastidiosa, la risata è spesso l’arma preferibile; ecco forse spiegato il motivo per cui ai primi posti della classifica dei compagni di viaggio ideali per affrontare le lunghe code autostradali troviamo Checco Zalone (quasi un plebiscito per lui, primo con il 25,5% delle preferenze) e Geppy Cucciari (seconda in assoluto e prima fra le donne con il 21%). Terza un’altra conduttrice televisiva che fa dell’ironia la sua carta vincente: Victoria Cabello, medaglia di bronzo con il 13% e, soprattutto, preferita alla bellissima Elisabetta Canalis, quarta con il 12,5%. Una curiosità: nella classifica figurano anche Benedetta Parodi (quinta) e il neo sindaco di Milano Giuliano Pisapia (sesto). E allora da venerdì tutti in viaggio, armati di santa pazienza.

TEST NCAP NHTSA: 5 STELLE PER NISSAN LEAF

Nissan LEAF ha ottenuto cinque stelle nei test NCAP (New Car Assessment Program) effettuati dal dipartimento per la sicurezza statunitense NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration). Nissan LEAF è la prima auto totalmente elettrica a cui l’ente ha assegnato il massimo punteggio per la sicurezza. A partire dai modelli 2011, l’NHTSA ha introdotto test e criteri più severi per l’attribuzione delle cinque stelle. Nissan LEAF è stata inoltre eletta “Top Safety Pick” dall’Insurance Institute for Highway Safety.
“Nissan LEAF è la prima vettura totalmente elettrica ad aggiudicarsi cinque stelle nella valutazione sulla sicurezza,” ha dichiarato Brian Carolin, Senior Vice President Vendite e Marketing, Nissan North America, Inc. “LEAF non è soltanto l’auto più innovativa del pianeta, ma è anche la più sicura.”
La dotazione di sicurezza di serie di Nissan LEAF comprende il sistema AABS di Nissan (Advanced Air Bag System) con airbag anteriori a doppio stadio e sensori per il rilevamento dei livelli di impatto e dell’utilizzo delle cinture di sicurezza, airbag laterali montati nei sedili anteriori, airbag laterali a tendina inseriti nel padiglione per la protezione della testa dei passeggeri anteriori e posteriori, cinture di sicurezza ALR/ELR a tre punti (solo ELR sul sedile di guida) con pretensionatori e limitatori di carico, ancoraggio superiore per i seggiolini dei bambini, sistema di fissaggio LATCH (Lower Anchors and Tethers for Children) e portiere posteriori con serratura di sicurezza per i bambini.

Di serie su tutti i modelli LEAF sono anche i sistemi VDC (Vehicle Dynamic Control) e TCS (Traction Control System).

www.nissan.it

NUOVA TAPPA PER IL PROGETTO E-MOVING

Sono state recentemente consegnate le prime due Renault Fluence Z.E. in Italia al Sindaco di Brescia Adriano Paroli e all’utility A2A. Il programma Renault Z.E. segna un passo avanti nella sperimentazione della mobilità elettrica, in vista dell’introduzione sul mercato, da novembre, di una gamma completa di quattro veicoli elettrici.

Renault continua il proprio percorso di sperimentazione di una mobilità elettrica in ambito urbano e compie nuove significative tappe del progetto E-MOVING, sviluppato in collaborazione con A2A nelle città di Brescia, città scelta con Milano come avamposto di una mobilità più eco-compatibile.

Con la consegna da parte di Jacques Bousquet, Presidente di Renault Italia, di due Renault Fluence Z.E. (le prime in Italia) al Sindaco di Brescia Adriano Paroli e al Vice-presidente del Consiglio di Gestione di A2A Vittorio Cinquini, salgono a 13 i veicoli elettrici Renault Z.E. (11 Kangoo Z.E. e 2 Fluence Z.E.) già sulle strade di Brescia, a disposizione di società pubbliche e private. È entrata nel vivo una delle principali caratteristiche e finalità del progetto, cioè la sperimentazione dei veicoli elettrici nei più diversi utilizzi ed esigenze di fruizione da parte dei clienti.

Il progetto E-MOVING, nato dalla partnership sottoscritta da A2A e Renault nel corso del 2010, sta perseguendo i propri obiettivi di testare in anticipo rispetto all’avvio del mercato le diverse componenti di un modello operativo di mobilità elettrica, in vista di una diffusione su più larga scala.

A partire da novembre 2011, Renault darà il via alla commercializzazione di una gamma completa di quattro veicoli elettrici dotati di batterie agli ioni di litio, adatti a rispondere alle più diversificate esigenze di utilizzo privato e professionale: l’innovativa urban car Twizy, la berlina compatta Zoe, la berlina familiare Fluence Z.E. e la furgonetta commerciale Kangoo Z.E. ideale per il trasporto merci in città.

* L’utilizzo dell’espressione “zero emissioni” nel presente documento, ogni volta che ricorre, è da intendersi solo in fase di utilizzo del veicolo.

www.renault.it

 

“IL GPL AUTO TRA INNOVAZIONE E RICERCA”

Si svolgerà a Roma il 4 ottobre 2011, ma sede e orario sono ancora in fase di definizione.

