CAPTUR: PRONTA A SCATTARE

CAPTUR 2Dopo la DeZir, coupé due posti, proposta a Francoforte nel 2009 Renault propone Captur.

Si tratta di «un crossover fun e sportivo, destinato ad una giovane coppia pronta a scoprire il mondo», spiega Laurens Van den Acker, Direttore del Design. Axel Breun, Direttore delle concept-car, precisa: «Captur si basa sul linguaggio formale introdotto dalla concept DeZir, con un aspetto più tecnico e più funzionale, ma sempre estremamente sensuale».

Le proporzioni e le curve di Captur evocano movimento e leggerezza, nonostante la pregnante personalità da fuoristrada, tutto muscoli. In linea con il linguaggio formale di DeZir, non si ritrovano angoli o linee ma forme sensuali e naturali. Le principali fonti di ispirazione del Designer degli Esterni, Julio Lozano, sono state gli sport estremi e gli atleti. «Per disegnare CAPTUR, sono partito dall’immagine di uno sprinter sugli starting-block, con i muscoli tesi, e la potenza che sprigiona nel momento in cui si slancia in avanti», spiega quest’ultimo. Ha anche preso spunto dalle attrezzature per gli sport estremi, che associano tecnologia, ricercatezza e leggerezza, come caschi, guanti o altre protezioni per il corpo.

La vettura riprende la nuova identità del frontale, presentata su DeZir, strutturata intorno alla losanga ingrandita, disposta in posizione verticale su una superficie dall’aspetto scuro, per garantirne la massima leggibilità. I possenti parafanghi, dall’aspetto opaco, sottolineano la robustezza percepita, mentre gli indicatori di direzione sono prolungati da LED, con un effetto di onde che si propagano lungo la carrozzeria.

Captur si rivela pratica e polivalente. Una volta rimosso, il tetto rigido apribile rivela una struttura in carbonio che consente all’auto di cambiare natura, passando da coupé a decapottabile, da auto da città a fuoristrada. L’evidente personalità sportiva del modello è esaltata dalle porte ad ala di gabbiano e dai larghi pneumatici da 22 pollici, il cui fianco prolunga il motivo dei cerchi neri e bianchi.

Gli interni sono, al tempo stesso, semplici da utilizzare e conviviali. L’impressione dominante è la leggerezza, suggerita dal design esterno e dai sedili anteriori, collegati alla console centrale, che sembrano librarsi nell’aria. L’abitacolo è sobrio, privo di equipaggiamenti superflui, e utilizza materiali innovativi ed intelligenti che consentono di giocare con la luce e gli effetti ottici. La console centrale, i pannelli delle porte e la plancia sono realizzati, ad esempio, con un materiale traslucido, una sorta di seconda pelle: nella zona anteriore, quest’ultimo lascia trasparire un fascio in tecnofibra, luminescente in alcune zone, che compone la maggior parte dell’abitacolo.

Il volante ricoperto di pelle grigia, i sedili anteriori avvolgenti in carbonio e la pedaliera in alluminio rafforzano l’aspetto sportivo del veicolo, rispettando le guideline iniziali.

Captur è equipaggiata con un motore concept diesel twin-turbo, sviluppato a partire dal nuovo propulsore 1.6 dCi. Per raggiungere l’obiettivo dichiarato di leadership europea in termini di emissioni di CO2, Renault ricorre principalmente a una strategia di downsizing. L’obiettivo è proporre, accanto alla gamma elettrica, motori termici capaci di garantire performance e consumi contenuti. Il 1.6 twin-turbo corrisponde perfettamente a questa strategia: grazie all’introduzione della doppia sovralimentazione, eroga 118 kW (160 CV) per una cilindrata di 1.6 litri, pari ad una potenza specifica di 100 cv/litro, paragonabile a quella dei motori tipo Clio R.S. La coppia massima, di 380 Nm, è disponibile fin da 1.750 giri/min, a vantaggio di riprese vigorose ai bassi regimi e di un piacere di guida in ogni circostanza. Associato ad una trasmissione a doppia frizione EDC, questo propulsore offre un reale piacere di guida, con emissioni di CO2 ridotte a 99 giri/km.

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