Melbourne, la nuova F1 diverte, Mercedes domina, Ferrari promette

Formula 1
Il podio della prima gara della stagione, dominato dalle Mercedes di Russelle Antonelli - foto © Mercedes

Prima gara dell’anno e prima bella notizia. La Formula 1 rinnovata, nonostante regole astruse e difficili da capire per il grande pubblico, è divertente. Specie nelle prime fasi.

La Mercedes era data per favorita e tale si è confermata, conquistando una doppietta (Russell-Antonelli) davanti alla Ferrari (che è stata molto in palla, enfin).

Bene AKA (Andrea Kimi Antonelli), secondo, ma certo al momento paga qualcosa all’esperienza del suo caposquadra che domina la gara e si candida per il titolo. Belli i sorpassi, alcuni addetti ai lavori (piloti o ex piloti) li hanno battezzati “alla SuperMario”: bella definizione e pure azzeccata.

Assenti (dalla ribalta, s’intende) i padroni dell’anno scorso, ovvero la McLaren.

Mercedes 10

Si attendeva una Mercedes super e Mercedes super è stata. Unico tallone d’Achille la partenza, ma con un’auto così…

La sensazione è che le Frecce d’Argento abbiano ancora un margine da sfruttare. Detto questo, resta il dubbio (dubbio?) che il motore sfrutti la nota furbata del rapporto di compressione che cresce come un soufflé, ma la battaglia politica è ancora all’inizio, chissà cosa accadrà.

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Nonostante una brutta partenza, Antonelli è riuscito a chiudere secondo alle spalle del compagno9 di squadra – foto © Mercedes

Però, certo, non è solo una questione di Power Unit, come dimostrano le McLaren. George Russell parla, si muove e soprattutto guida da leader (voto 10). Antonelli si complica la vita in qualifica e un po’ in gara (male la partenza), poi però rimonta e chiude secondo: voto 8,5. E comunque prima o poi dovrà battere Russell se vuole pensare in grande.

Ferrari 9

La Ferrari convince ed era davvero tanto tempo che non accadeva.

Eccellente al via, bene sul passo, specie nel finale con auto alleggerita: Leclerc non la pensa così e certamente ha ragione lui, però non è il film del 2025.

Oggi come oggi, ma siamo alla prima gara e per di più su una pista atipica, la Scuderia è la seconda forza. La Ferrari, si dirà, non deve correre per arrivare seconda. Vero, ma l’anno la Rossa era dispersa nelle retrovie, lo scatto in avanti c’è stato ed è evidente.

E a proposito di scatto, alla partenza le Ferrari si sono rivelate davvero eccellenti e questo sarà un vantaggio su molte piste. Unico neo: si sarebbe dovuta sfruttare la prima Virtual Safety Car per cambiare le gomme? Impossibile dirlo con certezza, neppure con il senno del poi.

Per quanto attiene i piloti: Leclerc battagliero e, a prescindere da una disamina post-gara sin troppo severa, sorridente. Voto 9. Hamilton? Presto per dirlo, ma quello del 2025 non sembrava lui, quello in azione a Melbourne lo sembra eccome. Se continuasse così, sarebbe davvero un bel vedere. Per ora, con cautela, merita un bentornato. Voto 8,5.

McLaren 5

Le papaya dominatrici del 2025, e già grandi nel 2024, si sono arenate.

E dire (esattamente come l’anno scorso, peraltro) che dispongono del “motorone” Mercedes. Ma in questo caso hanno rivelato tanti problemi, anche nella gestione gomme, in passato un punto di forza.

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Ottimo quarto Hamilton, finalmente tornato (almeno per questa gara) ai “suoi” livelli – foto © Ferrari.com

Certamente gli uomini diretti da Andrea Stella sapranno risorgere. Norris, fresco di titolo iridato, si barcamena e chiude dignitosamente, voto 7. Piastri? L’emozione gli gioca un brutto scherzo nel giro di ricognizione, concluso contro le barriere, di fronte al suo pubblico (lui è di Melbourne). Che peccato… Voto 4.

Red Bull 7,5

Non mi diverto più” ha detto sabato Max Verstappen. Ma in gara s’è divertito comunque, dimostrando di essere sempre Max: lotta, graffia, spinge. Voto 8.

