Auto elettriche, la svolta dei prezzi è iniziata?

auto elettriche
foto © T&E, Transport & Environment

Nel grande dibattito sulla transizione energetica dell’automobile europea, il 2025 potrebbe essere ricordato come un anno spartiacque.

Infatti, per la prima volta dal 2020 il prezzo medio delle auto elettriche vendute nell’Unione Europea è diminuito.

E non di poco, circa 1.800 euro in meno, pari a una riduzione del 4%, che porta il prezzo medio a 42.700 euro.

A comunicarlo è Transport & Environment (T&E), una organizzazione non governativa europea con sede a Bruxelles che si occupa di promuovere politiche per un sistema dei trasporti più sostenibile e a basse emissioni.
Riunisce una rete di ONG ambientali attive in diversi Paesi europei e svolge attività di ricerca, analisi e advocacy presso le istituzioni dell’Unione Europea.
I suoi studi e report sono spesso utilizzati come riferimento nel dibattito su mobilità elettrica, decarbonizzazione dell’automotive e normative sulle emissioni.

Prezzi in calo, che cosa sta davvero cambiando?

Il calo dei prezzi è un segnale importante, soprattutto perché arriva dopo anni in cui il costo medio dei veicoli elettrici era aumentato sensibilmente.

Ma dietro questa inversione di tendenza non c’è soltanto la dinamica industriale o tecnologica.

auto elettriche
© T&E, Transport & Environment

C’è anche il ruolo delle normative europee sulle emissioni di CO₂, che stanno spingendo i costruttori verso strategie di prodotto molto diverse rispetto al passato.

La questione ora è (semplice quanto cruciale) l’Europa manterrà la rotta o rallenterà? Perché dalla risposta dipende il momento in cui le auto elettriche raggiungeranno davvero la parità di prezzo con le vetture a combustione interna.

Secondo l’analisi pubblicata da T&E, nel 2025 il prezzo medio dei veicoli elettrici nell’UE è sceso per la prima volta negli ultimi cinque anni.

Il dato diventa ancora più interessante se si osservano le dinamiche dei singoli segmenti. Il calo più significativo riguarda infatti il segmento B, cioè quello delle utilitarie compatte, il cuore del mercato europeo.

Variazione prezzo medio 2025

Segmento B (utilitarie) -13%
Media mercato BEV UE -4%
Prezzo medio BEV 42.700 €

Secondo T&E questo ribasso è stato innescato dall’arrivo di modelli progettati esplicitamente per essere più accessibili, tra cui nuove elettriche compatte che mirano a democratizzare la mobilità a batteria.

Tra gli esempi più emblematici troviamo la Citroën ë-C3 e la Renault 5 E-Tech Electric, due vetture con piattaforme semplificate, batterie più piccole ma efficienti, architetture elettriche ottimizzate per contenere i costi.

In altre parole, l’industria sta finalmente iniziando a sviluppare auto elettriche pensate per il mercato di massa, non soltanto per i segmenti premium.

Il paradosso degli anni 2020-24

Il calo dei prezzi nel 2025 è ancora più significativo se confrontato con la tendenza precedente.

Infatti, tra il 2020 e il 2024 il prezzo medio delle auto elettriche nell’UE era aumentato di circa 5mila euro.

Un incremento che, a prima vista, sembrava in contraddizione con la diminuzione dei costi delle batterie agli ioni di litio.

Secondo il rapporto di T&E, però, la spiegazione è principalmente strategica.

auto elettriche
© T&E, Transport & Environment

I costruttori hanno concentrato gli investimenti su SUV elettrici di fascia alta, modelli premium con batterie molto capienti e segmenti più redditizi.

Una scelta industriale comprensibile, in quanto prima dell’entrata in vigore dei nuovi limiti europei sulle emissioni, puntare su modelli costosi significava massimizzare i margini e recuperare più velocemente gli enormi investimenti nella tecnologia elettrica.

Il ruolo decisivo delle normative CO₂

Il vero motore della riduzione dei prezzi non è quindi soltanto la tecnologia, ma la regolamentazione europea sulle emissioni.

Secondo T&E, le nuove soglie di CO₂ previste tra 2025 e 2027 stanno costringendo i costruttori ad ampliare rapidamente l’offerta di veicoli elettrici accessibili.

E i risultati sarebbero già visibili, perché circa la metà del mercato automobilistico europeo ha già raggiunto gli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti per il periodo 2025–2027.

Tra i grandi costruttori, soltanto Renault Group e Volkswagen Group risulterebbero momentaneamente in ritardo, anche se le proiezioni indicano che potrebbero recuperare entro il 2027.

Quando l’elettrico costerà come un’auto a benzina?

Uno dei temi più dibattuti riguarda la parità di prezzo all’acquisto tra auto elettriche e modelli termici.

Secondo T&E, questo traguardo è già stato raggiunto nel 2024 nei segmenti più alti del mercato.

Segmento Parità di prezzo BEV/ICE
Segmenti D ed E già raggiunta (2024)
Segmenti A, B, C attesa entro il 2030

Affinché ciò accada anche per i modelli più piccoli è necessario che i costi di produzione continuino a diminuire e che i costruttori trasferiscano realmente questi risparmi ai consumatori.

Ed è proprio su questo secondo punto che si gioca la partita politica europea.

Il rischio di rallentare la transizione

La Commissione Europea sta valutando una modifica al sistema di calcolo dell’obiettivo di riduzione delle emissioni previsto per il 2030.

La proposta prevede di calcolare la media delle emissioni su tre anni, anziché su un singolo anno.

Secondo T&E, questa modifica potrebbe avere conseguenze rilevanti sul mercato.

Scenario Quota di mercato BEV nel 2030
Obiettivo attuale 57%
Media su 3 anni 47%
Media su 5 anni (richiesta industria) 32%

Un rallentamento della diffusione dei veicoli elettrici potrebbe avere anche un impatto diretto sui prezzi.

Le stime indicano che, con obiettivi meno stringenti, nel 2030 un’auto elettrica potrebbe costare circa 2.300 euro in più rispetto allo scenario attuale.

Una transizione ancora aperta

Il 2025 dimostra che l’industria automobilistica europea è perfettamente in grado di produrre auto elettriche più accessibili quando le condizioni normative lo rendono necessario.

La riduzione dei prezzi non è quindi soltanto il risultato di batterie più economiche o piattaforme più efficienti, ma è il frutto di una combinazione tra innovazione industriale e politiche pubbliche.

Il prossimo decennio sarà decisivo.

Se l’Europa manterrà obiettivi ambiziosi, le utilitarie elettriche potrebbero diventare rapidamente l’alternativa naturale alle auto a benzina.

In caso contrario il rischio è rallentare una trasformazione che non riguarda soltanto le emissioni, ma anche la competitività tecnologica dell’industria europea.

La domanda che dobbiamo porci non è più se l’auto elettrica diventerà dominante (direi che ormai ci sono pochi dubbi in proposito) ma quando sarà accessibile a tutti.

E la risposta dipende dalle scelte che verranno prese nei prossimi anni.

auto elettriche
© T&E, Transport & Environment