
Dove si impara a guidare. L’evento si è svolto a Misano Adriatico nel circuito dedicato a Marco Simoncelli con un programma piuttosto intenso. Oltre ad una sessione di teoria, esercizi di evitamento di ostacolo, frenata con evitamento, slalom progressivo e regressivo, sottosterzo e sovrasterzo su fondi scivolosi siamo andati a girare in pista per perfezionare la tecnica di guida e le traiettorie in curva. Ed è proprio in questa fase che abbiamo potuto scatenare gli oltre 430 CV delle BMW M4.

Insomma una giornata all’insegna dell’emozione e del piacere di guidare in pista auto prestazionali ma soprattutto una giornata dedicata alla sicurezza stradale e BMW su questo fronte si è impegnata notevolmente con l’introduzione nella propria gamma di sistemi innovativi tipo assistenza al guidatore, avviso di rischio di tamponamento e avvertimento di rischio d’investimento di pedoni con funzione frenante City, Cruise control attivo con funzione Stop&Go, Traffic Jam Assistant (assistente di guida in colonna). Abbiamo intervistato Siegfried Stohr, fondatore della scuola “Guidare Pilotare” che tra le numerose esperienze nel mondo dei motori partecipò al campionato mondiale di Formula 1 nel 1981 alla guida di una Arrows. Stohr ci ha salutato con un messaggio che vogliamo anticiparvi:” L’automobile fa tanto per la nostra sicurezza però ricordiamoci che la sicurezza è un equilibrio mentale e dipende quindi da noi.”
A chi si rivolge il BMW Driving Experience?
I corsi di guida della BMW Driving Experience sono rivolti a tutti i guidatori che vogliono essere più sicuri sulla strada, migliorare le loro conoscenze sull’automobile, migliorare le loro tecniche di guida. Il cliente tipo dei nostri corsi, se devo pensare nello sviluppo dei 30anni della mia attività, 20 anni fa era un cliente un po’ di mezza età, oggi abbiamo dal neo patentato al 75 enne, quindi copriamo tutta la gamma. Naturalmente i problemi di queste persone sono diversi. Con un neo patentato l’attività é un po’ più difficile perché a volte ha ancora degli impacci di guida mentre chi guida già da un certo numero di anni ha una maggiore esperienza perché la sicurezza al volante è fatta anche di esperienza. La BMW Driving Experience organizza questi corsi dal 2006, io personalmente dall’82 lavoro sulla guida sicura con BMW e abbiamo già fatto più di 200.000 clienti in questi 33 anni. Soprattutto abbiamo imparato dai nostri allievi tante cose perché il lavoro che facevo 30 anni fa è molto diverso da quello che faccio oggi.

Qual è il cliente tipo che frequenta questi corsi?
Pensando ai clienti che vengono devo dire che attualmente copriamo tutta la gamma delle età, dal neo patentato che comunque ha problemi diversi dall’altro guidatore perché il neo patentato a volte ha ancora tanti impacci di guida fino anche al 75 enne, non ci sono limiti basta avere la patente, soprattutto basta avere voglia di migliorare le proprie capacità, basta avere voglia di diventare più sicuri, e perché no di mettersi in gioco alla guida e di avere qualcuno che ti insegni cose buone, sviluppare nuove capacità.
Quante persone mediamente partecipano ad ogni sessione? Sono frequentate da uomini o anche donne?
A seconda dei tipi di corsi abbiamo sessioni da 20/30 persone circa, quello che è importante comunque è il rapporto tra allievi e istruttori, abbiamo al massimo un’automobile con un istruttore ogni 3 clienti perché la parte pratica è importante, quanto si guida è importante. Il nostro pubblico devo dire purtroppo ancora ha una prevalenza spiccatamente maschile. Questo forse è un retaggio dell’amore che hanno gli uomini per l’automobile ma il 15/20% di donne soprattutto sui i neopatentati, ce le abbiamo.

Quali sono gli esercizi più difficili da eseguire?
Gli esercizi più difficili, uno potrebbe pensare controllare una sbandata, gestire un problema di direzionalità sull’anteriore, no l’esercizio più difficile è proprio quello dell’evitamento ostacolo. Abbiamo anche un esercizio di frenata ma in fondo oggi la macchina fa molto. Nell’evitamento ostacolo invece ci vuole colpo d’occhio, rapidità di sterzata, ma poi ci vuole anche la capacità di gestire l’auto quando l’auto si deve raddrizzare e riprendere la sua marcia, quindi è l’esercizio più complesso.
Quali sono gli esercizi che i partecipanti vi chiedono di ripetere perché li ritengono più emozionanti?
Sicuramente la parte più emozionante di un corso è quando si va in pista cioè quando si affronta il problema delle curve, della capacità di gestire la velocità perché un’esercizio di frenata freno e mi fermo ma ogni volta che giro in pista, ogni volta che affronto una curva devo valutare le distanze, scegliere la velocità, adeguare la frenata, scalare le marce, scegliere una traiettoria.L’aspetto della velocità da emozione però la velocità va padroneggiata e l’emozione non ci deve mai trasportare quando siamo alla guida anche di auto veloci.
Quali vetture avete scelto per i corsi e con quale criterio?
Per gli esercizi usiamo tutta la gamma di vetture del BMW Driving Experience col vantaggio di avere sia la trazione posteriore che è la macchina che ti insegna un po’ guidare perché sviluppa sensibilità ma anche la trazione anteriore che ha un comportamento in certe situazioni diverso ma sottolineo, in certe situazioni perché molte persone pensano che si guidi in modi diversi, no la tecnica di guida è sempre quella.
Quanti appuntamenti prevede la stagione del BMW Driving Experience e dove si svolgeranno?
Si svolgono in tutta Italia, nord centro sud, ma facciamo tappe anche in Sardegna che in Sicilia per raggiungere tutti i guidatori. L’anno scorso abbiamo superato i 3000 allievi e quindi su un’attività di circa 80 giornate. Vi saluto con un messaggio: L’automobile fa tanto per la nostra sicurezza però ricordiamoci che la sicurezza è un equilibrio mentale e dipende quindi da noi.


















