Hyundai Tucson 2.0 CRDi 185cv 4WD

Hyundai Tucson 2.0 CRDi 184cv 4WD.

Nella agguerrita partita che si gioca nel segmento dei SUV compatti, che a livello europeo vale oltre il 20% del fatturato della casa coreana, Hyundai cala un bel jolly con la nuova Tucson che manda in pensione la ix35 dopo un lustro di onorata carriera. E la nuova arrivata ha tutto per compiere un netto salto in avanti. A cominciare dal look grintoso e atletico, che grazie all’abile matita del designer italiano Nicola Danza mostra un corpo più muscoloso, con dimensioni maggiori in lunghezza e larghezza (rispettivamente 4.475 mm per 1.850 mm), ma al tempo stesso più filante, grazie alla minore altezza (1.645 mm).

Il pannello mostra una serie di schizzi e disegni attraverso i quali sono stati sviluppati i vari temi legati al design della nuova Tucson, firmato da Nicola Danza.
Il pannello mostra una serie di schizzi e disegni attraverso i quali sono stati sviluppati i vari temi legati al design della nuova Tucson, firmato da Nicola Danza.

      Al primo colpo d’occhio, infatti, la Tucson ha un aspetto aggressivo, soprattutto nel frontale caratterizzato da “spalle” larghe e dalla voluminosa griglia esagonale, che poi diventa filante con le linee tese e convergenti delle fiancate.

La linea delle superfici vetrate che si va a stringere nella parte posteriore mette in risalto la dinamica delle fiancate.
La linea delle superfici vetrate che si va a stringere nella parte posteriore mette in risalto la dinamica delle fiancate.

Ampi contenuti

Ma sotto l’abito c’è anche tanta sostanza, con la nuova piattaforma appositamente sviluppata per garantire agli automobilisti di cultura europea piacere di guida, non per niente molte sedute di test si sono svolte al Nurburgring sul mitico anello Nordschleife, sicurezza attiva e passiva, con ampio utilizzo di acciai ad alta resistenza e l’Active Hoods che fa sollevare il cofano fino a 60 mm per attutire eventuali urti contro pedoni oltre a vari sistemi di ausilio alla guida (frenata di emergenza, Keeping Assist System per evitare cambi di corsia, Blind Spot Detection per controllare i “lati ciechi”, Speed Limit Information), e confort, con spazi interni che garantiscono una buona abitabilità anche ai passeggeri posteriori e ricca dotazione, tra cui sedili anteriori riscaldati e ventilati, apertura automatica portellone, assistenza al parcheggio, navigatore di ultima generazione con display da 8” antiriflesso, possibilità di connessioni con prese USB e AUX.

La plancia sobria ma elegante, al cui centro spicca il display da 8”, dove i comandi sono distribuiti con ordine e facile intuizione.
La plancia sobria ma elegante, al cui centro spicca il display da 8”, dove i comandi sono distribuiti con ordine e facile intuizione.

Insomma, la nuova Tucson ha tutto per ampliare il proprio raggio di azione partendo dall’entry level per puntare fino al segmento alto di gamma, grazie a un’ampia forbice di prezzi che vanno dai 21.450 euro 1.6 GDI 2WD Classic ai 35.200 euro della versione top di gamma 2.0 CRDi 185 cv 4WD Comfort con cambio automatico.

Comodi e facilmente accessibili i posti per i passeggeri posteriori.
Comodi e facilmente accessibili i posti per i passeggeri posteriori.

Nuova trasmissione

Cinque le motorizzazioni disponibili, tutte Euro 6. Due benzina, il 1.6 GDI a iniezione diretta da 132 cv al quale si affianca la nuova versione turbo 1.6 T-GDI da 175 cv con 265 Nm di coppia disponibile dai 1.500 ai 4.500 giri/min, accoppiata sia al cambio manuale a sei rapporti sia alla nuova trasmissione sequenziale doppia frizione a sette rapporti. Tre turbodiesel, con l’evoluto entry level 1.7 CRDi da 115 cv, che dovrebbe fare la parte del leone e sarà disponibile esclusivamente con cambio manuale a sei rapporti e le due ruote motrici, e due 2.0 litri declinati con potenze da 136 cv  con 373 Nm di coppia a 1.500-2.500 giri/min e 185 cv con 402 Nm a 1.750-2.750 giri/min. La motorizzazione che abbiamo scelto per la nostra prova, in assenza del 1.7 CRDi, naturalmente accoppiata alla nuova trasmissione sequenziale doppia frizione a sette rapporti.

Ampio e fruibile lo spazio disponibile nel baule posteriore.
Ampio e fruibile lo spazio disponibile nel baule posteriore.

Ottimo Compromesso

L’interno è meno innovativo dell’esterno ma si percepisce immediatamente la sensazione di una buona qualità dei materiali e finiture, oltre che una disposizione ordinata e intuitiva dei comandi, a cominciare dal display centrale in posizione alta a vantaggio della sicurezza. Le regolazioni, elettriche, del sedile oltre a quella del volante consentono di cucirsi bene addosso la posizione di guida preferita, con una seduta comunque alta che garantisce buona visibilità.

La posizione di guida alta garantisce ottima visibilità anche nelle situazioni più impegnative.
La posizione di guida alta garantisce ottima visibilità anche nelle situazioni più impegnative.

Nella guida cittadina la marcia è fluida, grazie alle doti di elasticità del motore, peraltro silenzioso e privo di vibrazioni, e alla fluidità di cambiata della nuova trasmissione a doppia frizione che si adegua alla tipologia di guida. Infatti, se viene stuzzicato il 2.0 litri CRDi si fa trovare sempre pronto allo scatto e a garantire un buon allungo, come abbiamo potuto apprezzare sia nei tratti autostradali, dove anche a velocità più sostenute la Tucson vanta una buona silenziosità, sia nei tratti misti. Qui abbiamo apprezzato anche il buon compromesso di regolazione dell’assetto, certamente votato al confort ma non al punto da accusare eccessivo coricamento o dondolamento sugli avvallamenti del fondo stradale. Il che si traduce in una buona precisione sia nel momento di impostare la traiettoria sia come percorrenza di curva, con il volante che nella guida sul misto trasmette un buon feeling, così come i freni, mentre sui tratti autostradali denuncia una certa leggerezza. Infine abbiamo provato la Tucson anche in condizioni di fuoristrada impegnativo, su un apposito percorso che prevedeva vari tipi di ostacoli ideali per mettere alla prova le capacità di arrampicata ma anche di discesa controllata grazie ai dispositivi elettronici, e anche in questo caso il nuovo SUV Hyundai se l’è cavata egregiamente mettendo in mostra doti di polivalenza davvero interessanti.

Uno dei passaggi impegnativi del percorso off-road dove abbiamo messo alla prova le capacità fuoristradistiche della Tucson.
Uno dei passaggi impegnativi del percorso off-road dove abbiamo messo alla prova le capacità fuoristradistiche della Tucson.