Continental SportContact 6: all’attacco!

Correva il lontano anno 1993, quando Continental presentò il primo pneumatico improntato alle alte prestazioni: dotato di un nome altisonante almeno tanto quanto le prestazioni dichiarate ed in seguito raggiunte, il Continental ContiSportContact fu svelato in misure comprese tra i diametri di 13 e 20 pollici, pronto per andare ad equipaggiare vetture dal più piccante temperamento. Non ci volle molto, perché l’industria dell’autoveicolo apprezzasse i tratti salienti del prodotto tedesco, diventando uno dei modelli preferiti sia dai costruttori, sia dai tuner sia, ultimi ma non per importanza, dai clienti finali, che optarono per il montaggio della gomma sopra citata sui modelli già in loro possesso.

Il lancio sul mercato e l’approccio al grande pubblico avvennero nel 1994, quando furono consegnate le prime Audi A4 dotate dello pneumatico della firma germanico; e subito l’esempio della casa dei quattro anelli fu seguito da altre firme importanti nel settore, come i tuner ABT ed Hartge e le grandi major dell’ambiente come BMW, Mercedes-Benz e Porsche. Le qualità del prodotto di Continental si rivelarono tanto promettenti da far sì che lo pneumatico avesse una vita di oltre sette anni; periodo dopo il quale il marchio del cavallino rampante offrì la disponibilità di un’evoluzione del primo modello: il ContiSportContact 2.

Da allora, la ricerca e lo sviluppo nel settore della gommatura per veicoli sono andati sempre più affinandosi, di modo da adeguarsi alle ultime esigenze di mercato ed alle caratteristiche dei modelli più potenti disponibili a listino.

 

NON SOLO GOMMA

AUDI ABT

Oggi ben più di ieri, gli ingegneri di una casa produttrice di pneumatici si trovano ad affrontare grandi ostacoli, nel tentativo di concepire una gommatura di nuova generazione: rispetto agli anni precedenti, infatti, le velocità raggiunte dai veicoli sono ben più elevate in qualunque dei segmenti di mercato considerati. Basti pensare alle prestazioni possibili da una FIAT 500 degli anni ’60 ed a quelle capaci anche dalla versione entry level oggi presente a listino; e la questione si ripercuote anche sulla gamma sportiva, se si pensa ai numeri generati da una Porsche 911 coeva dell’icona sopra citata ed una moderna “Turbo S”. In una parola, i tempi cambiano; e con essi, anche la velocità.

Rimanendo in questa chiave, la produzione di una gommatura deve sottostare certamente alle erogazioni di coppia e di potenza sempre più generose, rispetto al passato; che, a loro volta, riflettono l’aumento di dimensioni e di peso delle autovetture, sempre più imponenti e massicce. Di conseguenza, anche la dimensione delle ruote stesse, sia per una ragione di dinamica che di statica, si adegua e lievita in relazione alla massa del mezzo.

 

DI UN’ALTRA PASTA

Continental SportContact 6

Come risposta a quanto sopra enunciato, il reparto di ricerca e sviluppo di Continental ha messo a punto una nuova mescola, denominata “Black Chili”: grazie all’azione di una micro-flessibilità innata, la gomma riesce a modellarsi per accoppiarsi con l’asfalto ed i suoi dislivelli. Il vantaggio di questa nuova tecnologia è sia quella di garantire un ancoraggio migliore tra il bitume stradale e lo pneumatico, sia quello di aumentare la superficie di appoggio della gomma stessa, ottimizzando il grip nei limiti delle possibilità fisiche.

Un’altra importante caratteristica offerta dalla mescola appena nominata è rappresentata dalla tecnologia “Atomic Force”, la quale, grazie ad un particolare brevetto della gomma denominata “Enhanced Rubber”, è capace di creare tra pneumatico ed asfalto una adesione molecolare temporanea la quale si aggiunge alla tradizionale forza di attrito e permette di enfatizzare gli effetti di tenuta di strada e di stabilità che lo pneumatico offre. In particolare, la ricerca e lo sviluppo della tecnologia appena descritta sono stati frutto di una collaborazione approfondita tra Continental e l’Università di Hannover, la quale ha messo a punto un dispositivo di test innovativo per l’adesione molecolare ed elettromagnetica basato sull’utilizzo di un pendolo e sull’applicazione delle leggi degli urti elastici ed anelastici, calcolando i tempi di reazione con l’ausilio di un laser e valutando la bontà della produzione orchestrata dalla casa tedesca.

