
Accidenti: le auto elettriche sono troppo care e non si vendono. Come facciamo a metterle in circolazione? Beh, la risposta dipende da molte concause, ma più che altro – come sempre – dalla buona volontà e spesso la voglia di provare a far qualcosa, invece di piangersi addosso incolpando i dazi del presidente biondo platino e l’arrivo dei conquistadores cinesi.
La Francia, ad esempio
Quello d’oltralpe è un Paese da dove ogni tanto qualche idea giusta arriva. Una di queste si chiama “Leasing Social”, ed è un “programma di incentivazione alla mobilità elettrica per famiglie a basso reddito” lanciato nel 2023 e poi fermato nel marzo dello scorso anno per eccesso di successo.
Sembra un gioco di parole, ma le 90mila domande presentate – di cui 50mila accettate – hanno mandato in crisi le stime e soprattutto i budget del Governo.
Tutto troppo ottimistico rispetto alla realtà, come in fondo accade ad ogni classe politica che si rispetti, che vive ben distante dalla realtà della gente che governa.
Tariffe mensili stracciate
In pratica, invece di stanziare milioni di euro che di fatto diventano poche migliaia e non cambiano nulla a chi tutti quei soldi non potrà ma spenderli comunque, favorendo invece chi li ha e così riesce pure a risparmiarne, il Governo francese ha deciso di finanziare con 650 milioni di euro un programma nazionale di noleggio a lungo termine di auto elettriche, con possibilità di riscatto al termine dei tre anni, concesse ad un costo mensile assai basso, pari a 100 euro per una city-car o 150 per una familiare.
Certo, come per tutti gli aiuti di Stato ci sono parametri da rispettare: in questo caso si tratta di lavoratori residenti ad almeno 15 km di distanza dal luogo di lavoro, che ogni anno percorrono almeno 8mila km, e un reddito non superiore a 15.400 euro all’anno.
La fase 2, anche se al risparmio

Bene, dal prossimo settembre, seppure fortemente rivisto al ribasso per diventare gestibile, la Francia ha deciso di riaprire i cordoni del Leasing Sociale stanziando 370 milioni di euro, cifra che divisa per i 50mila di nuovi veicoli elettrici indicati nelle previsioni porterà a 7.380 euro il contributo medio per veicolo, decisamente inferiore ai 13.000 previsti dal primissimo Leasing Sociale.
Di questi, precisano fonti governative, “almeno 5.000 veicoli sono da destinare a persone che vivono o lavorano in comuni in cui la qualità dell’aria necessita di particolare miglioramento”.
A questo, sempre in Francia, dovrebbe aggiungersi un “bonus ambientale” con incentivazione massima di 4.000 euro a fronte di un budget complessivo pari a 700 milioni.
A conti fatti, stima il Governo francese, la manovrina dovrebbe essere sufficiente per garantire l’acquisto di circa 200mila veicoli elettrici, da cui togliere 10 milioni riservati ad auto elettriche di seconda mano e al retrofit di modelli ICE.
E l’Italia? Bella domanda
Poco? Tanto? Giusto? Sbagliato? Si potrebbe star qui a parlarne per giorni, certi di scatenare i soliti sputa-veleno del web che ne approfitterebbero per insultare Macron, Brigitte e perfino il loro cagnolino, oppure provare ad ammettere che i francesi almeno ci stanno provando, e non attraverso iniziative populiste che non spostano di uno zero virgola le vendite e allontanano la transizione energetica.
E l’Italia? La novità del Leasing Social aveva scatenato la curiosità dei governanti che bivaccano da queste parti, arrivando perfino ad annunciare uno stanziamento di 50 milioni di euro a titolo sperimentale da inserire nel Piano Incentivi 2024.
E c’è di più, perché attraverso un’analisi della “T&E” (Transport & Environment), perfino l’Europa ha stimato che se i cinque più grandi Paesi UE (Italia, Spagna, Francia, Germania e Polonia) adottassero l’idea, il leasing sociale renderebbe accessibili auto elettriche con prezzi inferiori a 25mila euro a qualche milione di famiglie con reddito medio-basso, a fronte di un canone mensile compreso tra 130 e 215 euro.
Ma l’attesa non è finita ed è perfino destinata ad allungarsi, visto che tra poco arriva agosto e come dice il proverbio, problemi miei non vi conosco.
