Si pensava che la Red Bull fosse indietro sul fronte Power Unit e forse lo è, ma non così tanto. Isack Hadjar molto bene tra venerdì e sabato, in gara gli fa in fumo (letteralmente) l’auto, probabilmente motore ko. Voto 7 (fino al ritiro).

Haas 7

Tra le squadre del midfield, molto concreta. Bearman (ricordiamo essere pilota ferrarista) porta a casa spesso punti che contano, lo fa anche in questa occasione. Voto 8.

Ocon lotta (specie con il suo eterno rivale Gasly) anche se finisce fuori dai punti. Voto 6,5

Racing Bulls 7

Squadra di sostanza, la piccolina di casa Red Bull. Lawson bene, sui livelli attesi (voto 7).

Ma la sorpresona è Arvid Anand Olof Lindblad, nome (e padre) svedese, nazionalità inglese (è cresciuto in Inghilterra), mamma di origini indiane, anni 18.

Ha guidato alla grande e soprattutto non ha mostrato nessuna deferenza nei confronti del suo caposquadra virtuale, Verstappen, che s’è pure imbufalito.

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Partito 20esimo, Verstappen ha corso una bella gara di rimonta – foto © Pirelli

Dunque c’è vita sul pianeta Red Bull, forse c’entra che Helmut Marko abbia detto addio, forse è l’onda lunga del lavoro di Laurent Mekies. Sia come sia, Linblad (voto 8,5) è tanta roba, lui e Hadjar sono il futuro dei “bibitari”.

Williams 5

La squadra è in ritardo, fatto noto (ha persino saltato la prima sessione di prova a Barcellona).

I piloti meritano almeno 5,5 per l’impegno, con Albon che arriva davanti a Sainz. Ma non è un duello e nemmeno un mal comunque mezzo gaudio. C’è da lavorare.

Audi 6,5

Rilanciare una squadra storica, ma sempre permeata di aurea mediocrità, come era la Sauber è già un’impresa.

Fondare una seconda sede in Inghilterra e costruire un motore ex novo in Germania è un’impresona. Ma la rotta è chiara e il timoniere (Mattia Binotto) la imprime con mano salda. Però, ci vorrà pazienza. Hulkenberg si ritira (voto n.g), Bortoleto (voto 7) conquista i primi punti, confermando le sue qualità.

Alpine 6

Dovrebbe (o dovrà?) essere la stagione della rifondazione, senza i motori francese e con quelli della Mercedes. Probabilmente lo sarà, ma bisognerà lavorare ancora parecchio.

Formula 1
Certo che lottare per il quinto posto dopo i fasti del 2025 è stato un brutto debutto per McLaren – foto © Pirelli

Gasly, coriaceo, prende il punto del decimo classificato: voto 6,5. Per Colapinto giornata nuvolosa, voto 5.

Cadillac 5

È molto dura affacciarsi in Formula 1, anche se alle spalle c’è un nome importante e la Power Unit è quella della Ferrari. Bottas (voto 5) si ritira, Perez (voto 5) arriva in fondo, benché la sua auto perda qualche pezzo in rettilineo…

Aston Martin 4

Che voto dare? Se la mettiamo sul semiserio, la squadra meriterebbe un encomio per la perseveranza (che a Lawrence Stroll deve costare una fortuna…).

Al via della stagione c’è un’auto da ritoccare o forse modificare o forse rivedere o forse… E una power unit, by Honda, che al momento non è all’altezza né del nome né del blasone e neppure degli avversari.

Alonso non sputa veleno (è già qualcosa, vediamo quanto resiste), ma non può fare granché (voto 5,5 di stima); Stroll jr al solito è ininfluente (voto n.g.).

Pirelli 9

Pirelli promossa e nonostante i (piccoli) cambi regolamentari tutto fila liscio.

Spiega Dario Marrafuschi, direttore Motorsport (è in corso il passaggio del testimone che raccoglie da Mario Isola): “Come ci aspettavamo, il GP è stato vinto con una sola sosta. La Mercedes, che ha vinto, ha potuto allungare lo stint finale con le Hard grazie a un degrado contenuto. Tutte e tre le mescole si sono rivelate utili in gara. Ma con l’arrivo di circuiti più impegnativi ci aspettiamo cambiamenti nella gestione delle gomme”.

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Fresco di matrimonio, Leclerc chiude terzo ma a fine gara non è sembrato del tutto contento – foto © Ferrari.com