
Poche ore e si accendono i motori per la prima gara dell’anno, in Australia.
La stagione della Formula 1 è al via e sarà rivoluzionaria. Auto nuove, motori nuovi.
Tutti i concorrenti sono teoricamente alla pari, almeno sulla carta. In realtà, grazie a tre sessione di prove pre-stagionali, si è capito chi ha puntato su che cosa, chi è più avanti e chi più indietro.

Più indietro sono le squadre piccole o completamente nuove, ovviamente, che cresceranno via via nei prossimi mesi. Tra i top team sembrano essere in vantaggio la Mercedes e le squadre che usano i motori della Stella.
La Ferrari sembra aver scommesso su una migliore efficienza aerodinamica, per ora con dei buoni riscontri – ma la rivoluzionaria ala “macarena” sarà usata più avanti. Melbourne non è una pista del tutto probante, è un tracciato non permanente, non sempre chi va forte all’Albert Park poi va forte su altre piste.

Se non altro, porta bene perché dal 1996, anno in cui il GP d’Australia si è spostato qui, sono 14 i piloti che dopo aver vinto questa gara hanno conquistato il titolo. Vediamo dunque un piccolo glossario delle novità tecniche, sulla falsariga di quello fornito ai media dalla Scuderia Ferrari.
Aerodinamica attiva
Si tratta di elementi aerodinamici mobili (ali, flap, slot) che possono modificare la resistenza all’avanzamento e la deportanza della monoposto durante il giro per ottimizzare prestazione in rettilineo o in curva.

Viene attivata dal pilota in parti del circuito designate e permette di avere maggiore adattabilità tra configurazione “straight” (a bassa deportanza in rettilineo) e “corner” (ad alta deportanza in curva).
Boost
È un comando che permette un’erogazione temporanea di potenza massima (combinando motore termico + motore elettrico) utilizzabile per attaccare o difendersi. Dà al pilota la massima potenza, a prescindere dal punto del tracciato dove viene utilizzata.

Ibrido semplificato
Con il regolamento 2026 la MGU-K (quella che utilizza il recupero dell’energia cinetica) ha incrementato la potenza massima disponibile (con l’obiettivo di avere più potenza elettrica per i sorpassi.

Allo stesso tempo è stata semplificata la parte ibrida, eliminando la componente MGU-H, che ha comportato il ritorno del turbo-lag. Le regole 2026 hanno rimodulato la Power Unit imponendo un maggiore ruolo dell’elettrico con il fine di ottenere un rapporto 50/50 tra energia termica ed elettrica nell’erogazione massima.
Ma si sta discutendo, in sede regolamentare, su questa ripartizione. Comunque, in tutto, si parla (sempre ufficiosamente) di circa 1000 cavalli.
Overtake
È la nuova modalità pensata per favorire i sorpassi e sostituisce il DRS.
Quando il pilota inseguitore è entro un secondo dal rivale al punto di rilevamento, può attivare una modalità che fornisce potenza aggiuntiva per facilitare il tentativo di sorpasso. A differenza del DRS, l’Overtake Mode non è limitata a zone fisse del tracciato ma può essere gestita strategicamente lungo tutto il giro.
Recharge
Indica i processi e le modalità con cui l’energia viene recuperata (soprattutto in frenata o in rilascio) e immagazzinata nella batteria per essere poi riutilizzata. Questa fase viene segnalata agli altri concorrenti con una luce posteriore.
Carburanti eco-sostenibili
Si tratta di un tipo di carburante frutto di una ricerca estremamente avanzata che si distingue per il basso impatto carbonico.

Questi carburanti sono obbligatori. Le Power Unit devono funzionare con benzine sostenibili al 99% che mantengono prestazione ma riducono l’impronta ambientale complessiva.
Ruote e gomme
I cerchi restano da 18 pollici, ma gli pneumatici anteriori sono più stretti di 25 mm e quelli posteriori di 30 mm. Si riduce la resistenza aerodinamica e si abbassa il peso.
















