Oshkosh L-ATV

Oshkosh L-ATV

Oshkosh L-ATV: il vincitore. La saga della ricerca di un sostituto dell’Hummer (o Humvee), formalmente iniziata nel 2012, ma in realtà in atto dal 2006, si è conclusa il 25 agosto.

Il vincitore, smentendo i commentatori che scommettevano sull’LM960 del gigante aerospaziale e della difesa Lockheed-Martin, è l’Oshkosh L-ATV (Light combat tactical All-Terrain Vehicle). Possiamo dire, con soddisfazione, che Auto Tecnica è stata la pubblicazione italiana che ha maggiormente seguito il processo per lo sviluppo di un nuovo veicolo tattico leggero per le forze armate americane e, per questo motivo, non ritorneremo su tutto il processo. Ci basterà dire che la scelta è avvenuta a seguito della fase finale EMD (Engineering and Manufacturing Dvelopment) di questa elaborata gara d’appalto con l’indicazione da parte del Tacom – Life Cycle Management Command dell’US Army, cioè il comando logistico dell’esercito degli Stati Uniti, dei tre finalisti. Questi, nell’agosto 2012, erano stati scelti nell’AM-General BRV-O (soprannominato Bravo), nel Lockheed-Martin LM960 e nell’Oshkosh Defense L-ATV.

Oshkosh L-ATV
L’AM General (nella foto il suo candidato BRV-O) potrebbe subire un duro impatto con questa sconfitta anche se tra gli analisti della difesa c’è chi ritiene che, poiché il programma JLTV è “cresciuto”, rimarrà spazio per una macchina più piccola.

Per ognuno di questi concorrenti era stata richiesta la costruzione di 22 veicoli di pre-serie, da sottoporre ad un ciclo intensivo di collaudi per la durata di 27 mesi. La Navistar, il cui Saratoga era stato escluso, aveva fatto ricorso al GAO (un ente per molti aspetti simile alla nostra Corte dei Conti) ma il 4 settembre il suo appello era stato respinto. Al contrario, secondo la formula americana che consente agli esclusi di una determinata fase di rientrare in quella successiva con un prodotto adeguato allo stesso standard dei concorrenti, l’Oshkosh era stata riammessa. Per una miglior comprensione di cosa vi sia alla base di quest’importante programma, bisogna rilevare che l’esperienza maturata in teatro operativi come quello afghano e quello iracheno, hanno portato l’US Army, l’US Special Operations Command e l’US Marine Corps ad orientarsi verso la ricerca della riduzione della vulnerabilità. Queste macchine sono diventate più complesse, più pesanti ed anche più costose, superando largamente le stime che oscillavano attorno 250.000 dollari “al pezzo” per attestarsi a 639.000 dollari, con prospettiva di scendere fino a 454.000 con la produzione a ritmi sostenuti.

Oshkosh L-ATV
In pratica la specifica JLTV, rispetto al concetto iniziale vertente su un fuoristrada della classe dell’Hummer, si è evoluta fino a riguardare un vero e proprio veicolo blindato “mine-resistant” di Classe I.

Secondo un recente trend instaurato in Occidente, i costruttori e gli acquirenti non sono più prodighi di informazioni tecniche e le descrizioni sono soprattutto limitate a considerazioni generiche. In linea di massima, per rendere più identificabili i veicoli finalisti (anche perché non è detto che gli esclusi non trovino sbocchi su mercati differenti da quello principale) possiamo dire che l’AM-General BRV-O (Blast-Resistant Vehicle – Off-road, letteralmente “veicolo fuoristrada a prova di esplosione”) risente dell’esperienza dell’Hummer (dello stesso costruttore) ed è studiato come un veicolo MRAP (Mine-Resistant Ambush Protected) Category U, cioè in grado di resistere alla deflagrazione di ordigni improvvisati (IED, Improvised Explosive Device), per operazioni in ambiente urbano. Il costruttore ha parlato genericamente di un diesel di tipo avanzato a sei cilindri di 3,2 litri con potenza di 300 HP. Quanto a prestazioni si parla di 129 km/h (e 13 km/h in retromarcia) ed autonomia di 480 km per un mezzo lungo oltre 5 m ed un peso dell’ordine delle 6 t. Visivamente è riconoscibile per la sagoma bassa e per la maschera del radiatore somigliante a quella di diversi mezzi del marchio Dodge.

Oshkosh L-ATV
Il colosso aerospaziale Lockheed-Martin aveva acquisito per questo programma diverse aziende specializzate e riteneva di aver buone possibilità di vittoria, come dimostrano le immagini rilasciate immediatamente prima dell’annuncio dell’esito del concorso.