 

DISEGNO D’AUTORE

Continental SportContact 6

La forma del battistrada colpisce immediatamente l’attenzione del pubblico, con un pattern asimmetrico ed un disegno che presenta da tre a quattro coste centrali, a seconda della dimensione nella quale si acquista lo pneumatico: grazie al “Novel Force Vectoring”, la nuova tecnologia messa a punto da Continental, l’impronta è stata studiata per poter scaricare in maniera ottimale il carico sia in accelerazione sia in frenata. In particolare, grazie ai fianchi asimmetrici delle costole, le forze agenti su ogni parte dello pneumatico durante i carichi laterali si distribuiscono in maniera ottimale allo scopo di garantire una rigidezza più che adeguata nelle curve affrontate a velocità abbondante e durante l’utilizzo sportiveggiante, con particolare riferimento a track days ed altre manifestazioni a tema.

A livello della spalla, Continental ha messo a punto un nuovo materiale di rinforzo, denominato ARALON350: grazie a questa particolarità, gli pneumatici SportContact 6 sono capaci di tenuta e frenata ottimali anche da altissime velocità. Con la loro approvazione fino a 350 chilometri orari, sono adatti per essere installati sulle vetture più sportive e rapide del mondo.

 

GRANDI VANTAGGI

Continental SportContact 6

Grazie alla micro-flessibilità puntiforme in congiunzione con la robustezza macro-complessiva dello pneumatico, si riesce a maggiorare l’area di contatto insieme ad un aumento della responsività e della precisione al volante. Inoltre, il disegno del battistrada prevede un pattern particolare con blocchi esterni più grandi e blocchi interni più piccoli.

Infine, il già citato in precedenza ARALON350 basa le sue doti di robustezza e versatilità sulla fusione di due componenti: aramide e nylon, nella proporzione di 2:1.

 

UN BALZO IN AVANTI

Continental SportContact 6

Quanto sopra descritto ha permesso un deciso miglioramento delle performance da parte del nuovo penumatico Continental SportContact 6: nella fattispecie, rispetto al suo predecessore, il Continental ContiSportContact 5, la precisione di sterzo è aumentata del 14%, l’handling su asciutto è migliorato dell’undici percento, la comodità è ancor più curata e la longevità dello pneumatico ha subito un incremento pari al 7%, rispetto alla durata della precedente famiglia.

A rimarcare la grande attenzione che Continental ha nei confronti dei propri partner, la nuova Honda Civic Type-R, protagonista del record sul tracciato del Nurburgring Nordschleife percorso in sette minuti, 50 secondi e 63 centesimi, era gommata con il nuovo Continental SportContact 6 facente parte di una fornitura di pre-produzione.

 

UN GIRO SUL BAGNATO

Continental SportContact 6

Sull’asfalto del Bilster Berg Drive Resort della Renania settentrionale, le nuove gomme Continental SportContact 6 hanno dato prova di essere al top anche in una condizione estrema: durante la giornata di test, il diluvio incessante ha allagato il tracciato, permettendo di assaggiare alla perfezione la ricetta che i tecnici di Hannover hanno minuziosamente messo a punto. A bordo di un’Audi RS3 da 367 cavalli, una Mercedes A45 AMG da 360 cavalli e una Volkswagen Golf R da 300, il misto di curve e saliscendi della pista ha messo in risalto come la gomma tedesca sia capace di mantenere una aderenza eccellente anche in condizioni estreme, permettendo di richiedere eccellenti prestazioni al mezzo in questione anche quando le condizioni metereologiche si mostrano tragiche.

Sia a bordo della più paciosa VW che alla guida della reattiva Classe A, il comportamento in strada ed in pista è stato ben vicino a quello che si raggiunge in condizioni di asciutto.

 

PER UN PUGNO DI SCARPE

Continental SportContact 6

Continental e adidas hanno unito le loro forze per mettere a punto un nuovo tipo di calzatura da corsa che integri, a livello della suola, la nuova tecnologia “Continental Traction Compound”, per assicurare un’ottima tenuta sia sull’asciutto che sul bagnato: l’aderenza è assicurata dalla nuova tecnica anche su ghiaccio e neve, riportando a livello della scarpa tutto il savoir faire che la casa produttrice di Hannover ha saputo raccogliere in tanti anni di esperienza nel campo dei veicoli.

Dal momento che la ricerca di adidas è volta ad assicurare lo stesso livello di prestazione per quanto concerne l’abbigliamento, sembra quasi ovvia la collaborazione tra i due marchi: la risposta è nello sfruttamento dell’esperienza e della competenza di entrambe le aziende.

Presto, il risultato di questa cooperazione sarà disponibile nei negozi di abbigliamento sportivo, per offrire al pubblico l’ottima scarpa da ranking con una suola innovativa.