Mercedes-Benz, operazione aria pulita

Mercedes Classe A

I recenti scandali sulle emissioni dei motori diesel hanno costretto le Case ad accelerare paurosamente i programmi di sviluppo di unità a gasolio (ma anche a benzina) ultra pulite.

Non sono pochi i Costruttori che hanno annunciato pesanti cure dimagranti dei listini per quanto riguarda i motori a gasolio: per esempio, la nuova S60 berlina sarà la prima Volvo a non prevedere una motorizzazione diesel, sottolineando così l’impegno della Casa svedese verso un futuro a lungo termine che vada oltre i tradizionali motori a combustione interna. Tutti i nuovi modelli Volvo lanciati dal 2019, infatti, saranno disponibili in versione mild hybrid (benzina-elettrica), ibrida plug-in benzina o elettrica a batteria. Si tratta della strategia di elettrificazione più completa proposta nell’industria automobilistica e Volvo è stato il primo Costruttore tradizionale a impegnarsi per una completa elettrificazione della gamma, nel luglio 2017. 

Mercedes non sta a guardare
E la Casa della Stella non sta certo alla finestra. In occasione dell’ultima edizione di Company Car Drive, il principale evento italiano dedicato al fleet management, che si è svolto dal 23 al 24 maggio scorsi all’Autodromo Nazionale di Monza, il Costruttore tedesco ha presentato la sua soluzione di mobilità del futuro attraverso l’esposizione di concept car e il debutto di una nuova generazione di motori Diesel EU6d-TEMP. Dalla Smart vision EQ fortwo, anticipazione della mobilità urbana e di trasporto pubblico locale personalizzato, alla EQA, la prima showcar compatta firmata dal brand EQ.

Una nuova classe di motori
Con il lancio della nuova Classe A, la nuova famiglia di motori Diesel della Stella è disponibile su tutta la gamma, dalle compatte alle ammiraglie. Grazie all’innovazione introdotta da questi propulsori, le emissioni di ossido di azoto (NOx) delle automobili Mercedes si attestano mediamente tra 40 e 60 mg/km su percorrenze di molte migliaia di chilometri in condizioni reali su strada, come previsto dagli standard di rilevamento RDE (Real Driving Emissions). Valori che si collocano nettamente al di sotto dell’attuale limite RDE, pari a 168 mg/km. Questo risultato è frutto di una soluzione innovativa in cui il motore è abbinato a un sistema di post-trattamento dei gas di scarico, pacchetto che è stato introdotto sul mercato negli ultimi due anni con la nuova generazione di propulsori e che è oggetto di un continuo perfezionamento. Dopo l’introduzione della nuova generazione di motori Diesel su Classe E (quattro cilindri OM 654) e Classe S (sei cilindri OM 656), a maggio ha fatto il suo debutto il quattro cilindri OM 608 nella nuova Classe A 180 d (consumo di carburante combinato di 4,5 – 4,1 l/100 km, emissioni di CO2 combinate di 118-108 g/km). I nuovi motori Diesel sono così disponibili dalle compatte ai modelli di segmento superiore. Come nei motori OM 654 e OM 656, anche per questo propulsore il sistema di post-trattamento dei gas di scarico compatto e il sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR) operante ad alta e bassa pressione garantiscono emissioni di ossido di azoto che, in media, sono nettamente inferiori agli attuali limiti di legge secondo i nuovi standard di misurazione. È inoltre utilizzato per la prima volta in questa gamma un catalizzatore SCR con iniezione di AdBlue. Questa tecnologia è così estesa all’intera famiglia di vetture Mercedes attualmente disponibili. Nei prossimi mesi saranno presentati numerosi altri modelli certificati secondo la norma Euro 6d-TEMP. L’obiettivo è convertire oltre 30 modelli attualmente disponibili e più di 200 varianti allo standard Euro 6d-TEMP (livello 1 RDE) entro settembre 2018, ovvero un anno prima che diventi obbligatorio per tutti i veicoli.

Le automobili della Stella equipaggiate con la più recente tecnologia Diesel possono raggiungere, nelle singole misurazioni RDE su strada, emissioni di NOx nell’ordine di poche decine di mg o addirittura a una sola cifra. Nelle misurazioni della nuova Classe C Station Wagon, per esempio, con il nuovo quattro cilindri OM 654 da 1,6 litri, TUV Hessen ha rilevato valori di ossido di azoto inferiori a 10 mg nel ciclo generale previsto dalle attuali condizioni dei test RDE, con e senza avviamento a freddo. Nel caso della nuova Classe C Berlina, con lo stesso motore sono stati raggiunti valori RDE di circa 10 mg.

