L’auto private si conferma il mezzo preferito per gli spostamenti ricorrenti, ma il costo dei carburanti troppo elevato ha ridotto la spesa delle famiglie per la gestione della vettura a vantaggio dei mezzi pubblici, degli scooter e delle biciclette. I giovani sono sempre più indisciplinati e si considerano onnipotenti al volante, otto su dieci si distraggono parlando al cellulare, meno del 4% è disposto a comprare un’auto nel 2011 e il 47,5% chiede una nuova fase di incentivi. Sono soltanto alcuni degli elementi emersi dal 18° Rapporto Aci-Censis “Automobile 2010” presentato dai Presidenti dei due enti, rispettivamente Enrico Gelpi e Giuseppe De Rita.
Il costo della benzina troppo alto (per il 68% è superiore al giusto, il 4,5% in più rispetto al 2009) sta alimentando un paradosso assurdo: per gli spostamenti più brevi, soprattutto in ambito urbano, non si rinuncia all’auto, mentre per le lunghe percorrenze si prediligono i mezzi pubblici tagliando così la spesa per la gestione della vettura (-3% a 3.191 Euro). I comportamenti stanno diventando sempre più trasgressivi tanto che l’87,8% dei guidatori ammette di distrarsi spesso con il cellulare. Non si contano le infrazioni al Codice della Strada. Le dieci più ricorrenti sono, nell’ordine, divieto di sosta (27,8% del campione intervistato), superamento dei limiti di velocità (23,5%), parcheggio in doppia fila (21,7%), mancato uso delle cincture (18,4%) e delle frecce (10,1%), passaggio con semaforo rosso (9,6%), inversion a U (4,9%), violazione delle zone a traffico limitato (4,8%), inosservanza della precedenza (4,2%) e sorpasso a destra (3,2%).
Capitolo giovani, purtroppo molto spesso legato all’alcol. Non è un caso che la maggiore reoccupazione degli automobilisti italiani sia la guida in stato di ebbrezza (64,9%), seguita a debita distanza dall’eccesso di velocità (49,8%). Il Rapporto Aci-Censis evidenzia che dal 2003 la quota dei 18-24enni coinvolti nel “binge drinking” (il consumo di 6 o più bevande alcoliche in un’unica occasione) è un dato stabile e riguarda il 22,6% dei maschi e l’8,4% delle femmine. Tra gli adolescenti, sta crescendo il consumo di alcol fuori pasto (dal 15,4 al 18,9%) e sembra che i ragazzi considerino impossibile uscire al sabato sera senza bere. A tal proposito, le loro frasi più ricorrenti sono “Cosa si fa se non si beve quando si passa la serata in compagnia?”, “Prima di ubriacarmi ce ne vuole, perciò non ho problemi a guidare”, “Se uno proprio sta a pezzi si cerca di riaccompagnarlo”.
Abitudini inaccettabili e pericolose, eppure se si chiede a questi ragazzi “Che tipo di automobilista ti definiresti?”, rispondono “prudente e attento”. I controlli sulle strade ci sono, è vero, ma siamo sempre soltanto al 4% delle patenti attive. Cresce il numero degli italiani che chiede tolleranza zero per la guida in stato di ebbrezza (oltre il 93%), ma guarda caso i più restii ad accettarla sono i giovani under 30 i quali ritengono inoltre del tutto inefficaci le campagne di comunicazione sul tema. Sono deludenti anche i risultati degli ultra 35enni che dovrebbero essere più responsabili, ma che ammettono invece di superare i limiti di velocità nel 30% dei casi, non indossano le cinture (20%) e passano con il semaforo rosso (11%). Gli over 65 sono meno abili rispetto a qualche anno fa, ma più prudenti. In generale, molti si lamentano delle condizioni del manto stradale e il per il 52,5% le odifiche apportate al Codice della Strada non ne incrementano l’efficacia. In tema di acquisto di un’auto nuova, per il 2011 soltanto il 3,9% dichiara di pensarci. Elevatissimo il numero degli indecisi (79,7%) che chiedono la reintroduzione degli incentivi, l’abolizione del bollo e un netto calo nel costo dei carburanti. La qualità/prezzo spinge gli italiani più verso un’auto straniera (54,7%), mentre tra le alimentazioni (stante la benzina troppo cara) ci si orienta verso il diesel o una vettura Gpl. Destano ancora perplessità il metano e l’ibrido, del tutto indifferente l’opzione elettrica. Un’ultima annotazione. L’auto ideale deve essere potente e di lusso per gli uomini, pratica e maneggevole per le donne.
















