Utrecht e Renault guidano la rivoluzione V2G

Renault e Mobilize protagoniste nel car-sharing V2G di Utrecht - foto © Renault

Giugno 2025 è un mese importante per Utrecht.

Infatti, il Comune olandese questo mese è diventata la prima città in Europa a lanciare un innovativo servizio di car sharing basato su tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G).

Il progetto – chiamato “Utrecht Energized” – non è soltanto un’iniziativa per promuovere la mobilità elettrica condivisa, ma rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma nel rapporto tra veicoli e rete elettrica.

Promosso da Mobilize (Renault Group), in collaborazione con We Drive Solar, MyWheels e l’amministrazione comunale di Utrecht, il servizio integra nella quotidianità urbana un principio fino a oggi più teorico che pratico.

Le auto elettriche non sono solo utenti della rete, ma possono diventarne parte attiva, immagazzinando e restituendo energia quando serve.

Come può un veicolo alimentare la rete

La tecnologia Vehicle-to-Grid consente ai veicoli elettrici di interfacciarsi con la rete in maniera bidirezionale, attraverso infrastrutture e software intelligenti.

“Utrecht Energized” intende essere un cambio di paradigma nel rapporto tra veicoli e rete elettrica – foto © Renault

In pratica, quando l’auto è parcheggiata e collegata a una colonnina compatibile, può restituire parte dell’energia immagazzinata nella batteria, soprattutto nei momenti di maggiore richiesta energetica.

Il progetto di Utrecht utilizza delle Renault 5 E-Tech 100% elettriche, equipaggiate con caricabatterie AC bidirezionali e collegate alla rete tramite infrastruttura sviluppata da We Drive Solar.

Il cuore del sistema è un software di gestione energetica (EMS) che comunica con la rete elettrica locale, tenendo sotto controllo in tempo reale domanda, disponibilità e prezzi dell’energia.

Sulla base di questi dati, il sistema decide quando è più efficiente caricare le auto – per esempio quando c’è abbondanza di energia solare – e quando invece conviene scaricarle per fornire energia alla rete.

L’architettura alla base del car sharing V2G

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è proprio la tecnologia che ne permette il funzionamento. È stata progettata per essere interoperabile, scalabile e sicura.

Le Renault 5 (elettriche) condivise non solo si ricaricano, ma restituiscono energia alla rete – foto © Renault

I principali componenti sono i veicoli V2G-ready, come Renault 5, e in futuro anche Renault 4, Megane e Scenic E-Tech, che integrano caricabatterie AC bidirezionali.

E poi le colonnine smart installate da We Drive Solar, capaci di comunicare secondo il protocollo ISO 15118-20, lo standard di riferimento per la comunicazione tra veicolo e infrastruttura in ambito V2G.

Infine, le piattaforme software che agiscono da “aggregatori” e coordinano i flussi energetici, ottimizzano l’uso della rete e garantiscono la sicurezza dei dati trasmessi.

Questo ecosistema tecnologico consente la gestione intelligente dei cicli di carica e scarica, con un’attenzione particolare al degrado delle batterie, uno dei temi più delicati in ambito V2G.

Le strategie adottate evitano cicli profondi o scariche prolungate, minimizzando l’impatto sul ciclo di vita delle celle e massimizzando invece i benefici in termini economici e ambientali.

I numeri del progetto e la visione per il futuro

Nella fase iniziale, 50 Renault 5 E-Tech sono già operative a Utrecht, prenotabili tramite la piattaforma di car sharing MyWheels.

Entro la fine del 2025 la flotta di Renault 5 E-Tech sarà estesa a 500 veicoli abilitati – foto © Renault

Entro la fine del 2025 la flotta sarà estesa fino a 500 veicoli abilitati V2G, rendendo Utrecht il primo esempio concreto in Europa di mobilità elettrica condivisa integrata in una smart grid urbana.

I vantaggi di questa soluzione sono molteplici. Dal punto di vista energetico, le auto parcheggiate possono contribuire alla stabilizzazione della rete locale, assorbendo energia in eccesso (per esempio da impianti solari fotovoltaici) restituendola nei momenti di picco.

Questo approccio riduce la necessità di impianti di accumulo statici e consente una gestione più flessibile e resiliente della domanda energetica urbana.

Impatti ambientali, economici e replicabilità

L’aspetto forse più interessante è la scalabilità del modello.

Utrecht può essere il primo esempio di una lunga serie di città europee ad alto tasso di rinnovabili, dove la mobilità elettrica non è solo un’alternativa “green” all’auto privata, ma diventa parte attiva del sistema energetico cittadino.

Dal punto di vista economico, il car sharing V2G consente di generare nuove entrate per gli operatori della mobilità, ridurre i costi dell’energia per gli utenti e ottimizzare gli investimenti in infrastrutture.

Quello di Utrecht è un progetto ambizioso tra Mobilize, MyWheels e We Drive Solar – foto © Renault

Anche i costi legati all’eventuale degrado delle batterie risultano sostenibili, se bilanciati da incentivi e da una gestione intelligente dei cicli di utilizzo.

Naturalmente, ci sono ancora sfide aperte, dalla necessità di aggiornare i regolamenti e le tariffe di rete, all’adozione uniforme degli standard tecnici a livello europeo.

Ma il segnale lanciato da Utrecht è chiaro: la transizione energetica e quella della mobilità possono e devono procedere insieme.

Un modello per le città europee del futuro

Utrecht Energized” non è un esperimento ma un progetto concreto, in funzione, che unisce tecnologia, sostenibilità e collaborazione tra pubblico e privato.

È la dimostrazione che, con le giuste condizioni, il V2G può uscire dai laboratori e diventare un pilastro della mobilità elettrica intelligente, rendendo le città europee più pulite, efficienti e indipendenti dal punto di vista energetico.

Renault, attraverso la sua divisione Mobilize, conferma così il suo impegno a guidare l’evoluzione non solo dell’auto, ma dell’intero ecosistema energetico.

Il futuro dell’auto non è solo elettrico, ma è connesso, integrato e utile alla rete.

L’iniziativa di Utrecht può diventare un modello per altre città europee – foto © Renault