Un’indicazione molto più significativa delle singole misurazioni è quella fornita dai valori medi ottenuti su diverse migliaia di chilometri di percorrenza, su strada in condizioni variabili. In questo caso, i Diesel Mercedes di nuova generazione (OM 654, OM 656 e OM 608) raggiungono già valori medi di NOx intorno a 40-60 mg/km nei cicli di prova RDE, specialmente nei percorsi urbani. Si tratta di emissioni di NOx ben al di sotto non solo del limite RDE attualmente in vigore, pari a 168 mg/km, ma anche del limite di laboratorio di 80 mg. Questi valori sono confermati dagli ottimi risultati ottenuti nelle prove su strada da varie organizzazioni, come Dekra e TÜV. La vicinanza del sistema al motore e una gestione più sofisticata della temperatura dei gas di scarico a bassi livelli di carico, ovvero a basse velocità, possono rendere ancora più efficace il post-trattamento dei gas di scarico e potenziare in misura significativa la sua azione nel ciclo urbano.

Le basse emissioni di NOx dei nuovi motori Diesel in condizioni di guida reali spiegano perché la penetrazione sul mercato delle nuove generazioni di veicoli rappresenti un metodo efficace per ridurre ulteriormente le emissioni di NOx nel contesto urbano. Mercedes offre già da due anni innovazioni decisive per l’ulteriore sviluppo della tecnologia Diesel: basti pensare al motore Diesel a quattro cilindri OM 654, introdotto ad aprile 2016 su Classe E, che già allora presentava una soluzione combinata con post-trattamento dei gas di scarico in prossimità del motore, una camera di combustione a gradini e un sofisticato sistema di ricircolo dei gas di scarico multi-percorso. Da allora, Mercedes ha gradualmente convertito il proprio portfolio prodotti alla nuova generazione di motori Diesel, investendo circa tre miliardi di euro in sviluppo e produzione. Ora è il turno di Classe C, la gamma di modelli più venduta dell’azienda. Con l’adozione del motore Diesel OM 654, sarà proposta per la prima volta anche in questa serie la nuovissima variante da 1,6 litri. In futuro, la gamma sarà completata da una versione Plug-in-Hybrid proposta con motorizzazione Diesel.

Va inoltre considerato che i nuovi motori presentano un ulteriore potenziale di miglioramento: l’obiettivo per il 2020 è di arrivare, nei cicli di Livello 2 RDE, a emissioni di NOx medie di circa 30 mg/km, mentre per gli anni successivi l’asticella è stata alzata per raggiungere una media di 20 mg. Un fattore rilevante sarà il miglioramento continuo dell’interazione tra i diversi componenti del sistema, in particolare nel complesso sistema di gestione motore. Un altro fattore importante sarà l’adozione delle tecnologie più sofisticate, disponibili negli anni a venire.

EQA: la prima showcar compatta firmata EQ
Con la Concept EQA, Mercedes, dimostra come si possa applicare la strategia EQ anche alla categoria delle compatte. Quest’auto elettrica monta un motore elettrico sull’asse anteriore e uno su quello posteriore, per una potenza complessiva di oltre 200 kW. Ripartendo la coppia della trazione integrale permanente a favore dell’avantreno o del retrotreno è possibile modificare la caratteristica di guida. Dalla speciale griglia virtuale della Concept EQA si può intuire il programma di marcia selezionato.

I due motori elettrici, grazie a componenti della batteria modulabili, e la trazione integrale permanente, assicurano un’elevata dinamica di marcia. I due programmi di marcia ‘Sport’ e ‘Sport Plus’ offrono una diversa ripartizione della coppia tra l’avantreno e il retrotreno, permettendo di scegliere la caratteristica di guida che si preferisce. Curiosità: la superficie Black Panel del frontale funge da griglia virtuale che cambia il suo aspetto in funzione del programma di marcia selezionato: nel programma ‘Sport’ la griglia raffigura un’ala brillante nel formato orizzontale, mentre nella modalità ‘Sport Plus’ sono visualizzati listelli verticali che ricordano la griglia Panamericana. In combinazione con la gestione intelligente dell’utilizzo di energia di Mercedes, la Concept EQA è in grado di raggiungere un’autonomia di circa 400 chilometri, a seconda della capacità della batteria installata. La batteria agli ioni di litio con celle ‘pouch’ ad alta efficienza è prodotta da Deutsche ACCUMOTIVE, società affiliata di Daimler. Grazie alla struttura modulare i sistemi batterie innovativi hanno una capacità complessiva di oltre 60 kWh, a seconda del modello.

La Concept EQA può essere ricaricata a induzione o da una wallbox; inoltre è anche predisposta per la ricarica rapida. Il futuro della ricarica presso le colonnine pubbliche prende il nome di ‘seamless charging’: questo servizio, basato su Mercedes me (il sistema che connette il veicolo al mondo digitale), permette al cliente di ricaricare comodamente la propria vettura e di pagare presso le più disparate stazioni di ricarica pubbliche. Come abbiamo spiegato sopra, la EQA monta un motore elettrico sull’asse anteriore e uno su quello posteriore. La potenza complessiva supera i 200 kW, mentre la coppia massima è di oltre 500 Nm. Questa sportiva elettrica scatta da 0 a 100 km/h in circa 5 secondi. La dinamica e la sicurezza di marcia elevate sono frutto della trazione integrale elettrica con ripartizione della coppia variabile sugli assi e del baricentro basso grazie a batterie installata in profondità nel pianale tra gli assi.

