
Citroën, una storia infinita. Se è vero che il mercato italiano dell’auto è aumentato del 17,4% lo scorso gennaio, è altrettanto vero che alcune marche hanno fatto ancora meglio. Tra le Case che hanno registrato i tassi di crescita più interessanti figura Citroën, le cui immatricolazioni nel primo mese del 2016 sono addirittura lievitate del 33% rispetto al gennaio del 2015, passando da 4.221 a 5.610 consegne. Numeri di tutto rispetto, che hanno portato la marca francese a detenere una quota del 3,6% del mercato italiano (contro il 3,2% di un anno fa). Più nel dettaglio, la crescita di Citroën non è legata all’andamento di un singolo modello, visto che quasi tutti i prodotti del costruttore transalpino mostrano il segno più, ma è innegabile che la C4 Cactus abbia dato un apporto fondamentale: le vendite del “crossover unconventional” sono infatti aumentate, lo scorso mese, del 58,5% rispetto al gennaio del 2015, passando da 568 a 900 unità. Niente male…
C4 Cactus Ciesse Piumini: la prima serie speciale
E proprio la gamma della C4 Cactus si arricchirà, nel corso del 2016, di ben tre serie speciali. La prima, denominata Ciesse Piumini e nata dalla collaborazione con l’omonimo produttore di abbigliamento sportivo e capi casual (Ciesse è stata la prima azienda in Italia a proporre piumini sportivi utilizzando materiali allora all’avanguardia come il Gore-Tex), è già in vendita: si tratta di un’edizione in serie limitata (prodotta in 500 esemplari), che per la ricchezza dell’allestimento si colloca al top della gamma. Cinque le motorizzazioni disponibili: tre a benzina (PureTech 82, PureTech 82 S&S ETG, PureTech 110 S&S) e due diesel (BlueHDi100 e BlueHDi 100 S&S ETG).
Non è un caso, a ben pensarci, che Citroën e Ciesse Piumini abbiano stretto un’alleanza creativa prima ancora commerciale, visto che entrambe le griffe hanno nei rispettivi Dna i tratti distintivi dell’originalità dello stile, dell’attenzione per l’avanguardia tecnologica, dell’eleganza e della vivacità dei colori. La dotazione di questa serie speciale è a tutti gli effetti full optional e amplia l’allestimento “Feel”, grazie alla presenza di elementi quali appoggiagomito anteriore centrale, cerchi in lega da 16″ Square Grey, climatizzatore automatico, fari fendinebbia con funzione Cornering Light, plafoniera anteriore con luci di lettura a LED, radio monotuner, 4 altoparlanti+2 tweeter e spazializzazione del suono Arkamys, accensione automatica dei fari, retrovisori elettrici riscattabili, sensore pioggia, sensori di parcheggio posteriori, sistema di navigazione con mappe Europa e programma di aggiornamento MapCare (comprensivo di due aggiornamenti cartografici all’anno per cinque anni), vetri posteriori e lunotto oscurati, park assist e tetto panoramico.
I prezzi della C4 Cactus Ciesse Piumini, che rispetto a una normale C4 Cactus si caratterizza esteriormente per la presenza di alcuni stickers posizionati in punti strategici della carrozzeria, vanno da 18.800 a 22.450 euro. Per il cliente, confrontando il listino di una versione equivalente, il vantaggio è di oltre 1.600 euro. In questa cifra è incluso anche un voucher di 350 euro, che può essere utilizzato per acquisto di prodotti griffati Ciesse Piumini.
2016, un anno intenso per Citroën
Come detto, la Ciesse Piumini è la prima delle tre serie speciali che arricchiranno l’offerta della C4 Cactus nel corso dell’anno. La seconda e la terza saranno proposte, rispettivamente, nei mesi di maggio e ottobre. Il 2016 si annuncia particolarmente intenso per la Casa francese, che sarà impegnata con il lancio della nuova Jumpy (giugno), il restyling della C4 Picasso (luglio) e la presentazione della nuova Space Tourer (settembre). Ma l’evento più atteso è, con ogni probabilità, in programma il prossimo aprile, quando debutterà la E-Mehari, l’attesissima cabrio a trazione elettrica dal nome molto caro agli habitués del marchio francese. Infine, il prossimo autunno è in programma la presentazione della nuova generazione della C3, uno dei modelli di maggior successo di Citroën.
Citroën in Italia, (quasi) un secolo di storia
Citroën è una presenza quasi secolare (per la precisione parliamo di 92 anni) in Italia e, in particolare, a Milano: il cuore pulsante delle attività commerciali della Casa francese nel capoluogo lombardo è via Gattamelata, sede storica del marchio, che oggi è stata ristrutturata totalmente e che ospita, oltre all’officina, anche i punti vendita Peugeot e DS Store. Nel nuovo salone della filiale italiana è stata allestita una mostra fotografica, che racconta – attraverso l’esposizione di bellissime immagini d’epoca – la nascita e lo sviluppo del sito di via Gattamelata, dal 1924 in avanti. Come sanno gli appassionati del Double Chevron, infatti, all’inizio del 1924 André Citroën incontrò Nicola Romeo, il patron dell’Alfa, e pochi mesi dopo da lui acquistò una parte dei possedimenti Alfa nella zona del Portello: circa 55.000 metri quadri, di cui 20.000 occupati da officine che furono dell’Isotta-Fraschini. A poca distanza sorgevano le fabbriche dell’Alfa, che disponevano di fonderie e di altri impianti che potevano servire sia la Casa italiana sia la nuova filiale di Citroën. Prima della fine del 1925 l’area fu completamente ristrutturata con l’installazione di una moderna catena di montaggio. Qui Citroën iniziò a costruire due modelli: la piccola 5 HP e la 10 HP, note in Italia con i nomi di Tipo 5 e Tipo 10. Negli anni successivi (nel 1929) furono prodotte la C4 e la C6, chiamata Lictoria Sex (un allestimento speciale, decorato con oro zecchino e arredato in stile “Settecento veneziano”, fu donato a Papa Pio XI). La produzione di vetture Citroën in Italia finì nel 1938, ma il sito di via Gattamelata, dopo i bombardamenti subiti nel corso della seconda guerra mondiale e dopo le necessarie bonifiche, tornò a nuova vita alla fine degli anni Cinquanta, grazie anche all’avvento del Mec, il Mercato unico europeo, che favorì le importazioni e la commercializzazione dei modelli Citroën su larga scala.



















