
Mercedes torna con un grande classico: la coupé di prestigio che coniuga il comfort di una classe E con le linee slanciate di un’elegante due porte. Un tempo a listino la Casa della Stella aveva più di un modello figlio di questa filosofia, dalla CLK arrivata a cavallo tra gli Anni ’90 e i Duemila alle varie Classe E e Classe S coupé. Oggi questo tipo di vetture si concentra sulla sola CLE, che rappresenta una sorta di riuscita sintesi di tutti i modelli del passato.
Il modello attuale ha una lunghezza di 4,85 metri, una larghezza di 1,86 metri e un’altezza di 1,43 metri. L’auto, che ha un passo di 2,87 metri, garantisce una buona abitabilità anche per i 2 passeggeri posteriori, che hanno parecchi centimetri per le gambe e che non si devono sacrificare neanche in altezza, potendo sfruttare una seduta abbastanza bassa. L’auto, grazie alla coda particolarmente lunga, gode anche di un buon vano bagagli, che regala un volume di carico di 420 litri.
Classica fuori, grazie a linee pulite e proporzioni impeccabili, la Mercedes CLE accoglie gli occupanti in un ambiente moderno e curato. La presenza di un grande monitor da 12”3 dietro al volante per la strumentazione digitale e di un generoso touchscreen centrale da 11”9 (posizionato verticalmente) rendono l’abitacolo particolarmente attuale e ben si sposano con elementi più “classici” come le bocchette dell’aria circolari o le forme sinuose di certi rivestimenti.

Per quanto riguarda l’infotainment, l’auto è dotata di tecnologa di trasmissione dati 5G, consente l’integrazione con numerose app di terze parti, ha tutte le connessioni con i dispositivi esterni e ha anche l’assistente vocale evoluto che risponde alle domande se chiamato con l’ormai storico comando “Hey Mercedes”.
Mercedes CLE: il powertrain ibrido a 48 volt
La Mercedes CLE è disponibile in numerose varianti meccaniche, con le più cattive che arrivano a scaricare a terra anche 381 CV (stiamo parlando della CLE 450). Ma per apprezzare l’idea che ha portato alla nascita di questa vettura non è necessario andare forte. Anzi, con versioni più “tranquille” si gode appieno della guida in souplesse, magari su strade panoramiche e magari al tramonto, con la luce giusta a illuminare il paesaggio. Ma prima di parlare delle doti dinamiche di questa elegante 2 porte, vediamo cosa ospita sotto il cofano.

La versione 180 della CLE che abbiamo provato è spinta da un classico 2 litri (in realtà la cilindrata dice 1.999 cc) a 4 cilindri da 170 CV. Il propulsore a benzina fa parte di uno schema mild Hybrid in cui la componente elettrica a 48 volt fornisce un ulteriore potenza di 23 CV. L’auto, che ha una coppia complessiva di 250 Nm, adotta una trasmissione automatica a 9 rapporti chiamata Speedshift MCT AMG. Rappresenta la versione evoluta della storica 7G-Tronic. Il cambio automatico non ospita al suo interno l’unità elettrica come accade normalmente. Il motore elettrico è separato e trasferisce coppia direttamente all’assale posteriore, con una maggiore prontezza di risposta alla pressione dell’acceleratore. Il tutto si traduce in uno scatto da 0 a 100 in 8”9 e in una velocità massima di 225 km/h.
Mercedes CLE: come va
La Mercedes CLE esprime un concetto di coupé tutto suo. Sportiva, ma senza esagerare, non si limita però certo a vestire con una carrozzeria due porte. Prima di tutto a livello di assetto. Completamente rivisto e 15 mm più basso, per regalare maggiore dinamismo tra le curve. Lo schema sospensivo è raffinato (MacPherson davanti, mutilino dietro) e, volendo, si può scegliere anche il Dynamic Body Control con regolazione attiva degli ammortizzatori, diversa taratura dello sterzo, che diventa più diretto e reattivo, e le quattro ruote sterzanti (fino a 2,5 gradi). Una scelta forse consigliabile sulle motorizzazioni dalle prestazioni maggiori più che su questa “180”, la cui dote principale è la fluidità senza forzature.

Il motore spinge bene sin dai bassi regimi e la progressione è regolare. Il cambio, dal canto proprio, asseconda le necessità del conducente e interpreta correttamente il ritmo tenuto. Il comfort è garantito anche dall’ottima insonorizzazione e dell’assenza di fruscii aerodinamici.
Alla voce consumi, infine, le sorprese non mancano. I valori omologati secondo il ciclo WLTP dicono 6,5 litri per 100 km sul misto e, viaggiando ad andature turistiche, non ci si discosta di molto da questo valore. Il trip computer, al termine della nostra prova, indicava 7,3 l/100 km.




