Smart Vision EQ fortwo, la Smart del futuro
Smart vision EQ fortwo rappresenta una visione della mobilità urbana e di trasporto pubblico locale personalizzato, altamente flessibile e dalla massima efficienza. Questa nuova concept a guida autonoma va a prendere i passeggeri direttamente nel luogo richiesto. Tolto l’impegno della guida, i passeggeri possono rilassarsi nello spazioso abitacolo. Questa show car è la prima vettura del Gruppo Daimler a rinunciare coerentemente a volante e pedali. Smart vision EQ fortwo offre una nuova visione del car sharing. Visto che il passaggio futuro dall’urban traffic al ‘city flow’ comporterà benefici non solo per gli utenti, ma per l’intera comunità, poiché anche città e Comuni rappresentano un target delle future soluzioni di car sharing di Smart. Già oggi, in qualche angolo del mondo, ogni 1,4 secondi viene noleggiata una vettura car2go. Attualmente car2go conta oltre 2,6 milioni di clienti nel mondo: una tendenza in continua crescita.

Il prototipo Smart vision EQ fortwo dimostra quanto in futuro la guida autonoma possa rendere il car sharing ancora più comodo, semplice ed economicamente conveniente. Grazie alla guida autonoma, Smart vision EQ fortwo inaugura una nuova era del car sharing: gli utenti non devono cercare la prima auto che si libera, poiché sarà questa a trovarli e ad andare a prenderli direttamente nel luogo desiderato. Grazie all’intelligenza collettiva e alla conseguente previsione dei bisogni, l’auto sarà probabilmente nelle immediate vicinanze. Si omette così il tragitto verso l’auto da noleggiare. I veicoli collegati tra loro sono sempre in movimento. Il rendimento aumenta, mentre il volume del traffico e le superfici destinate ai parcheggi nelle aree urbane diminuiscono.

Smart vision EQ fortwo è la prima vettura del Gruppo Daimler a rinunciare coerentemente a volante e pedali: le funzioni della vettura sono comandate in modo intuitivo, comodo e igienico con il dispositivo mobile personale o con immissioni vocali. La rinuncia ad elementi di comando convenzionali fa apparire l’abitacolo bianco ancora più ampio. Al posto della plancia portastrumenti domina uno schermo da 24 pollici. Sui lati esterni si trovano due display più piccoli (da 4 pollici), sui quali la vettura può, per esempio, visualizzare la scritta “Benvenuto”.

Smart vision EQ fortwo è richiamata attraverso un dispositivo mobile, grazie alla connettività. L’utilizzatore capisce che si tratta della ‘sua’ vettura grazie a possibilità di personalizzazione innovative, offerte dal Black Panel del frontale e dalle ampie superfici di proiezione laterali. I display a LED al posto dei fari mostrano sia una grafica classica (da sportiva a neutra) sia forme simili a occhi, attraverso cui la vettura può comunicare a livello umano. Anche le luci posteriori, accanto alla rappresentazione classica, possono fornire informazioni dettagliate, come avvertenze o comunicazioni relative al traffico. La griglia frontale serve da un lato alla personalizzazione, dall’altro alla comunicazione con l’ambiente circostante (per esempio fornendo informazioni ai passanti mentre attraversano la strada). Le porte sono rivestite da una pellicola commutabile: quando l’auto è occupata vi si possono visualizzare informazioni su eventi locali, meteo, news oppure l’ora. Dalla griglia Black Panel si può apprendere se la vettura è occupata da una o due persone. Chi lo desidera può inoltre mettersi in contatto con utenti interessati attraverso la funzione ‘sharing 1+1’, che suggerisce possibili compagni di viaggio sulla base del loro profilo impostato e delle destinazioni richieste e che possono poi essere accettati o rifiutati. Quando si viaggia in due sono visualizzati sull’ampio display dell’abitacolo interessi comuni, come gli ultimi concerti ai quali i viaggiatori hanno assistito oppure gli sport praticati. In questo modo il tempo libero che si recupera grazie alla guida autonoma può essere impiegato per lo scambio e l’interazione.

Smart vision EQ fortwo dispone di un accumulatore agli ioni di litio con capacità di 30 kWh. Quando non è in uso, raggiunge autonomamente una stazione di ricarica per fare rifornimento di energia. In alternativa le auto possono collegarsi mediante induzione alla rete elettrica, cedere corrente e alleggerire la rete fungendo da ‘batterie collettive’. Smart svolge così un ruolo importante nell’organizzazione della rivoluzione energetica.