In Francia la velocità sulle strade è diventata un reato

Dal 29 dicembre dello scorso anno, una manciata di giorni fa, in Francia superare il limite di velocità di oltre 50 km/h non è più solo una multa ma un serissimo reato penale.

Non basta più versare qualche centinaio di euro o rassegnarsi di perdere punti sulla patente, perché il Codice della Strada francese ha deciso di inasprire le pene arrivando fino a tre mesi di carcere, una multa che può raggiungere i 3.750 euro, la revoca della patente per tre anni e persino la confisca del veicolo.

Lotta alla violenza stradale

La rivoluzione è diventata ufficiale grazie al decreto attuativo della legge del 9 luglio 2025, che introduce il concetto di “omicidio stradale” e inserisce la nuova classificazione nel pacchetto legislativo contro la cosiddetta “violenza stradale”, che comprende anche la guida in stato di ebbrezza e l’uso di sostanze stupefacenti.

L’obiettivo dichiarato dal governo è chiaro: salvare vite e dare un segnale forte a chi guida oltre quello che è considerato il limite del rischio.

“Superare il limite di oltre 50 km/h non è una semplice infrazione, perché mette deliberatamente in pericolo vite umane – ha dichiarato Marie-Pierre Vedrenne, ministro delegato presso il Ministero dell’Interno – classificare questa violazione come reato significa inviare un segnale forte e chiaro: la violenza stradale non sarà più tollerata. Questo passo avanti è una misura di protezione per tutti, dalle famiglie agli utenti più vulnerabili della strada”.

I giudici possono aggiungere pene accessorie

Fino a ieri, la situazione era molto diversa. Il superamento di oltre 50 km/h era considerato un’infrazione di quinta classe, con multe fino a 1.500 euro e decurtazione di sei punti dalla patente, e solo in caso di recidiva la violazione diventava un reato.

Ora anche una sola trasgressione può avere conseguenze molto serie, con iscrizione nel casellario giudiziale e possibili effetti a lungo rilascio su lavoro, viaggi e vita privata.

Come se ancora non bastasse, i giudici possono aggiungere misure ulteriori come il divieto di guida per determinati tipi di veicoli per cinque anni o la partecipazione obbligatoria a corsi di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale.

I numeri di una strage che andava fermata

Secondo la Delegazione interministeriale per la sicurezza stradale, i dati sono allarmanti: nel 2024 in Francia si sono registrate 63.217 violazioni gravi per eccesso di velocità, con un aumento del 69% rispetto al 2017. La velocità eccessiva rimane la seconda causa di incidenti mortali, con oltre 3.190 vittime, preceduta solo dall’alcol.

Numeri che hanno spinto il governo francese a rivedere le pene, portando il Paese a diventare uno dei più severi d’Europa in materia di sicurezza stradale.

Un cambiamento che riguarda tutti

Le nuove regole non toccano solo i francesi. Turisti, pendolari e frontalieri è bene si abituino all’idea entrando in Francia facendo molta attenzione: percorrere tratti come l’autostrada A10, la Moyenne Corniche o le vie intorno a Nizza con il piede pesante può costare molto caro, anche senza recidiva. La strada, insomma, può diventare teatro di conseguenze penali concrete, con impatti significativi sulla vita quotidiana dei trasgressori.

Tra deterrenza e dibattito pubblico

La nuova legge, come sempre, ha già diviso l’opinione pubblica: da una parte c’è chi sostiene che solo una deterrenza forte possa ridurre vittime e incidenti, dall’altra si schiera invece chi teme che sanzioni penali così pesanti possano avere un impatto sociale eccessivo se non accompagnate da educazione e prevenzione.