Bio propano, alimentazione ibrida GPL-elettrico, sistemi dual fuelGPL- gasolio, iniezione diretta in camera di combustione. Sono solo alcune tra le innovazioni che caratterizzano il futuro del primo carburante alternativo sul mercato, il GPL, risorsa fondamentale nella lotta contro l’inquinamento atmosferico.

Nel 2010 il raggiungimento della quota di mercato del 18% delle vendite di auto a GPL ha portato l’Italia a superare, in termini di riduzione delle emissioni (emissioni medie delle flotte di veicoli passeggeri vendute annualmente), Francia e Germania, stati con una consolidata tradizione automobilistica e con i livelli emissivi più bassi d’Europa.

Ma non basta: le nuove tecnologie porteranno un ulteriore miglioramento nelle prestazioni ambientali delle motorizzazioni a gas.

Innovazione tecnologica e ricerca scientifica sono quindi le parole chiave di questo convegno, che proporrà un costruttivo confronto tra rappresentanti del Governo e del Parlamento per poter valutare ciò che è stato fatto e quanto si può ancora fare in termini di politiche di mobilità sostenibile.

Di seguito il programma provvisorio.

Moderatore: Pierluigi Bonora, Il Giornale – Presidente UIGA (Unione Italiana giornalisti automotive)

 

Le nuove tecnologie a servizio dell’ambiente

 

Petri Lindqvist – Neste Oil Corporation

Il Bio-propano dalle bio-raffinerie: una realtà

 

Patrik R. Jones – University of Turku

Nuovi processi produttivi del bio-propano

 

Carlo Sabbatini – Hyundai

L’ibrido elettrico-GPL: l’esperienza di Hyundai

 

Corrado Storchi – Landi Renzo

Il GPL nel gasolio: i sistemi dual-fuel

 

Danilo Ceratto – MTM BRC

Maggiore efficienza, minori consumi: i sistemi a iniezione diretta

 

Tavola Rotonda: il GPL supera la maturità e si propone per il futuro

 

Intervengono Rita Caroselli, Direttore di Assogasliquidi e autorevoli rappresentanti del Parlamento

 

www.assogasliquidi.it

RICARICARE NON È PIÙ UN PROBLEMA

È stato calcolato che, entro il 2020, sulle strade dell’Unione Europea, circoleranno circa 3,3 milioni di veicoli elettrici, per arrivare poi, entro il 2030, a oltre 50 milioni di auto elettriche vendute. Ovviamente, l’aspetto della ricarica è fondamentale ed è qui che entra in gioco GE Energy Industrial Solutions, con la sua stazione di ricarica per veicoli elettrici DuraStation, da poco in vendita a partire da Spagna e Italia.

La colonnina di ricarica Durastation di GE permette di ridurre i tempi di ricarica da 6-8 ore a 1-2 ore. GE Energy fornisce, inoltre, una gamma completa di sistemi e tecnologia smart grid necessari per supportare la diffusione dell’uso dei veicoli elettrici, oltre a servizi finanziari, gestione flotte e i veicoli per sostenere l’adozione dell’auto elettrica.

“GE sta introducendo nel mercato europeo un’intera famiglia di stazioni di ricarica per veicoli elettrici – conclude Todd Johnston – offrendo agli utenti del residenziale e alle imprese una gamma di sistemi facili da utilizzare, flessibili e di stile per rendere i veicoli elettrici una realtà concreta nel quotidiano”.

Le proposte di GE Energy sono differenziate a seconda della loro applicazione:

– colonnina compatta, ideale per parcheggi e marciapiedi, consente un facile accesso alla stazione di ricarica dal posto auto;

– colonnina bifacciale, cioè due stazioni di ricarica nello spazio di una. Permette a due conducenti di effettuare contemporaneamente la ricarica da un’unica stazione;

– soluzione con fissaggio a parete, ideata per le aree con superficie utilizzabile limitata, come i parcheggi in garage dove le unità a parete consentono agli automobilisti di effettuare la ricarica durante la sosta;

– soluzione con fissaggio su palo, perfetta per le situazioni in cui gli spazi ristretti di un marciapiede richiedono una soluzione alternativa.

Le stazioni di ricarica Durastation di GE, di dimensioni e peso differenziati a seconda delle destinazioni, sono realizzate in acciaio inox verniciato a polvere di poliestere.

DuraStation™ consente di ricaricare rapidamente il veicolo, riducendo il tempo necessario da 6-8 ore a 1-2 ore con assorbimento di 32 A a 400 V c.a., ipotizzando un batteria da 24 kWh e un ciclo di ricarica completo.

Il connettore risponde agli standard europei di ricarica ed è dotato di meccanismo di interblocco. Lo stato del caricatore è evidenziato da una spia LED: il colore verde indica la stazione attiva e la ricarica non in corso, il giallo segnala la ricarica in corso e il rosso lo stato di errore.

L’identificazione a radiofrequenza (RFID) permette agli utenti, possessori di apposita smartcard, di procedere alla ricarica. Il software EV 100 gestisce i profili dei guidatori, registra le transazioni di ricarica e verifica lo stato della comunicazione lavorando su di un host locale e collegando la stazione di ricarica via Ethernet TCP/IP.

www.ge.com/it/industrialsolutions

 

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