Mini Cooper 5 porte: infotainment, servizi di bordo e dintorni

Passano i giorni, i chilometri si accumulano e con loro migliora l’affiatamento con la vettura. Intanto, c’è un aspetto su cui ormai ho maturato una certezza: su questa Mini non manca proprio nulla, c’è tutto quello che serve.

Mini Cooper 5

Le informazioni del computer di bordo sono veramente complete. Le possibilità di intrattenimento sono numerose: posso ascoltare musica dallo smartphone o dalla chiavetta USB. E, in tutti e due i casi, riesco a vedere la cover dell’album sul display. Per far divertire mio figlio, lascio libero sfogo al LED Ring, la corona a LED che circonda lo scherno circolare al centro della plancia. E la cosa bella sapete qual’è? L’illuminazione non è casuale, ma è legata a tutta una serie di parametri che potete selezionare dal sistema di controllo. Si va dal volume della radio fino allo stile di guida. Molte delle informazioni che vi servono, le trovate riportate sull’head-up display che, come vi avevo anticipato, offre una grafica molto chiara. Ottimo anche il contrasto. Se la parte centrale della plancia è un concentrato di tecnologia, il volante non è da meno.

Mini Cooper 5

Mini Cooper 5

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Sulla razza di sinistra trovate cruise-control e limitatore di velocità. Il primo, se volete, lo potete utilizzare con regolazione automatica della distanza di sicurezza. Cosa significa? Semplicemente, una volta impostata la distanza che vorrete mantenere tra voi e il veicolo che vi precede, la vostra Mini tenterà di viaggiare alla velocità impostata conservando la distanza. La velocità di crociera verrà quindi regolata in funzione della distanza, anche se l’obiettivo principale sarà riportarsi alla velocità impostata appena possibile. E la Mini, tutto questo… lo fa da sola. Sulla razza destra, invece, trovate i comandi del volume, quelli del telefono e anche i selettori per passare da un brano all’altro o da un nominativo all’altro della rubrica. Il radar anteriore vi avvisa, anche attraverso l’head-up display, se vi state pericolosamente avvicinando alla vettura che vi precede. Se alzate lo sguardo, nel tunnel del tetto trovate i comandi per il tetto apribile (già, l’esemplare che abbiamo in prova è, in termini di optional, veramente completo), le luci di cortesia, destra e sinistra, e un tasto che ho scopetto piacere molto ai giovani, attraverso il quale potete cambiare l’illuminazione diffusa di molti elementi dell’abitacolo, utilizzando il colore che più vi aggrada. Niente di nuovo, se pensate che questo genere di tecnologia l’ho vista parecchia anni fa a bordo di alcune vetture americane con velleità molto meno trendy. Però, sulla Mini cadono a fagiolo e il marketing del gruppo ci deve aver visto chiaro, anche perché alcuni tra i più giovani che frequentano questa redazione hanno apprezzato molto la soluzione.
Per quanto riguarda questo secondo resoconto, finirei con una nota relativa all’utilizzo: il tre cilindri turbo esprime bene la curva di coppia e i 100 kW non sono pochi. Ma se esagerate con il pedale del gas, i consumi non sono certo da city-car. Stesso discorso vale per la media che sono riuscito ad ottenere nel congestionato traffico delle tangenziali milanesi. I 6,2 l/100 km dichiarati dal costruttore (secondo ciclo ECE) sono molto ottimistici, perché come potete vedere dall’immagine qui di seguito, il meglio che sono riuscito ad ottenere viaggia sui 10 l/100 km (in modalità Sport). Quando invece si marcia a velocità costante, anche intorno ai 120-130 km/h, il tre cilindri sa essere molto parsimonioso e si possono raggiungere anche i 4,5 l/100 km, molto vicino al dato dichiarato per il ciclo extraurbano. Il prossimo appuntamento, l’ultimo in ordine cronologico, ma non in ordine di importanza, sarà l’occasione per parlare di tecnica.

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