
A volte il prevedibile lascia spazio all’imprevedibile, a volte è l’imprevisto che irrompe nella realtà.
Ma questa volta ci sarebbe voluto dell’incredibile perché la McLaren, campione del mondo costruttori con ampio anticipo, non vincesse anche il titolo piloti.
Eppure si arrivati ad Abu Dhabi – ultima gara della lunghissima stagione di Formula 1 – con una situazione di classifica ancora aperta, sebbene Lando Norris potesse sfruttare una migliore combinazione di risultati.
Così è andata, Lando Norris, inglese di Bristol, 26 anni, è il campione del mondo del 2025.
Chiude la serie di Max Verstappen e appone il suo nome sull’ultimo Mondiale dell’era tecnica delle auto ad effetto suolo.
Dal prossimo anno cambia tutto, ma intanto lui un titolo nel palmares ce l’ha e nessuno potrà toglierglielo.
“Questa stagione è stata davvero speciale per lo sport e per i nostri tifosi in tutto il mondo – ha affermato Stefano Domenicali, capo della Formula 1 – Congratulazioni vivissime a Lando Norris, il nuovo campione, che ha dimostrato incredibile determinazione, forza e abilità per vincere il titolo all’ultima gara contro due avversari straordinari, Max e Oscar, che hanno lottato fino alla fine. Congratulazioni vivissime alla McLaren per la straordinaria prestazione durante tutto l’anno”.
Red Bull 10
Il voto è per aver lottato fino alla fine, ma la stagione a due volti meriterebbe un giudizio più severo.
Dopo l’addio di Horner la situazione è stata salvata dall’arrivo dell’ex ferrarista Laurent Mekies.

Su Max non ci sono dubbi, né sarebbe lecito averne. Ha lottato come un leone, ha ripreso squadra e auto in fondo a un pozzo e l’ha portata in vetta. Lui merita 10 e lode.
Yuki Tsunoda (voto 6) è stato letteralmente “tritato” dal sistema Red Bull, ha pure fatto gioco di squadra dopo essere già stata silurato. Ma l’ha fatto in maniera troppo plateale ed è stato punito. Un mesto finale.
McLaren 10 e lode
Sulla squadra papaya è già stato detto di tutto, ogni aggettivo è stato usato.
Norris sembrava aver trovato la strada per dominare l’annata, invece ha dovuto sudare sino alla fine.
Nella gara conclusiva ha sfoderato gli artigli, ha messo in pista il carattere ed è stato anche graziato (a giudizio unanime giustamente) dai giudici di gara.
Lacrime a fiumi e felicità alle stelle. Voto 10 e lode.
Piastri (voto 9) chiuso la stagione con fair play, le sue possibilità le aveva sprecate in precedenza. Avrebbe potuto mettersi di traverso e non l’ha fatto, magari è un investimento sul futuro.
Ferrari 5
Quarta forza del Mondiale, su quattro squadre di vertice.
Peggio sarebbe stato difficile, specie nell’anno in cui ci si è impegnati nell’ambiziosa operazione-Hamilton.

Leclerc (voto 8) è stato veloce in qualifica e concreto in gara, magari la SF-25 lo avesse assecondato così per tutto l’anno.
Hamilton (voto 7) ha pagato le pessime qualifiche (è accaduto troppe volte) ma almeno ha finito lottando. Ma basta una buona gara per passare un inverno sereno dopo un’annata tanto brutta?
Mercedes 6
Un po’ meglio della Ferrari, almeno qualche giornata di luce c’è stata.
Ad Abu Dhabi bene Russell (voto 8), mentre Antonelli – che pure arrivava da una striscia positiva – è rimasto in ombra: voto 6,5.
Aston Martin 6
Stagione di transizione, con Fernando Alonso che – alternando incoraggiamenti e ruvidi commenti sarcastici – ha fatto quel che doveva fare, voto 7.
Si augura di avere un’ultima possibilità nel 2026, confidando in Adrian Newey. Chissà…
Stroll benino, ma in ultima analisi è sempre sui sui livelli: 5,5.
Haas 7
Tra le “piccole” è stata a lungo la squadra che ha suscitato più interesse.

Senza dubbio promosso il ferrarista Oliver Bearman (voto 8 alla stagione, 6,5 alla gara di Abu Dhabi), mentre Ocon (voto 7 ad Abu Dhabi), non meriterebbe la sufficienza per quanto fatto nei mesi precedenti.
Sauber 7
Ultima gara con lo storico nome svizzero.
Bene Gabriel Bortoleto (voto 7,5) tra alti e bassi normali per un deb.
E bene Hulkenberg (voto 7,5) che in stagione ha pure ottenuto il primo podio di una carriera lunghissima.
Dall’anno prossimo – con il peso di un nome come Audi – qualsiasi risultato potrebbe non essere mai abbastanza. Ma questo Mattia Binotto, l’uomo al comando, lo sa e alla pressione è abituato.
Williams 6,5
La gara conclusiva fotografa bene la stagione.
Albon (voto 5) ha catalizzato l’attenzione nella prima parte della stagione, mentre Sainz (voto 6,5) la seconda.
La strada per tornare in alto è molto lunga.
Racing Bulls 6,5
Hadjar (voto 6,5) ha portato a casa una gara concreta, com’è nelle sue corde.
Anche accettando qualche velato (nemmeno troppo…) suggerimento per una concertazione con la Red Bull.
Guiderà a fianco di Verstappen dal 2026, candidato a essere “tritato” esattamente come Tsunoda e tanti altri prima di lui. Riuscisse a sfuggire alla “macina” sarebbe una bella sorpresa.
Lawson (voto 6,5) s’è ripreso dalla bocciatura ottenuta a Milton Keynes, avrà un deb a fianco l’anno prossimo.
Alpine 5
Meno male per tutti (tutti loro, s’intende) che questa stagione è finita.
Gasly e Colapinto: voto 5.
Pirelli 9
Come sempre, tutto perfetto.
Sulla pista di Abu Dhabi non ci sono stati problemi con nessuna delle tre mescole e hanno impressionato i circa 40 giri della bianca con Piastri.
Anche la Pirelli è attesa alla rivoluzione, le auto del prossimo anno saranno molto diverse, dovranno essere molto diverse anche le gomme.
Ma alla Pirelli hanno la situazione sempre in mano.
