Lockheed-Martin gareggiava con un veicolo di aspetto più anonimo, senza alcun tentativo di design che cercasse di renderlo più riconoscibile, designato, nel tempo, LM4x4, TD, TV e infine LM960. Si tratta di un veicolo con svariate tecnologie di origine inglese, motore diesel Cummins e trasmissione Allison. Il costruttore era convinto di avere buone chances di successo e, infatti, il 4 agosto aveva annunciato di aver costruito nello stabilimento di Camden (Arkansas) altri due esemplari di pre-serie e di averne impostato un piccolo lotto di ulteriori sei, per procedere nella messa a punto.

Ed ora il veicolo vincitore. La Oshkosh – che è un grosso produttore di autocarri e veicoli speciali per impiego militare e commerciale – ha accumulato un’esperienza considerevole nel campo dei veicoli tattici di qualsiasi tonnellaggio e, infatti, il suo L-ATV si può considerare come una versione ridotta, di circa il 30%, del M-ATV, in produzione dal 2009, del quale riprende l’architettura (compreso il radiatore con l’elemento a forma di tempietto giapponese o della lettera pi dell’alfabeto greco). Almeno sugli esemplari iniziali la motorizzazione verte su un General Motors Duramax diesel a otto cilindri a V di 6,6 litri (motore che nelle versioni commerciali offre 396 HP a 3.000 giri/min) unito ad una trasmissione automatica Allison. Benché la specifica abbia escluso ogni soluzione ibrida, il costruttore ha previsto per il suo veicolo la predisposizione a ricevere un motore elettrico Pro-Pulse da 96 HP che, nelle condizioni più favorevoli, può arrivare a ridurre il consumo di carburante del 35%. Un’altra caratteristica è il sistema di sospensioni indipendenti Oshkosh TAK-4i a grande escursione. Le prestazioni sono indicate in 113-120 km/h di velocità massima, con autonomia di 480 km; anche le informazioni su masse e dimensioni sono solo indicative: peso di 6.400 kg con 1.600-2.300 kg di carico pagante, lunghezza attorno a 5,50 m (variabile secondo versioni ed allestimenti), larghezza di circa 2,20 m ed altezza di 1,90 m. Di certo prossimamente le caratteristiche principali saranno rese pubbliche ed allora torneremo sull’argomento.

Oshkosh L-ATV
Quello illustrato a fianco di AM General Humvee non è un L-ATV bensì il “fratello maggiore” M-ATV, identico nella forma ma con dimensioni più grandi e peso totale circa doppio.

La timeline che la Oshkosh ha distribuito indica nel 2005 l’inizio dello sviluppo delle sospensioni TAK-4i. Nel 2007 è stato costruito il primo prototipo dimostratore LCTV (Light Combat Tactical Vehicle); lo stesso mezzo è stato l’unico della sua categoria che nel 2010 ha partecipato alla gara Baja 1000, percorrendo quasi 1.000 km nella parte messicana del deserto californiano. Nel 2011 il progetto è stato elaborato dando vita al successivo L-ATV che nell’agosto 2012 è stato accettato per la fase EMD del programma: il resto è quanto abbiamo già illustrato.

Il contratto prevede un investimento di 6,75 miliardi di dollari per l’avvio della produzione a basso regime (LRIP, Low-Rate Initial Production), con successive otto opzioni per arrivare ad un totale di 16.901 veicoli (dei quali 6.356 per l’US Army negli anni 206-2020 e 2.966 per i Marines), suddivisi in 12.418 per US Army ed Army National Guard e 4.483 per i Marines. Queste cifre sono suscettibili di essere aumentate da ordini suppletivi dei prossimi anni, come possono anche essere riviste al ribasso (si tenga presente che poche cose al mondo sono più… fluide dei bilanci della difesa degli Stati Uniti). A proposito del fabbisogno complessivo che il Pentagono ha previsto si sono lette le cifre più disparate ma una delle più recenti stime ufficiali (sempre relativa solo a esercito e Marines) è di 49.099 auto, con la possibilità per l’intero programma di attestarsi su un valore di 30 miliardi di dollari quando nel 2040 si concluderà la produzione. Com’è evidente, quindi, non è previsto che l’L-ATV sostituisca l’Humvee su base uno/uno e ciò porterà all’apertura di un nuovo capitolo in quest’interminabile saga, in quanto l’esigenza di un veicolo tattico più leggero ed economico dovrà avere un nuova risposta.