
Giunto alla trentesima edizione, il ‘Classic Car Auction Yearbook’ conferma la sua presenza nel panorama editoriale mondiale come testo di riferimento per chi voglia avere una visione oggettiva di ciò che accade nel mondo delle più importanti aste mondiali dedicate alle auto d’epoca di prestigio.
Un reale ‘termometro’ di quali sono le quotazioni con le quali si sono confrontati i collezionisti.
Classic Car Auction Yearbook: da trent’anni è il testo di riferimento
Autore del volume è Adolfo Orsi, la cui conoscenza del settore non ha bisogno di presentazioni e che ha curato questa collana di libri fin dalle origini, quando era ancora edita da Giulio Bolaffi col titolo di ‘Catalogo Bolaffi delle Auto da Collezione.
La storia di questa pubblicazione è riportata in una appendice al volume, e questo aggiunge ulteriore valore e prestigio a questa edizione del trentennale.

Ovviamente il ‘Classic Car Auction Yearbook’ resta per la maggior parte degli appassionati un volume da sfogliare per sognare l’acquisto impossibile, ma anche per trovare le valutazioni di auto più accessibili, se non identiche perlomeno simili a quelle custodite nel proprio garage.
Ma al di là dell’enorme quantità di quotazioni riportate in oltre 340 pagine fitte di nomi e numeri, ciò che valorizza il lavoro di Orsi è tutta la parte di analisi di questi dati, utili a sintetizzare quello che è l’andamento del mercato.
Sono ovviamente evidenziate le ‘eccezioni che confermano la regola’, ovvero quelle che fanno più notizia, ma curve, istogrammi e tabelle, tutte ampiamente commentate, rappresentano il vero contenuto professionale dell’opera.

Sulle transazioni che vanno dal 1° settembre 2024 al 31 agosto 2025 spicca il pesante macigno dell’incertezza politica ed economica che ha reso le aste più caute.
Guerre (e quest’anno i fronti si sono ulteriormente allargati), dazi e relative conseguenze finanziarie, nonché la martellante e per certi versi grottesca, mole di comunicazioni sui vari canali di comunicazione, ufficiali e social, portano il compratore medio a rallentare gli entusiasmi e ad aspettare orizzonti più ben delineati (e prevedibili).
Le icone milionarie
Tuttavia, l’analisi dell’asta tenutasi al Monterey Peninsula, citata da Orsi come particolarmente significativa, ha confermato il trend positivo del fatturato, che dopo il tonfo del 2019-20 (600 milioni di €) ha ripreso quota sfiorando gli 1,8 miliardi di € già nel 2021-22 e arrivando a quasi 2 miliardi nel 2024-25 con una crescita che negli ultimi tre anni è stata peraltro di pochi punti percentuali.

Una crescita in qualche modo mascherata dalle quotazioni da capogiro spiccate da alcune auto iconiche, come
- la Mercedes-Benz W196R Stromlinienwagen del 1954 (oltre 51 milioni di €),
- la Ferrari 250 LM del 1964 (quadi 35 milioni di €),
- la Ferrari Daytona SP3 del 2025 (non proprio un’auto d’epoca) da oltre 22 milioni di €.
In generale, infatti, le auto ‘battute’ a cifre oltre il milione di $ sono state 281, di cui ben 93 appartenenti alla nostra epoca, ovvero costruite dal 2000 a oggi.
Interessante il grafico ‘a torta’ che riporta la Ferrari come marchio dominatore del mercato, col 23,46% del fatturato complessivo, seguito dalla Porsche con il 16,61% e da Mercedes-Benz col 10,98%.

I giovani cercano vetture utilizzabili tutti i giorni
Un’altra considerazione importante, anche se prevedibile, è il poco interesse dei giovani per le aste che propongono veicoli troppo vecchi, quindi distanti dalla loro cultura automobilistica, oppure troppo care per le loro tasche.
Positivo, però, il fatto che le aste attirino tanti giovani appassionati, che se ancora non entrano nella sala seguono dall’esterno tutto il contorno dell’evento, segno tangibile che quotazioni compatibili con le loro possibilità e soggetti più vicini ai loro gusti, ovvero utilizzabili anche tutti i giorni, gli faranno presto varcare la soglia.
Il testo, per dare massima diffusione al volume, è in inglese ma questo non rappresenta un limite per chi non lo mastica: numeri e grafici parlano un linguaggio universale e rendono i contenuti di ‘Classic Car Auction Yearbook 2024-2025’ accessibili a tutti.

















