
Da anni lo sospettavamo: chi sfreccia con un’auto da sogno spesso non brilla per simpatia. Ora, a confermare quello finora che era solo luogo comune, ci ha pensato la scienza.
La ricerca che mette il turbo ai pregiudizi
Un gruppo di ricercatori dell’Università del Nevada ha deciso di verificare un stereotipo tanto diffuso quanto controverso: i guidatori di auto costose sono davvero più arroganti e meno empatici?
Il risultato è un sonoro sì, e per di più accompagnato da una certezza statistica.
In pratica, gli studiosi hanno filmato con pazienza certosina centinaia di attraversamenti pedonali per capire chi cedeva il passo e chi invece no.
Spoiler: le utilitarie vincono in gentilezza, le supercar in “me ne frego”.
I proprietari di veicoli di fascia alta, secondo lo studio, mostrano un vero e proprio “senso di superiorità” e scarsa capacità di mettersi nei panni altrui — anche quando quei “panni” stanno solo tentando di attraversare la strada indenni.
Anche il colore della pelle conta (purtroppo)
Durante l’esperimento è emerso pure un altro lato della faccenda, perfino fastidioso: gli automobilisti si fermano il 31% delle volte davanti a donne e uomini bianchi in genere, ma solo il 24% quando sulle strisce ci sono persone di colore.
Insomma, l’educazione stradale pare abbia ancora parecchia strada da fare.
Dalla Finlandia, conferme ghiacciate
E non finisce qui. Un’altra ricerca, questa volta dell’Università di Helsinki, ha aggiunto benzina sul fuoco: secondo il professor Jan-Erik Lönnqvist, chi guida auto di lusso tende a essere “polemico, testardo, sgradevole e un po’ sociopatico”.
Lönnqvist racconta di averlo notato di persona: “Chi passa col rosso e non dà la precedenza spesso guida auto tedesche di grossa cilindrata”.
Da lì è nato lo studio: attraverso un test di personalità condotto su quasi duemila automobilisti, tutto è risultato chiaro come un parabrezza pulito: gli uomini egocentrici amano le auto di categoria superiore.
Non tutti i ricchi sono antipatici (per fortuna)
Ovviamente la regola non è assoluta: esistono anche proprietari di auto di lusso educati, empatici, rispettosi del prossimo e del codice della strada.
Ma la scienza non sa dove siano nascosti.















